REVIEW PARTY: La mia ossessione (Serie Il mio tormentatore vol.2) di Anna Zaires

Cari followers, oggi nel giorno della sua uscita su tutte le piattaforme libresche abbiamo il grande onore di parlavi del secondo romanzo della serie “Il mio tormentatore” della straordinaria Anna Zaires!!!

***ATTENZIONE***
Trattandosi di un secondo romanzo della serie consigliamo vivamente di leggere il primo per la forte presenza di spoiler!!! 

51slrFBhF9LL’ho rapita di notte. L’ho imprigionata perché non riesco a vivere senza di lei. E’ il mio amore, la mia dipendenza, la mia ossessione.

Farò di tutto per tenere Sara con me.

Come rimanere impassibile di fronte ad una confessione così profonda detta dall’assassino del proprio marito? Dall’uomo che come un tornado oscuro e misterioso è entrato nella vita di Sara a forza?

“Non sarà una storia d’amore per te, ptichka, ma, per quanto possa essere malata, è proprio questo per me.
All’inizio ti odiavo, ma con il passare del tempo sei diventata l’unica cosa di cui mi importasse, l’unica persona di cui ancora mi importi.
E sì, questo significa che ti amo, per quanto possa sembrare sbagliato.
Ti amo, anche se eri sua… anche se credi che io sia un mostro.
Ti amo più della vita stessa, Sara, perché quando sto con te, non provo dolore e rabbia – e voglio più della morte e della vendetta.”
Il suo petto si espande per un respiro profondo, con l’espressione che si fa seria, mentre dice: “Quando sto con te, ptichka, mi sento vivo.”

viso-occhi-marroni.jpgPer quanto Sara odi Peter per ciò che è, per ciò che il suo tormentatore negli ultimi mesi le ha fatto subire… spiarla, sorvergliarla, seguirla, monitorarla ovunque… l’intrusione a forza nella sua vita, le minacce di portarla via da tutto, la presenza “forzata” nel suo letto… nulla può niente nel loro legame fisico, erotico, passionale… che fa cadere qualsiasi sua morale o remora…

Quando Karen, l’agente dell’FBI l’aspetta nello spogliatoio dell’ospedale per avvertirla della conferma della presenza di Peter nel paese, anche in quel momento lei è divisa in due dentro… dire la verità o tacere…

Non può… per quanto si sforzi, “tradire” Peter è impossibile… e quando torna a casa nulla è semplice… come essere indifferenti e portare una maschera d’impassibilità per ciò che le ha detto Karen?

mysterious-guy-e1518286667636Non si può… non ci riesce… Peter le è entrato sotto la pelle e dopo la sua confessione tutto crolla… tutta l’indifferenza, la maschera cade ed ecco che lacrime copiose e calde le rigano il viso… un dolore lancinante che le trapassa il corpo… nella sua testa  immagina da un momento all’altro l’irruzione dell’FBI in casa sua… Peter ferito… Peter ucciso… no, è troppo… e crolla sotto il peso di questa verità…

Un cane abbaia in lontananza, e sento la portiera di un’auto che sbatte.
Probabilmente sono i miei vicini nell’isolato di fianco, ma il mio cuore sussulta, con lo stomaco in subbuglio, mentre immagino la squadra speciale che butta giù la porta e spara a Peter.
È come un film nella mia mente: le figure in nero che fanno irruzione, i proiettili tra le lenzuola, i cuscini, il suo petto, il cranio…
La bile mi sale nella gola, con la testa che esplode dal dolore.
Oh Dio, non posso farlo.
Non posso rimanere calma e lasciare che accada.
“Peter…” Mi trema la voce, quando stringo le mani sotto la coperta.
So che mi pentirò in mille modi diversi, ma non riesco a fermare le parole.
“Ti hanno individuato. Stanno venendo a prenderti.”
La mano che mi accarezza la nuca si irrigidisce per un attimo, poi riprende il suo dolce massaggio.
“Lo so, ptichka” mormora, e sento le sue labbra sulla mia guancia bagnata, mentre qualcosa di freddo e rigido mi punge il collo.
“Lo so.”
La letargia mi scorre nelle vene e, con uno strano sollievo, mi rendo conto che è così.
Ha sempre saputo dell’FBI.
Lo sapeva, e non sarò mai più libera.

Peter lo sapeva, lo ha sempre saputo, ma sapere che Sara l’ha avvertito, è una gioia immensa per il suo cuore…

Sara mi ha avvertito.
Ha scelto me, quando aveva tutte le ragioni per non farlo.
Potrebbe non amarmi ancora, ma non mi odia e, mentre la stringo forte, inebriandomi della delicata fragranza dei suoi capelli, sono certo che un giorno mi amerà, che un giorno avrò tutto di lei.
Mi ha avvertito – ha scelto di essere mia – e le cose rimarranno così.
La amo e la terrò con me.
A prescindere da cosa succederà.

08-simpson-lapresseEd è proprio qui che comincia il nostro secondo capitolo… in fuga dalla polizia, FBI, elicotteri… qui dove tutto agli occhi di Sara può sembrare confuso e contorto…

Il farmaco che le ho dato ha funzionato.
“Shhh” la rassicuro, baciandole la fronte mentre cerca di liberarsi della coperta, che la scalda dal collo in giù. “Stai bene, ptichka. Sono qui, e va tutto bene. Ecco, bevi questo.” Con la mano libera, apro una bottiglietta d’acqua e la premo sulle sue labbra, lasciandole bere un po’ di liquido.
“Che cosa… dove sono?” gracchia con voce rauca, quando le tolgo la bottiglietta e le stringo il braccio attorno alle spalle, impedendole di srotolare la coperta e di esporre la sua nudità. “Che cos’è successo?”
“Nulla di grave” la rassicuro, poggiando la bottiglietta per toglierle una ciocca di capelli dal viso. “Faremo solo un viaggetto.”

Il panico l’assale, la paura l’attanaglia, la peggiore delle realtà la sommerge…

“Peter, per favore.”
Sara comincia a dimenarsi nella coperta, alzando la voce, mentre la macchina si ferma completamente e i miei uomini saltano fuori.
“Ti prego, non farlo. È sbagliato. Lo sai. La mia vita è qui. Ho la mia famiglia, le pazienti e gli amici…”
Piange, dimenandosi ancora di più, mentre mi piego per afferrarle le gambe avvolte dalla coperta e tirarla fuori dall’auto.
“Per favore, avevi detto che non l’avresti fatto, se avessi collaborato, e ho collaborato. Ho fatto tutto quello che volevi. Ti prego, Peter, fermati! Lasciami qui! Per favore!”

Rapita… Peter l’ha rapita… perché?… Perché l’ha fatto?… Perché l’ha avvertito?…

Sara ha avuto l’occasione di liberarsi da me, e non l’ha sfruttata.
Avvertendomi, ha segnato il suo destino, e ormai è troppo tardi per tornare indietro.
Sì, l’ho drogata e l’ho presa senza chiedere, ma avrebbe dovuto immaginare che non l’avrei lasciata.
Le ho detto quanto l’amavo, e anche se non ha ripetuto quelle parole, so che non è indifferente.
Forse questo non è proprio quello che voleva, ma mi ha scelto, e il fatto che ora mi stia supplicando di lasciarla, che stia cercando di manipolarmi con i suoi occhioni e la voce dolce…
Fa male, questo suo rifiuto, anche se non dovrebbe.

boeing.630x360.jpgNulla può contro la squadra di Peter né al suo piano… l’aereo li attende… una destinazione ignota… la nuova realtà di Sara.

Con una sola scelta ha spazzato via tutta la sua vita… lavoro… colleghe… genitori…

“Mi dispiace” le dico, quando la porto nella cabina passeggeri e la sistemo con attenzione su uno dei larghi sedili in pelle nella parte anteriore.
La sua sofferenza è come una lama velenosa conficcata nel fianco, ma il pensiero di lasciarla è ancora più doloroso.
Non riesco a immaginare la mia vita senza Sara, e sono abbastanza spietato – e abbastanza egoista – da assicurarmi che questo non succederà.
Potrebbe avere dei dubbi, ma alla fine accetterà la situazione, proprio come stava cominciando ad accettare la nostra relazione.
E poi sarà di nuovo felice – più felice, addirittura.
Costruiremo una vita insieme, e piacerà anche a lei.
Devo crederci, perché solo in questo modo potrò averla.
Questo è l’unico modo per conoscere di nuovo l’amore.

Con questo secondo romanzo della serie della Zaires ci si inoltra in una realtà al limite del reale… ci sarebbe molto altro che vorrei anticiparvi, ma il mio cuore di lettrice non me lo consente! 🙂

Untitled design (11)In questo romanzo ci si addentra nei meandri delle personalità di Peter e Sara…

Sara rapita, strappata da tutta la sua realtà e reclusa in un confortevole rifugio in Giappone… solo lei, Peter ed i suoi 3 compagni di “avventura”, tutti assassini.

“Sara, questo è Anton Rezov. Faceva volare qualsiasi cosa avesse un motore nel nostro vecchio lavoro, ed è ancora utile. E io sono Yan Ivanov. Oh, e questo è mio fratello, Ilya.”

Ma l’odio che lei prova la fa da padrone, almeno all’inizio… Sara ed il suo odio profondo per lui, il suo tormentatore… pianificare la fuga è l’unica cosa che la tiene aggrappata alla”sanità”… ma la prigionia non è poi così brutta se ti viene concesso di contattare i tuoi genitori per tranquillizzarli e dir loro una tua versione della storia prima che l’FBI piombi nella loro casa, con le attenzioni devote e totali del tuo tormentatore… tutto ciò che pretende in cambio è che sia sua, cuore e anima!

Si aspetta che gli sia grata?
Che lo ringrazi per essere così gentile e premuroso con la logistica del mio sequestro?
Pensa che se mi permetterà di alleviare la preoccupazione dei miei genitori, dimenticherò che si è impossessato della mia vita?

FNEw1UyG_400x400.jpgScopriamo nel profondo Peter ed il suo amore, la sua ossessione per lei… per Sara… lei e la loro chimica, che la fa diventare l’ossessione della sua anima tormentata ed oscura… lui vuole che sia sua oltre ogni limite, vuole che dimentichi il passato, ciò che era, ciò che è stata… e soprattutto lui, il primo uomo e marito con cui è stata… lui che ha distrutto tutta la sua realtà.

Non riuscendo a trattenermi, faccio un rapido passo in avanti, le stringo il polso e la tiro a me, ignorando la rigidità del suo corpo, mentre le sfioro le labbra con le mie.
Con la mano libera, le prendo l’umido chignon nel pugno, piegandole la testa all’indietro, e mi abbasso per baciarla.
Ha un sapore dolce e di menta, come se si fosse appena lavata i denti.
Separa le labbra, ansimando dallo stupore, e mi inebrio del suo caldo respiro, impossessandomi dell’aria come se volessi impossessarmi di tutto ciò che la riguarda.
Voglio il suo corpo, la sua mente, la sua furia e la sua gioia.
E soprattutto, voglio il suo amore, l’unica cosa che forse non mi darà mai.

foresta-300x199.jpgScappare… la fuga potrebbe passare in secondo piano?
Se tutto in te nel profondo stesse cambiando?
Quanto si può negare la realtà dei propri sentimenti e trovare mille e più scuse, arrampicarsi sugli specchi pur di non cedere alla verità che si cela nel nostro essere?
Quanto si può nascondere la verità anche a costo di negare noi stessi?

Più ci inoltriamo nella lettura e più scopriamo i caratteri, i dubbi, le ossessioni, l’oscurità… sempre di più a fondo di queste due anime tormentate…

Una parte di Sara solo accennata ed intuita nel primo romanzo… ora attraverso i suoi pensieri si vive in prima persona il suo tormento interiore, che chiunque di noi vivrebbe nelle sue condizioni… oppure sopprimerebbe ad essi… ma lei è uno spirito combattivo fin da quando l’abbiamo conosciuta.

Ho aperto l’anima al mio rapitore, perché volevo che mi perdonasse, ma ora che l’ho fatto, mi sento a pezzi e distrutta, un groviglio di vergogna e bisogno, di rabbia e desiderio.
Mi detesto per quello che provo e, allo stesso tempo, non posso fare a meno di aggrapparmi a lui, di volerlo tanto quanto lui vuole me.

Ma sempre più evidenti saranno le due personalità… una di puro odio per ciò che vive ogni giorno, per la perdita della sua vecchia vita che non può dimenticare il passato… e la seconda che risiede dentro di lei… oscura e contorta, che la spinge tra le braccia del suo rapitore… che si accende attraverso uno sguardo, il tocco, una parola di Peter facendo sparire ogni remora o sentimento contrastante in lei…

Erotismo.jpgResta solo la lussuria cieca e profonda… che ti annienta dentro, che ti fa provare sensazioni uniche e travolgenti che mai e dico mai una persona potrebbe dimenticare. Sensazioni ed emozioni che ti colmano, ti completano, ti distruggono lasciandoti come creta bagnata pronta solo alle abili mani di Peter.

Ed un Peter, un uomo tormentato che abbiamo conosciuto la sua storia fin dalla prima pagina del primo romanzo… ma che qui riscopriamo a tratti, anzi molti episodi del suo passato… la sua “follia/vendetta” non è cominciata alla perdita della sua famiglia… bensì più indietro… più lontano negli anni… una realtà che nessun bambino dovrebbe conoscere, una realtà in cui bisogna cercare di sopravvivere, ma che può segnare tutto il proprio essere…

Solo grazie a Sara ho ricominciato a sentirmi vivo, a volere qualcosa di più della
brutale vendetta. Mi sono concentrato solo su di lei, che è diventata la mia ragione di vita.
Non posso perderla.
Non la perderò.

E quando bisogna scegliere cosa fare… per noi stessi e per il proprio amore… quale sarà la scelta?

116203175-352-k133188.jpgLa Zaires con questo romanzo ti infonde speranza, ma ti crea anche molti quesiti che purtroppo ancora ora mi pongo…

Le speranze create del primo sono state spazzate via per crearne delle nuove più tormentate e sconvolgenti… la mia anima è ancora dilaniata dagli avvenimenti che ho vissuto in prima persona attraverso i pov alternati dei due protagonisti.
Talmente scritti bene nel dettaglio da catturarti e risucchiarti al loro interno.
Talmente intensi da non poter respirare fino alla fine…

Il sesso con Peter ha sempre avuto un elemento di oscurità, ma credevo di poterlo gestire, di essere abituata alle montagne russe della paura, della vergogna e del desiderio. Ma la scorsa notte è stato qualcosa di diverso, qualcosa di più perverso… qualcosa che mi ha fatta a pezzi e distrutta.
Ho danzato con il mostro interiore di Peter, e nel farlo, ne ho scoperto uno dentro di me.

E ora che sono arrivata alla fine mi chiedo… cosa succederà?
L’ossessione può condizionare una persona tanto da renderla cieca ai pericoli reali che potrebbe correre?
Veramente la soluzione per il futuro è così “semplice”?

No, io non credo… anzi aspetto con ansia sempre più crescente il seguito di questa travolgente storia dove sono sicura non mancheranno la suspense, la lussuria, la paura e molto altro… che la straordinaria Anna Zaires ha pensato per il finale di questa strepitosa serie che ti toglie il fiato ad ogni pagina e di cui non potrei perdermi neanche una parola!!!

Le120giornatediSodomaDeSade.jpgE se questa serie fosse paragonata ad una favola?

Quando entro nella camera, Sara sta uscendo dal bagno, con l’esile busto avvolto in un grande asciugamano bianco e i capelli bagnati legati in uno chignon sulla testa. Ha la pallida pelle arrossata, probabilmente per il calore dell’acqua, e i suoi occhi nocciola con le ciglia lunghe sono rossi e gonfi per il pianto.
Sarebbe dovuta sembrare patetica, ma è bellissima, invece, come una principessa Disney colpita dalla sfortuna.
Forse quella de La Bella e la Bestia, anche se non sono certo di avere i requisiti per essere la bestia di quella fiaba.
Belle non odiava il proprio carceriere tanto quanto Sara sembra odiare me.

Michi (Blogger Sognare).


27750894_10214159890783040_8717868911325379966_n.jpgEbook:https://amzn.to/2DRUlnL
Cartaceo:https://amzn.to/2pE3L16

Ciao! Lo sai che siamo affiliati Amazon?! Se ti piace il nostro blog e vuoi acquistare un libro clicca su i nostri link! Tu non spendi un soldo in più, ma aiuti noi a crescere e a migliorare! Grazie! 😉

 

 

 

2 pensieri su “REVIEW PARTY: La mia ossessione (Serie Il mio tormentatore vol.2) di Anna Zaires

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...