INTERVISTA: Scopriamo Daniela Volontè

26903765_1557009104412221_3534715584754347592_nCari followers, oggi abbiamo il grande onore di avere qui con noi la straodinaria e conosciutissima Daniela Volontè!!!

Biografia

È nata a Varese e vive in provincia di Como con il marito e i due figli. Ha una laurea in Economia e Commercio e una in Scienze della Comunicazione. Scrive per passione e vi dedica ogni minuto libero della giornata. Ha pubblicato diversi romanzi con la Newton Compton: Buonanotte amore mio, L’amore è uno sbaglio straordinario, Non chiamarmi di lunedì, Sei l’aria che respiro, La meraviglia di essere simili, La dolcezza può far male e Non basta dirmi ti amo.

Carissima Daniela non sai quanto ci rende felici che tu sia qui nel nostro salottino oggi. Per noi è un sogno!!!
Grazie mille a voi per lo spazio che mi state concedendo.

23130909_1483368441776288_1542910982828359476_nDaniela raccontaci un po’ la tua vita fuori dal mondo dei libri. Passioni, sogni, vita quotiadiana.
Sono una mamma full time e il tempo per scrivere lo ritaglio dagli impegni familiari, perciò lo faccio soprattutto la mattina quando i figli sono a scuola e la sera dopo cena.

Quando ti sei innamorata di questo grande mondo libresco?
Mi è sempre piaciuto leggere, ma l’ho fatto a singhiozzo. Quando studiavo, mi concentravo solo sui libri di testo, mentre, quando lavoravo, la sera mi rilassavo guandando la tv e non leggendo. Ho ricominciato a leggere grazie ai miei figli… riempivo così il tempo tra una poppata, un cambio di pannolino e la nanna.

Hai un romanzo che hai letto che più ti sta a cuore? Ti va di parlarci delle sensazioni che ti fatto provare?
Ci sono più libri che rileggo perchè mi fanno stare bene. Sono tanti e non li rileggo mai da capo, ma riprendo solo i tratti salienti o i passaggi che ho amato di più. E ogni volta è come una magia: rivivo le stesse emozioni della prima lettura.

23167609_1487824551330677_2743701340572253860_nQuando è nato in te il desiderio di scrivere e con cosa hai cominciato?
Ho iniziato a scrivere nel 2013 perché era un periodo in cui tutto sfuggiva al mio controllo ed essendo una maniaca del controllo, avevo bisogno di ricostruire un mondo in cui riportare ordine. E così è iniziato tutto!

Sei una scrittrice molto seguita ed amata, come ti fa sentire tutto questo? Come ha influito tutta questa notorietà nella tua vita?
I lettori dei miei libri sono la mia forza e sono il motore che mi fa continuare a scrivere. Le mie storie nascono nella mia testa e vengono sviluppate davanti a un computer, perciò, social network a parte, non ho rapporti con coloro che mi leggono e quindi la mia vita è identica a quella di prima, anche perché non sono famosa come invece capita ad altre mie colleghe. L’unica differenza rispetto a dieci anni fa è che ho
imparato a usare applicazioni come Facebook, Instagram e altri. 😉

Che emozioni hai provato quando la Newton Compton Editori ti ha contatta per proporti un contratto con loro?
Mi sono buttata nel mondo self con un certo grado di incoscienza perché in tutta onestà allora come oggi non credo molto in me e in ciò che scrivo, perciò, quando Newton mi contattò fu un qualcosa che andò ben oltre la mia immaginazione. Era una cosa che non avrei mai e poi mai creduto possibile.

23379914_1489950417784757_6148341994735788210_nCom’è lavorare con una CE? Ci puoi dire i pro e i contro?
Come ogni cosa al mondo, anche collaborare con una casa editrice ha aspetti positivi e negativi, però credo che dipenda molto dalla CE e dal carattere dell’autore, perciò generalizzare non è possibile, così come non è possibile elencare ogni singolo aspetto perchè è un rapporto che dipende da troppe variabili.
Io ringrazio solo la mia CE di avermi dato fiducia.

Ma ora parliamo dei tuoi libri. Da dove prendi l’ispirazione per scrivere storie sempre così travolgenti ed intense?
Questa è facile! Dal telegiornale! Per me il TG è una grande fonte di ispirazione… pare brutto dirlo, ma è così. ☺

C’è tra i romanzi che hai scritto uno a cui sei più legata?
Tutte le storie sono nate dalla mia testa, dalla mia pancia e dalle mie emozioni, perciò sono legata a ognuna di esse in modo diverso.

51LMrO8KHALTra i tuoi romanzi c’è uno dei personaggi femminili in cui ti rispecchi di più? Perché?

Valentina di “Buonanotte amore mio” è il personaggio che più si avvicina a me per la sua goffaggine, perché è insicura, miope, soffre di attacchi di panico e ama leggere.

Tutti i tuoi personaggi maschili non si può non amarli e volerli sposare. Se tu dovessi scegliere tra loro, chi vorresti accanto a te nella vita reale?
Domanda spigolosa! Soprattutto se mio marito si ritrovasse a leggere questa intervista!!! Amore, tranquillo, sceglierò sempre te. Non ti tradirò mai con uno di loro, davvero… sono finti. Guarda, dopo averli descritti, me li dimentico subito. Ahahahah.

Nel tuo penultimo lavoro “Non basta dirmi ti amo” abbiamo amato molto Callan… Un personaggio perfetto! C’è qualcosa di reale in lui?

É l’unico personaggio nato da un prestavolto. Si tratta di un attore australiano che ha veramente una cicatrice profonda sul viso e che nella realtà ha subito molte operazioni.

Il tuo nuovo libro “The Contractor” è diverso dal tuo genere e stile. Il perché di questa scelta?
Con questa storia ho voluto prendere un argomento spinoso, visto in modo negativo, e attraverso la forza delle parole ho tentato di far cambiare idea o di insinuare un tarlo nella mente delle persone, facendole riflettere (spero) sul fatto che quando c’è un amore vero e consensuale tra due adulti, molte barriere possono essere spezzate.

Followers per chi non conoscesse questo straordinario romanzo ve lo presentiamo subito!!!

51SRMZ8kIDL._SY346_Mi chiamo Dimitri Petrov e sono nato a Mosca trentacinque anni fa.
Mi piace fumare, l’alcol e le donne. E non necessariamente in quest’ordine.
Non faccio parte né dei buoni né dei cattivi, sono un contractor e vado dove mi pagano meglio. Programmo ogni minimo aspetto della vita dei miei clienti, perché ne va della loro sicurezza e anche della mia.
Ma
non avevo programmato che avrei voluto proprio lei.

La prima volta che l’ho vista era vestita di nero ed elargiva strette di mano a tutti.
L’ho desiderata da subito.
So tutto di lei.
Lei non sa nulla di me. Né il mio nome, né della mia esistenza.
Ero destinato a non rivederla mai più, invece le nostre strade si sono incrociate più volte negli ultimi mesi.
L’ho voluta sempre di più, finché non ho scelto di allontanarmi da lei, perché è l’unica donna che non posso avere. Ed è anche l’unica che mi vede per quello che realmente sono, per questo non ha mai smesso di cercarmi.
Rinuncerei a tutto pur di rivivere quell’unico bacio che ci siamo dati, ma non posso, perché lei non sarà mai mia.

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Ma ora ritorniamo a parlare con Daniela… 

Com’è stato osare? Hai avuto paura di questo cambiamento?
Quando scrivo non penso che questo o quell’argomento potrebbe farmi vendere di più o di meno… o che possa piacere di più al pubblico. Scrivo una storia che mi piacerebbe leggere. Tutto qui. E in questo non c’è nulla di preparato. Ovviamentequando scelgo di pubblicare quella storia, temo come possa essere presa dal lettore, ma nello stesso modo temo di non aver corretto tutti i refusi o di non averla impaginata bene.

28661308_1615029908610140_3431980452925804640_nIn “The Contractor” c’è una nuova Volontè che ci ha molto sorpreso, ma che è stata anche a nostro parere una scelta azzeccatissima… Scriverai ancora così?
Ho letto spesso nelle recensioni di questo “cambiamento” che in tutta onestà non era programmato e personalmente non mi sono accorta di aver trasformato il mio modo di scrivere. Sono felice che sia piaciuto, però per me non c’era nulla di tanto diverso rispetto agli altri romanzi. Tuttavia, ripeto, sono contentissima che sia piaciuto questo mio cambiamento inconsapevole. 😉

Come mai la decisione di pubblicarlo in self?
Tutta la mia avventura nel mondo editoriale è partita dal self e un po’ mi mancava questo mondo. Il fatto di mettermi alla prova a 360°. Quindi è da un po’ che chiedevo alla casa editrice di lasciarmi gestire un libro e dopo qualche rifiuto, con The contractor mi hanno accontentato. Forse gli ho esauriti oppure non gli è piaciuto, io non lo so. Non mi sono posta domande, sono contenta di averlo potuto gestire come volevo e per questo li ringrazio.

28279687_1606792252767239_1985485010695659302_nÈ forse l’influenza della Kant che ti ha portato a scrivere questa storia bellissima?
Sylvia è una persona meravigliosa e un’autrice fantastica, perciò lei mi dà la carica a scrivere sempre.
Indipendentemente dal tema trattato nel libro.

Nei tuoi libri tratti spesso di temi molto delicati. Per quale motivo?
Perché la vita è così. È cruda, violenta e ruvida… ma c’è sempre l’amore, l’affetto e i sogni che riescono a riequilibrare tutto.

C’è qualcosa del tuo passato nei tuoi libri?
Posso descrivere New York senza esserci mai stata grazie al web, ma non posso descrivere le mie emozioni senza averle vissute.

Da dove è nata l’idea di questa collaborazione con Sylvia Kant?
Un giorno ci stavamo annoiando e in un gruppo in cui siamo entrambe abbiamo iniziato a scrivere una storia pezzo per pezzo e da lì è nata una bellissima collaborazione, mentre eravamo fin da prima buone amiche.

28471454_1608074602639004_5037973996936944879_nCom’è l’esperienza di scrivere un libro a quattro mani? Quali sono gli ostacoli che fino ad ora hai dovuto affrontare?

Scrivere con una persona come Sylvia è fantastico e divertente. Un’esperienza che ti arricchisce e ti dà una grande carica. Gli ostacoli? In due parole: la distanza e gli impegni personali. Quando ci incontriamo di persona è tutto più facile, ma il problema è che abitiamo lontane, abbiamo orari liberi diversi e impegni differenti.

Tutte aspettiamo con ansia il tuo lavoro in coppia con Sylvia Kant. Dovremo attendere ancora molto? E soprattutto cosa ci dobbiamo aspettare?
Purtroppo temo che ci sarà parecchio da aspettare… abbiamo la nostra bella età e siamo molto lente!ahahahah

C’è tra tutte le scrittrici che hai conosciuto in questi anni qualcuna a cui sei più legata? Puoi raccontarci un po’ il vostro legame?

Sicuramente Sylvia, non a caso è nata una bella amicizia e una bellissima collaborazione. La cosa straordinaria è che siamo molto diverse caratterialmente, eppure nulla mi ha impedito di aprirmi molto con lei e di fidarmi al 100%.

28795873_1612435158869615_3751146067072607029_nC’è una frase che hai scritto che usi nella vita di tutti i giorni? Qual è?

“Nulla è per sempre”.

Ti chiediamo di dedicare ai nostri followers un estratto a tua scelta.

Non sono capace di scegliere un estratto tra i tanti che sono stati sottolineati o ripresi dai lettori, perciò farò ai vostri followers una dedica tutta nuova… che magari finirà in qualche libro nuovo…

“Dedicato a chi sa ancora guardare il mondo
senza avere paura di sognare e di lasciarsi emozionare.
Ridete, piangete, tornate a sorridere e arrabbiatevi…
Poi ricominciate tutto da capo.
In una sola parola: vivete.”

Grazie mille Daniela sei stata gentilissima e molto disponibile con noi, non vediamo l’ora di continuare a leggere tutti i tuoi prossimi straordinari romanzi. Prima tra tutti con ansia aspettiamo quello in collaborazione con Sylvia!
Grazie a voi per avermi ospitato e per il tempo che mi avete donato.
Grazie e un saluto a tutti!

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Followers volete seguire Daniela ed essere sempre aggiornati sulle sue prossime uscite?

Ecco dove potete farlo:
Profilo FB
Pagina FB
Instagram: @danielavolonte.

 

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