REVIEW PARTY: Quando arrivi, chiama di Anna Mittone

Cari sognatori, mettetevi comodi perché oggi, nel giorno della sua pubblicazione, si parte per un viaggio particolare ed intenso… quello presente nel romanzo di Anna Mittone, edito Mondadori!

31FT099mhfLGENERE: narrativa, contemporaneo
DATA DI USCITA: 25 giugno 2019

Ebook / Cartaceo

Silvia ha quarantasette anni, un ex marito e una figlia adolescente, Emma.
Tra madre e figlia si alternano momenti di grande complicità ed epiche sfuriate – la normalità, insomma – fino al giorno in cui Emma parte con la sua classe per un viaggio di studio che la terrà lontana da casa per un anno, in Canada.
Silvia l’accompagna all’aeroporto insieme a Luca, il suo ex marito e, proprio quando pensa che quella giornata non potrebbe contenere più emozioni di così, un drammatico imprevisto la inchioda alle sue peggiori paure: un attentato terroristico sconvolge l’aeroporto Charles de Gaulle durante lo scalo dei ragazzi.
In preda al panico, Silvia decide su due piedi di partire per Parigi insieme a Michele, il padre di un compagno di Emma, conosciuto poche ore prima all’aeroporto.
I due salgono in macchina diretti in Francia e, in un clima di dolorosa incertezza, dandosi il cambio alla guida tra una lacrima e una battuta per sopravvivere, durante quel lungo on the road avranno l’occasione di conoscersi.

Anna Mittone racconta con ironia l’amore e le incomprensioni che caratterizzano il rapporto madre-figlia, mettendone in luce con coraggio anche i lati oscuri e i sensi di colpa, dal punto di vista di una mamma incasinata e impaurita quanto brillante e adorabile.

Queste è un romanzo diverso, fatto di pagine legate ad un viaggio introspettivo attraverso i ricordi, dubbi, errori, recriminazioni, rabbia ed un sordo dolore, la paura dell’inevitabile atroce realtà…

Un viaggio con uno scopo primordiale che ne è la vita stessa di Silvia… correre a Parigi all’aeroporto e riabbracciare sua figlia Emma… Lei che in questa vita è stata la sua gioia ed il suo dolore, lei che è l’essenza pura dell’estensione stessa della sua anima… Emma che appena atterrata in aeroporto è stata coinvolta in un attentato terroristico!

Non sono madre quindi la mia conoscenza è limitata… eppure ciò che Silvia vive in queste pagine l’ho sentito mio… ogni suo respiro, il suo ripercorrere il viale dei ricordi mi ha fatto sua come se io stessa li vivessi,come se io fossi li a compiere quei passi, prendere certe determinate decisioni, scelte che non solo segneranno la tua vita ma anche della tua piccola creatura che in un sol colpo ha scombussolato tutto…

È un romanzo profondo, che non lascia spazio a dubbi… non una remora… esso racconta la verità nuda e cruda di come oggi una madre divorziata oltre quarantenne si ritrovi non solo a “tirare le somme” della sua vita ma bensì a ridosso di un baratro che sa di morte e perdita immane.

Tutto ciò che era nato come un’esperienza di vita per sua figlia si rivelerà invece una esperienza unica ed agghiacciante on the road, dove un semplice incontro nel gate dell’aeroporto, sarà colui che invece la spingerà lì dove forse mai avrebbe trovato il coraggio di andare.

Qui ci si presenta a noi un donna “sola” dove non solo ha alle spalle un matrimonio naufragato ma anche un animo “controverso”, no… forse il termine non è giusto poiché esso rispecchia una madre che si ritrova ad analizzare al millimetro ogni risvolto che l’ha portata fino a quel momento in cui con Massimo si mette in viaggio per raggiungere Parigi.

Ore in cui ogni sorta di dubbio si palesa portando sconforto e dubbio… un percorso dove viviamo i momenti felici, l’inaspettata gravidanza, la convinzione che nulla cambierà fino all’inevitabile tracollo dove il peso della rinuncia, l’assenza del marito, quelle parole taciute per anni esplodono portando alla rottura ma anche alla vita con un’adolescente dei giorni nostri… le battaglie e le lotte con ciò che prima era la tua dolce bambina ma che ora sembra una “aliena” perennemente incazzata.

Qui non parliamo di pagine dove riflettere o dar consiglio… certo non mancano gli sbocchi di riflessione ma più importante di tutto è il viaggio verso la consapevolezza di se stessi, verso una “risoluzione” di tutte quelle porte che negli anni attendono di essere chiuse e andare oltre ma che i dubbi o i “rimpianti” ci tengono ancora in bilico. Qui conosciamo una Silvia che in un ” viaggio della speranza” affronterà non solo se stessa ma anche la forza di continuare che la forgerà di una nuova consapevolezza.

Non sarà il classico “romance” cuore e fiori, ma di certo esso merita la vostra attenzione, le vostre emozioni… merita quel batticuore che come Silvia attanaglierà voi e non da meno quelle lacrime che anche inconsapevolmente sgorgheranno.

Anna Mittone merita un elogio a mio parere poiché seppur non avessi parametri di confronto reali di madre, è riuscita a trasmettere tutto come se lo fossi e ciò non è da poco a mio dire… e non solo questo… l’abilità nel renderti tuo tutto ciò che si percorre, ogni emozione, ogni sensazione, ogni esperienza.

Insomma sono pagine da non farvi sfuggire… non pensate alla trama, non soffermatevi sulle mie parole, mettetevi in gioco, intraprendete questo viaggio, non vi ruberà molto tempo ma questa è la sola cosa di cui posso accertarvi poiché tutto ciò che vi “prenderà” sarà tutto il resto… ❤

Michy (Blogger Sognare).


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