RECENSIONE: Il nemico di Tommaso Rosini

Cari sognatori, entriamo “sotto copertura” nel romanzo dalle tinte gialle di Tommaso Rosini!

Copertina.jpgGENERE: giallo, poliziesco
DATA DI USCITA: 8 novembre 2018

Cartaceo

L’omicidio di un politico di primo piano, scatena una serie di strane derive che porteranno un agente infiltrato a confrontarsi con criminali non comuni per le strade del centro storico di Firenze. La tensione antagonistica solcherà il discrimine fra le ombre e la luce, fra gli anfratti più inquietanti e le repliche più sincere del nostro vivere, semplicemente fra il bene e il male, sempre divisi da una linea sottilissima e incerta. Personaggi ambigui e senza morale, condurranno il lettore, con le loro storie personali, a riflettere su cosa sia vero oppure artefatto, su quali siano i reali obiettivi di ognuno e come il misterioso contorcersi dei rapporti umani possa salvare una vita. Che poi significa… salvare il mondo.

Dopo 10 anni dall’attentato in aeroporto dove furono coinvolti il presidente Mauro Grandi e l’agente di polizia Riccardo Bastiani, l’ispettore Gianni Rocchi, migliore amico di quest’ultimo, accetta di riprendere tra le mani il caso per conto del figlio dell’ex presidente, Angelo Grandi.

A fianco del nostro ispettore, ci sarà Manuel Bastiani, figlio dell’ex agente di polizia, che mosso dalla vendetta accetterà di far parte delle indagini come agente sotto copertura, complice il suo totale anonimato in quel di Firenze.
Tutto ciò che hanno tra le mani è qualche fascicolo e alcuni video delle telecamere dell’aeroporto.

Dopo giorni a visionare le poche prove che avevano, Manuel nota qualcosa di strano… una macchina bianca che lascia il posto alla volante di Riccardo ed un paio di volanti della polizia parcheggiate in una zona di sosta in cui non avrebbero dovuto essere. Scoprono così che l’attentato era stato architettato con cura nei minimi dettagli.

Non ci mettono troppo a risalire a chi fossero intestate le vetture in questione così iniziano a svolgere le loro indagini giungendo alla fine ad un unico nome, Fabrizio Sgrigna, ex calciatore professionista, alcolizzato.
L’ispettore Rocchi e Manuel decidono così di fargli visita riuscendo ad ottenere un secondo nome, “il Rosso” e dove trovarlo.

Da qui in poi la vicenda inizia ad essere ricca di particolari dove il nostro giovane Manuel sarà costretto a prendere delle decisioni sempre più complicate e importanti. Dal Rosso si passa ad altri interlocutori e Manuel capisce che l’unico modo per capire chi è stato il mandante di quell’attentato è andare fino in fondo alla questione, rischiando il tutto per tutto.

Non è un genere che leggo spesso, ma ogni tanto mi piace immedesimarmi come agente e svolgere delle indagini per arrivare a catturare il colpevole. Questi tipi di lettura, se hanno un buon finale, li ritengo appaganti.
In realtà non ho trovato il libro così investigativo come si presagiva nelle prime pagine… una volta trovata una pista per identificare il colpevole, lo scrittore ha lasciato spazio alla storia che circonda il personaggio di Manuel e tutto ciò che ne riguarda per entrare nel giro della malavita, superando prove e cercando di ottenere la massima fiducia dalle persone importanti della malavita che lo aiuteranno ad arrivare alla verità.
Sta di fatto che la lettura è stata comunque molto dinamica, ricca di colpi di scena e suspense.

Nonostante nella trama si susseguano ricordi del passato (ricordi dell’Ispettore Rocchi insieme all’agente Riccardo Bastiani) e attimi del presente, ciò non crea delle disfunzioni temporali negli avvenimenti, in quanto, i ricordi sono divisi da un rigo di spazio rispetto alla storia principale, aiutando il lettore ad avere un quadro logico della situazione.
Inoltre il tipo di scrittura utilizzato è semplice e chiaro e la descrizione dei luoghi e dei personaggi è esaustiva al punto giusto senza perdersi in troppi particolari.

Nel complesso, il libro mi è piaciuto e ne consiglio la lettura, in quanto non l’ho trovato pesante e noioso, poi con Manuel ed il suo carattere impavido, arrogante e presuntuoso sicuramente fare l’agente sotto copertura è tutta un’altra cosa!

Passo il caso a voi readers! 😉

Cristal (Recensionista Sognare).


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