RECENSIONE: Il nostro giorno imperfetto di Emmanuelle Dyson

Cari sognatori, venite a scoprire il nuovo romanzo fresco di stampa di Emmanuelle Dyson!!!

cover IL NOSTRO GIORNO IMPERFETTO.jpgGenere: Romance, young adult
Data di uscita: 5 marzo 2019

Ebook

Astrid e Michele hanno 17 anni quando si ritrovano per la prima volta da soli, chiusi in una stanza d’albergo, durante una gita scolastica. Due anime opposte: lei povera, lui ricco; lei scontrosa, lui più naturale; lei solitaria, lui più socievole; lei gioca a tennis per arrabbiarsi solo con se stessa, lui gioca a pallavolo per essere il leader del gruppo. Quello che succede lascia in loro un ricordo indelebile.
Vogliono incontrarsi ancora, ma la realtà che c’è fuori da quella stanza glielo impedisce. Accadrà solo quattro anni dopo. In un’altra città. Sempre nello stesso giorno: il 29 febbraio, nell’anno in cui si svolgono altre Olimpiadi. Un caso? Forse. Ma qualcosa li separerà ancora. E così andranno avanti per gli anni a venire, tra promesse, menzogne, desideri e voglia di un’altra vita.

Quando si capisce di essere innamorati? Quando invece è solo passione che cala col tempo? Quando è una combinazione di amore e passione? Quando è il tempo che dà una risposta a queste domande? Per stare insieme Astrid e Michele dovranno trovare il modo di essere se stessi. 

Durante una gita scolastica Astrid e Michele invece di essere in giro come i loro coetanei si sono rifugiati in una camera d’albergo.
Entrambi hanno 17 anni, sono in piena tempesta ormonale ed iniziano a scoprire un qualcosa sentimentale.

Sono due persone opposte: lui è un ragazzo di buona famiglia, ricca… invece lei è più povera e si veste con abiti non firmati.

Lei è una ragazza scontrosa e solitaria a cui piace giocare a tennis, mentre lui è più spontaneo, socievole e ama giocare a pallavolo.

L’unica cosa in comune che hanno è la passione per uno sport.

Il giorno che si chiudono nella stanza è il 29 febbraio, un giorno che “esiste” una volta ogni quattro anni.
Quello che provano in quella giornata sembra una cosa adolescenziale, ma il destino ha in serbo altre sorprese per loro…

Sono le emozioni. Quel formicolio alla pancia che senti ogni volta che ti guarda, che si avvicina, che ti sfiora. È quel brivido nell’attesa di poterlo incontrare, di poter stare con lui da sola. È quella sensazione che lascia il tempo fuori da qualsiasi muro, da qualsiasi barriera, creando un tempo che assume un’altra dimensione. Un tempo che non ha giorni, mesi o anni. È un tempo che conta solo i battiti dei momenti che si trascorrono insieme.

Da quel momento si promettono di vedersi ogni quattro anni, sempre il 29 febbraio nei luoghi che si sono svolte le olimpiadi.

Riusciranno a vedersi anche negli anni successivi?
Il tempo cambierà quello che provano o resterà uguale al primo giorno?
Riusciranno a stare insieme ed essere se stessi?

Un libro dove l’amore o quel sentimento che li unisce rimane intatto anche dopo molti anni…

«A volte mi sento come una di quelle bolle di sapone giganti. Insieme a te sono dentro quella bolla, il mondo è là fuori, distorto da una parete trasparente che deforma tutte le linee dritte tracciate dall’uomo. Ed è bellissimo, perché esistiamo solo noi, il resto è come se fosse un sogno. Capisci cosa intendo? Il sogno non siamo noi, ma sono quei quattro anni che ci separano».

Sarà proprio la speranza di vedersi che farà sì che quello che provano non finisca o c’è qualcosa sotto?

In questo libro mi ha stupito trovare pov alternati non solo tra i protagonisti, ma anche di specifici luoghi dove si svolge la storia stessa!

Ti chiedo scusa, Astrid. Ti chiedo scusa per tutto quello che non ho fatto per averti tutti i giorni. ti chiedo scusa per quella settimana che abbiamo trascorso insieme, al termine della quale, ogni volta, ti ho lasciato andare.

Una lettura piacevole… bellissimo libro, consigliato!

Kikka (Recensionista Sognare).


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