RECENSIONE: Relazioni Intime (Le Cronache dei Krinar Vol. 1) di Anna Zaires & Dima Zales

Cari followers, oggi vi facciamo scoprire il primo volume della nuovissima serie di Anna Zaires in collaborazione con suo marito Dima Zales!!!

51c2h1Pp5wLDATA DI USCITA: 11 aprile 2018

GENERE: erotic romance

TRAMA:

Nel futuro prossimo, i Krinar governeranno la Terra. Questa razza avanzata proveniente da un’altra galassia è ancora un mistero per noi—e siamo completamente alla loro mercé.

Timida e innocente, Mia Stalis è una studentessa universitaria di New York, che ha condotto una vita normale. Come la maggior parte delle persone, non ha mai interagito con gli invasori—finché un fatidico giorno nel parco non cambia tutto. Avendo attirato l’attenzione di Korum, ora deve fare i conti con un Krinar potente e pericolosamente seducente che vuole possederla e non si fermerà davanti a niente pur di farla sua.

Fino a che punto ti spingeresti per riconquistare la libertà? Quanto sacrificheresti per aiutare la tua gente? Che scelta farai, quando inizierai a innamorarti del tuo nemico?

Cinque anni prima…

street-view-casa-bianca-01-1000x600.jpgStati Uniti, Casa Bianca, il Presidente viene avvertito di uno strano avvistamento dalla NASA; un strano oggetto viene avvistato dai satelliti in avvicinamento all’orbita terrestre.

“Come può vedere, l’oggetto in questione è grande, più grande di uno qualsiasi dei nostri satelliti, ma sembra essere venuto fuori dal nulla.
Non abbiamo visto nulla che venisse lanciato da un punto qualsiasi del globo e non abbiamo rilevato nulla che si avvicinasse alla Terra. È come se l’oggetto fosse apparso semplicemente qui qualche ora fa.”

All’improvviso al centro della stanza appare un bagliore, un lampo di luce che acceca tutti per un istante e dal suo interno si materializza un “uomo”…

Solo gli anni di esperienza di una grande crisi dopo l’altra permisero al Presidente di fare quello che fece dopo. “Chi sei?” chiese con voce ferma, ignorando il terrore e l’adrenalina che gli scorrevano nelle vene.
L’intruso sorrise. “Mi chiamo Arus. Abbiamo deciso che è giunto il momento che la nostra specie conosca la vostra.”

Giorni nostri – New York

Negli ultimi anni la vita sulla terra è cambiata, ma a differenza di tutti i film apocalittici sulla fine del mondo da parte degli alieni, la realtà è ben diversa…

Dopo l’arrivo dei Krinar la vita umana ha avuto un grande cambiamento ma in meglio; certo ci sono state rivolte all’inizio, ma alla fine è stato firmato il Trattato di Coesistenza tra le due specie. I Krinar molto più evoluti e saggi degli umani hanno portato tutto il mondo a migliorarsi, riduzione dell’inquinamento, mangiare sano con il minor sfruttamento possibile di tutte le specie animali sulla terra, una vita sana e salutare.

imagesQui nella bella New York post “invasione” conosciamo Mia, semplice ragazza ventunenne che frequenta l’università con specializzazione in sociologia grazie alla borsa di studio. Certo è molto distante dalla sua famiglia in Florida, ma negli anni del grande panico si vociferava che la Florida fosse oggetto di interesse per gli Alieni e quindi la scelta più sicura era studiare il più distante possibile da lì.

Ora, a Central Park con il suo vecchissimo pc cerca di scrivere un saggio di Sociologia di fine anno… scelta assai sbagliata… Se veramente avesse voluto scriverlo sarebbe andata in biblioteca per stare in un posto tranquillo, non seduta su una panchina a guardare le persone che la circondano.

Ed è qui che si perde ad osservare un uomo appoggiato alla ringhiera del ponte, ne è come attratta da quella figura dalla postura rigida… e tutti i passanti sembrano evitarlo, per una ragione sconosciuta… E come se l’avesse chiamato, come se si fosse sentito osservato e percepisse il suo sguardo, lui si gira e la guarda dritta negli occhi bloccandola sul posto… non era un uomo… era un Krinar!!!

Mentre continuava a fissarlo, ancora bloccata, lui si raddrizzò e cominciò a camminare verso di lei. O, più che altro, a braccarla, pensò Mia stupidamente, dato che ogni suo movimento le ricordava una tigre della giungla che si avvicina sinuosamente ad una gazzella. Per tutto il tempo, non le staccò gli occhi di dosso. Man mano che si avvicinava, la ragazza distinse singole striature gialle nei suoi occhi dorati e le folte ciglia che li incorniciavano.

6hRsCAwJ.jpgCome se nulla fosse lui si accomoda sulla panchina accanto a lei e incomicia a farle domande per conoscerla…

“Come ti chiami?” le chiese la creatura. La sua voce era bassa e rilassante, senza il minimo accento.
Dilatò leggermente le narici, come per inebriarsi del suo profumo.

“Uhm…” Mia deglutì nervosamente. “M-Mia.”
“Mia” ripeté lui lentamente, come se volesse assaporare quel nome. “Mia come?”
“Mia Stalis.”
Oh cazzo, perché voleva sapere il suo cognome? Perché era lì a parlarle?

In generale, che cosa stava facendo a Central Park, lontano da uno dei Centri K? Respira, Mia, respira.“Rilassati, Mia Stalis.”
Il suo sorriso si allargò, mostrando una fossetta sulla guancia sinistra. Un K con la fossetta?
“Non avevi mai incontrato uno di noi prima d’ora?”
“No.”
Mia respirò forte, realizzando che stava trattenendo il fiato. Era orgogliosa che non le tremasse la voce. Avrebbe dovuto chiederglielo? Voleva saperlo? Raccolse il coraggio.
“Che cosa, uhm—” Deglutì un’altra volta.
“Che cosa vuoi da me?”
“Per ora, conversare.”
Sembrava essere sul punto di riderle in faccia, con quegli occhi dorati socchiusi leggermente agli angoli.

Quella fossetta, quell’aria di derisione… Mia non sopporta, anzi detesta certi comportamenti!!!

Sollevò il mento con fare belligerante. “Bene, tu come ti chiami invece?”
“Korum.”
“Solo Korum?”
“In realtà non abbiamo cognomi, non come voi. Il mio nome completo è molto più lungo, ma non riusciresti a pronunciarlo se te lo dicessi.”

6705e78f79fd5f5e7990251356d70985Korum, alieno Krinar… è grazie a lui, un ingegnere e alla sua azienda sul loro mondo natale se sono venuti sulla terra.
E’ uno dei più alti capi qui nel mondo terrestre.

Tutto sembra concludersi lì… ma è solo l’inizio di questa storia…

E qui mi fermo, perché sinceramente vi racconterei tutto, ogni minimo particolare… Questo romanzo è così intenso, coinvolgente, passionale che solo voi con la vostra lettura lo dovrete scoprire!

Mai mi sarei aspettata una storia così totalizzante che ti annienta, ti sconvolge talmente tanto da non capire dove sia il reale.

“Perché sei così interessato a me? Perché stai facendo tutto questo?”
Agitò la mano, indicando la limousine e tutto quello che aveva fatto finora.
La fissò, con lo sguardo quasi ipnotizzante per l’intensità.
“Perché voglio scoparti,Mia.
È questo che avevi paura di sentirti dire? È per questo che sembri sempre così spaventata?”
Senza concederle la possibilità di riprendere fiato, continuò con lo stesso tono derisorio.
“Beh, è vero. Le cose stanno così. Non so perché, ma hai attirato la mia attenzione ieri, seduta lì su quella panchina con i capelli ricci e gli occhioni azzurri, così terrorizzata quando ho incrociato il tuo sguardo. Non sei affatto il mio tipo.
Di solito non mi piacciono le ragazzine spaventate, soprattutto quelle umane, ma tu” —allungò la mano destra per accarezzarle delicatamente la guancia— “mi hai fatto venir voglia di spogliarti proprio lì in mezzo a quel parco, per vedere cosa si nascondesse sotto quei brutti abiti. Ho dovuto far appello a tutta la mia forza di volontà per lasciarti andare, e, quando ti sei leccata il dito in quel modo nella mia cucina, ho dovuto trattenermi per evitare di toglierti l’accappatoio e affondare tra le tue cosce sul tavolo della cucina.”

coppia-che-si-bacia-testata.jpgUna storia narrata e spiegata nei più minimi particolari, mai una mancanza; gli alieni ed il loro passato spiegati minuziosamente coinvolgendo il lettore a bramare sempre di più… Il nostro passato legato a loro, il futuro attuale, le innovazioni ecc… è tutto talmente strutturato e delineato, coinvolgente che ti resta marchiato indelebile come un tatuaggio.

Durante la lettura mi son sentita divisa in due,come Mia… una parte razionale e realista dove i fatti e le scoperte scatenano ragionamenti logici e “razionali” portando ad un’unica strada e soluzione e poi la parte fatta di segnali, endorfine, sensazioni… la parte primordiale di noi stessi che vive solo per ciò che sente, un tocco, un bacio, una carezza… e molto altro… facendoti provare in prima persona una moltitudine di sensazioni, emozioni… come se fossi tu a viverle in prima persona… tu a provare tutto… tu a vivere qualsiasi cosa… e ancora non basta per descriverlo!

“Mia. Sali. In. Macchina.” Quelle parole la colpirono come una frusta. Sembrava arrabbiato, con gli occhi sempre più gialli. La sua bocca, normalmente sensuale, appariva crudele tutto d’un tratto, sembrando fin troppo intransigente. “Non FARMELO ripetere.”
Tremando come una foglia, Mia obbedì. Oh Dio, voleva solo sopravvivere, qualunque cosa il K avesse in serbo per lei. Improvvisamente, le vennero in mente tutte le storie dell’orrore che aveva sentito sugli invasori, rievocando le immagini dei raccapriccianti tumulti avvenuti durante il Grande Panico. Soffocò un singhiozzo, guardando Korum salire sulla limousine e chiudere l’ombrello. L’auto chiuse le portiere.

tumblr_oesjsr3NsR1tp0vumo1_500.jpgSolo leggendolo potrete capire e farvi coinvolgere da questo romanzo, un mix perfetto di fantascienza ed eros nudo e crudo, talmente intenso che possa esistere nella vita reale. Mai pensante anzi una perfetta congiunzione tra sogno e realtà che ti scatena dentro mille angoscie ed aspettative che mai verranno deluse…

Anna e suo marito Dima ci fanno entrare in una realtà talmente palpabile da invidiarne tutte le sfaccettature… talmente tanto da forviarmi! Essendo una grande amante dei romanzi della Zaires mi sono fatta mille quesiti e mille idee durante la lettura su come poteva finire questo romanzo, ma lei abile come sempre mi ha sconvolta in un finale senza precedenti… un arresto che mai mi sarei aspettata. Durante la lettura sembra deciso e regolare, ma ecco che tutto viene rivoltato e stravolto!

hdhdhdAvvicinandosi, mormorò dolcemente: “So che mi
vuoi, Mia. Vedo l’eccitazione sulle tue graziose guance rosse, e la sento dal profumo della
tua biancheria intima. So che i tuoi piccoli capezzoli sono duri adesso, e che sei bagnata
mentre parliamo, con il corpo che si lubrifica nell’attesa della mia penetrazione. Se ti
prendessi in questo momento, ti piacerebbe, dopo aver superato la paura e il dolore per la
perdita della verginità—sì, so anche questo—ma aspetterò che ti abitui all’idea di essere
mia. Non farmi aspettare troppo però—mi è rimasta poca pazienza.”

Attendo con un mix di ansia, sorpresa e trepidazione il seguito di questo romanzo senza eguali!!!

Solo un consiglio per chi volesse intraprendere questo viaggio… Abbandonate la razionalità, ogni sapere, ogni vostra remora… leggetelo come se non ci fosse un  domani, come se tutto dipendesse da esso, come se non leggendolo vi mancasse un pezzo di voi stessi.

Vi lascio con un ultimo bellissimo estratto…

9d33ebb7bd7ec530d2b8c50a8641a7d6.gifLa baciò piacevolmente, con la lingua che le esplorò la bocca con dolcezza infinita, anche se la stringeva in una morsa implacabile. Mia gemette, con un’ondata di calore che l’attraversò, lasciando un sorprendente senso di letargia nella sua scia. Da qualche parte nella sua mente, un campanello d’allarme stava suonando, ma tutto quello su cui riusciva a concentrarsi erano la bocca e le sensazioni che si stavano diffondendo in tutto il suo corpo. La tirò ancora più a sé, premendole l’inguine contro il ventre, e Mia sentì nuovamente la durezza dell’alieno, col suo intimo che si strinse in risposta. Le succhiò leggermente il labbro inferiore, tirandolo nella sua bocca, e fece scivolare la mano verso il basso per afferrarle le natiche, sollevandola da terra in modo da poter spingere l’erezione direttamente sul suo clitoride attraverso lo strato di indumenti.
La pressione che cresceva dentro di lei era diversa e più forte di qualunque cosa avesse mai provato, e Mia gemette dalla frustrazione, desiderando di più. Le sue mani in qualche modo trovarono le spalle di Korum, massaggiando fortemente i muscoli duri sotto la camicia, ma non bastava. Aveva bisogno della sensazione della sua pelle nuda su di sé, del grosso cazzo nel suo sesso, in grado di alleviare la sensazione di vuota pulsazione che sentiva lì. Gli avvolse le gambe intorno alla vita, spingendo contro di lui, e le sensazioni raggiunsero un picco febbrile. Esitò per alcuni secondi preziosi, e poi raggiunse l’orgasmo, con un urlo soffocato sulle labbra dell’extraterrestre. Anche lui gemette, raggiungendo con l’altra mano la gonna e strappandole le calze, lasciandole andare la bocca per darle dei baci appassionati sul collo e sulla clavicola.

Michy (Blogger Sognare).


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