INTERVISTA: Scopriamo Silvia Pillin

Cari followers, siete pronti a scoprire un’altra straordinaria scrittrice?
Oggi è venuta a trovarci Silvia Pillin che non solo è una scrittrice, ma anche…

Pillin, Silvia_ fotoSilvia Pillin ha lavorato per dieci anni per la divisione ragazzi di editori come Mondadori e Salani ricoprendo le più svariate mansioni: lettrice di inediti, correttrice di bozze, segretaria editoriale. Adesso si occupa di marketing online, e nel frattempo scrive. I suoi romanzi “Ti voglio bene lo stesso” e “Non un romanzo erotico” sono usciti come autoproduzioni; per l’editore Zandegù ha pubblicato due manuali di scrittura. Alcuni racconti sono comparsi su riviste come Cadillac Magazine e Carie Letterarie. 

Benvenuta Silvia nel nostro salottino, ti ringraziamo per dedicarci un po’ del tuo tempo nel rispondere alle nostre domande.
Raccontaci un po’ di te. Chi sei nella vita reale?
Ciao e grazie per l’ospitalità.
Ho 36 anni, vivo a Udine dopo aver studiato a Padova, vissuto a Torino per 4 anni e a Vienna per 6.
Ho lavorato come lettrice di inediti, editor, cameriera, correttrice di bozze, insegnante di italiano per stranieri.
Da quando sono tornata in Italia mi occupo di marketing online.
Amo correre, dormire, mangiare dolci, leggere.

cover (1)
Annunci Facebook per scrittori

Sappiamo che per lavoro realizzi campagne pubblicitarie su facebook, ci spieghi di cosa si tratta?
Mi occupo di marketing online per piccole attività commerciali a carattere locale. I clienti dell’agenzia per cui lavoro sono ristoranti, dentisti, gioiellerie, negozi di abbigliamento che hanno bisogno di far conoscere le loro proposte sul territorio. Quello che faccio, quindi, è confezionare degli annunci e una pagina di approfondimento che incoraggino le persone potenzialmente interessate che si trovano nei pressi di quell’attività ad andarci.

Che genere di libri ti piace leggere?
Amo molto la narrativa non di genere e i romanzi Young Adult (John Green, Jennifer Niven, Marie Aude Murail).

Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?
Avevi scritto altro prima dei tuoi romanzi?
Ho iniziato a scrivere perché verso i 12 anni ho scoperto la lettura e deciso che da grande avrei costruito mondi con le parole. Il mio approccio è stato da subito molto “scientifico” nel senso che prima di mettermi a scrivere ho iniziato a leggere manuali di scrittura. A 14 anni compravo il Corriere della Sera perché insieme al giornale c’era un corso a fascicoli sullo scrivere. Prima dei romanzi editi ho scritto racconti e romanzi che è giusto restino inediti.

Che difficoltà hai trovato nel cominciare a scrivere?
Nessuna. Prendevo la penna e scrivevo su un quaderno. Quando nessuno ti legge è molto facile perché non devi raggiungere alcuno standard né farti capire. Fino a quando ho scritto per me non ho incontrato ostacoli.A cosa mi servono i giorni, le ore, i minuti, se non sono più un conto alla rovescia verso di te- (5)

BIBLIOGRAFIA

ROMANZI
* Ti voglio bene lo stesso (Autopubblicato)
* Non un romanzo erotico (Autopubblicato)
* Aria e altri coccodrilli (AUGH! Editore)
MANUALI:
* Sono uno scrittore ma nessuno mi crede (Zandegù Editore)
* Roba da self publishing (Zandegù Editore)
* Annunci Facebook per scrittori (Autopubblicato)

Sappiamo che hai scritto romanzi molto diversi tra loro, ti va di parlarcene?

4103R-xlXsL._SX322_BO1,204,203,200_“Non un romanzo erotico” è una commedia romantica, un libro facile che ha avuto anche un discreto successo nella sua versione self. Racconta le tragicomiche avventure di una traduttrice di romanzi erotici la cui vita sessuale è agli antipodi rispetto a quella dei protagonisti dei libri su cui lavora.

Ebook: https://amzn.to/2ui16fz
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517EOwpqqCL“Ti voglio bene lo stesso” al contrario è un romanzo malinconico e introspettivo, racconta il percorso di crescita personale ed emotiva di una donna divisa tra due amori, quello solido e duraturo per il compagno di sempre e quello improvviso e destabilizzante per un uomo appena conosciuto.

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img56“Aria e altri coccodrilli” è una storia ancora diversa, racconta cosa passa per la testa di due diciottenni che credono che la vita sia una faccenda troppo complicata per loro, e vorrebbero togliere il disturbo.

Aria e Eva hanno diciotto anni, frequentano la stessa scuola e la stessa biblioteca, ma non si conoscono. Eppure hanno molto in comune: entrambe vorrebbero smettere di esistere.
Aria ha un quaderno in cui annota i luoghi, i libri, le frasi, i modi del morire, domandandosi se troverà mai il coraggio di passare dalla teoria alla pratica, e intanto cerca di racimolare i soldi per il corso di scrittura che potrebbe essere un motivo per vivere ancora un po’.
Eva si butta dalla finestra e basta, ma sopravvive a se stessa e dopo tutto è quasi peggio.
Quando le loro strade si incrociano, grazie a un biglietto non firmato e a un esercizio di scrittura, qualcosa inizia a cambiare. I loro coccodrilli, forse, possono ancora essere addomesticati.

A cosa ti sei ispirata nello scrivere “Aria e altri coccodrilli”?
A chi consiglieresti di leggerlo?
“Aria e altri coccodrilli” non è per chi legge per evadere ma per chi vuole immergersi nella realtà. Lo consiglio a tutti quelli che non hanno paura di affrontare argomenti come la depressione o il suicidio, che sono realtà molto diffuse e presenti, anche se spesso chi è depresso lo nasconde e chi è accanto a un depresso non sa come comportarsi.

A cosa mi servono i giorni, le ore, i minuti, se non sono più un conto alla rovescia verso di te- (4)Hai un personaggio che ti sta più a cuore?
Aria. È un’adolescente introversa che non riesce a trovare il suo posto nel mondo. A lei ho affidato un periodo molto difficile di paure e tristezza. Le devo molto.

Mentre “Annunci Facebook per scrittori: Come usarli in modo efficace per vendere i propri libri”, come mai l’hai scritto?
Questo manuale coniuga le mie due più grandi passioni: i libri e il marketing online. L’ho scritto perrendere disponibile le mie competenze anche ad altri autori che desiderano farsi conoscere.

Pensi che questo manuale scritto dalla tua esperienza del tuo lavoro possa essere utile per tutti gli scrittori self che fanno i loro primi passi nel mondo letterario?
Sì, sono in molti a scrivermi per ringraziarmi e a partecipare al gruppo Facebook nato attorno a questo manuale.

A cosa mi servono i giorni, le ore, i minuti, se non sono più un conto alla rovescia verso di te- (1)Quali sono state le difficoltà nella stesura dei romanzi
L’ostacolo maggiore è sicuramente il mio perfezionismo che rallenta tutto, mi costringe a mettere in discussione ogni frase, ogni virgola, la scelta tra autopubblicare, cercare un editore o buttare tutto.
E poi la difficoltà a trovare una disciplina, a scrivere con costanza senza perdere la motivazione e la fiducia nella mia scrittura.

C’è o ci sono persone fidate a cui affidi le tue opere per sapere la loro opinione prima di pubblicare?
Sì, faccio sempre leggere ad almeno tre amiche quello che scrivo. Senza la loro approvazione non andrei da nessuna parte.

Ti senti soddisfatta del riscontro che i tuoi romanzi hanno avuto?
Cambieresti qualcosa?
Mi piacerebbe aver venduto (e guadagnato di più) ma tutto sommato ho ottenuto dei risultati discreti di cui non mi posso lamentare. Se tornassi indietro mi preoccuperei di creare una cerchia di persone interessate a ciò che scrivo.

Come ti rapporti con le recensioni che i lettori ti fanno?
Pensi abbiano capito ciò che volevi trasmettere loro?
Alcune lettrici di “Ti voglio bene lo stesso” mi hanno mandato dei messaggi privati davvero belli e so che a loro quel romanzo è arrivato come speravo. Per la maggior parte sono contenta dei feedback ricevuti e le recensioni meno entusiastiche mi hanno comunque restituito uno sguardo diverso sulle mie storie che a volte è stato illuminante.

0001Hai già qualche altra storia nel cassetto che vuoi pubblicare? Se è sì, ti va di parlarcene?
In questo periodo non sto scrivendo nulla e non ho nulla in cantiere. Mi dedicherò alla promozione di “Aria e altri coccodrilli” e poi si vedrà.

Da far pubblicità a te in prima linea… com’è il mondo visto da entrambe le parti?
C’è molto meno imbarazzo a promuovere gli altri, e c’è anche molta differenza tra promuovere dei prodotti e fare personal brandig per se stessi. Purtroppo – e lo dico da introversa – per essere autori oggi non basta scrivere, per vendere i propri libri bisogna esporsi in prima persona, raccontarsi, essere presenti, attrarre le persone verso di sé grazie al proprio carisma e alla propria visione del mondo.

Cosa sogni per il tuo futuro?
Rispetto alla scrittura, vorrei trovare un’idea che mi appassioni e mi riporti a scrivere con costanza e disciplina.
Per la mia vita, invece, spero di trovare presto un posto nel mondo: la verità è che non so ancora cosa voglio fare da grande.

Grazie di vero cuore Silvia per il tempo che ci hai dedicato… è stato un vero piacere conoscerti! ❤


Followers, speriamo che la carissima Silvia vi abbia stupito, com’è successo a noi!
Vi invitiamo a seguirla nelle varie piattaforme per non perdervi nulla del suo straordinario lavoro! 🙂

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