RECENSIONE: The Aristocrats di Daria Torresan & Brunilda Begaj

Cari sognatori, fatevi accendere i bollenti spiriti con il romanzo di Daria Torresan & Brunilda Begaj!!!

41R-3dMWXfL.jpgGENERE: erotic romance
DATA DI USCITA: 4 agosto 2019

Ebook / Cartaceo

Ricchi, potenti e di una bellezza quasi eterea, i fratelli Doko sono “I signori dell’est-Europa”. Arroganti, pericolosi e disonesti fino al midollo, non provano pietà, non rispettano le regole e l’unica legge che conoscono è la loro.
La sola parola che conta è la loro.
Tutti li temono, tutti chinano il capo al loro cospetto. Tranne le sorelle Norik, discendenti dirette della donna più autorevole e rispettata nell’Europa orientale, nonostante il passato per nulla glorioso. Il loro cognome è sinonimo di potere e protezione. Per loro la legge è al di sopra di tutto, non giocano sporco, non ne hanno bisogno. Ma il loro rispetto va guadagnato e i Doko l’hanno perduto da tempo.
C’è un confine invalicabile tra le terre degli uni e delle altre.
Due famiglie, due imperi in lotta da sempre per la supremazia. Ma la loro battaglia rischia di portare alla luce troppi segreti. Quanto a lungo possono i protagonisti di questa faida farsi carico dell’antico odio che li separa? Quanto, prima che gli istinti carnali sfocino in una passione travolgente?
Perché davanti a un sentimento come l’amore, il cognome che porti non conta nulla.

Leggere questo romanzo è stato sconvolgente per me perché mi ha fatto abbandonare ogni mio limite per buttarmi in questa fitta foresta in una notte senza luna, dove ogni ramo diventa un nemico invalicabile, i sensi sono allertati alla ricerca di un appiglio e ogni ombra può metterti in pericolo. Benché non sia una lettrice sprovveduta alla ricerca del lieto fine ad ogni costo, stavolta mi sono sentita come una che cammina radente sulle sabbie mobili aggrappandosi a liane di fortuna con la certezza che sarei potuta sprofondare in ogni momento.

“The Aristocrats” è una intreccio di brama, lussuria e giochi di potere tra due famiglie i Doko, ovvero il peccato mortale senza scrupoli della mafia, e le Norik delle donne pericolose ma con una legge morale ferrea che consente loro di imporre il potere attraverso il rispetto e la legge.

Questa faida familiare è originata dai loro capostipiti Kendra e Rozaf che l’hanno inculcata alla loro discendenza.
Ma odio e amore non sono che facce della stessa medaglia. La voglia di non deludere le aspettative di chi ti ha cresciuto, del tuo sangue vengono prima di ogni desiderio che nascondi anche a te stesso.

La giovane Kleisa torna a casa dal collegio dove la madre l’ha fatta studiare per allontanarsi dai pericoli della faida mafiosa, ma compie un’ingenuità… vede ciò che non avrebbe mai dovuto vedere e consegna la sorella Keleste nelle mani dei Doko.

Keleste… la giovane e indomita donna tatuata che più delle sue sorelle si è sacrificata, vendendo anche il proprio corpo… La donna è fragile dietro alla corazza di combattente che da sempre nega a se stessa di desiderare Roel, il suo acerrimo nemico.

Come può desiderare un uomo che la disprezza nel profondo, la provoca, la umilia?!

“«Ci odiamo perché questo ci è stato insegnato, le consideriamo inferiori perché questo ci è stato detto.»
«Stai dicendo che papà ci ha mentito? Che ci ha usati per combattere la sua battaglia?»”

Ma anche i Doko non sono immuni alla bellezza delle donne Norik.
Ramil, il figlio maggiore, si mostra lontano dai giochi di potere come se non avessero infettato il suo animo nel profondo.
Una notte ad una festa ha un incontro lussurioso e peccaminoso con una giovanissima sconosciuta che gli graffia l’animo come una gatta selvaggia per rendersi indimenticabile. Dopo sette lunghi anni ritrovarla rimescolerà le carte in tavola e tutto il suo mondo crollerà…

“La vita è come gli scacchi. Se il re può muoversi solo di una casella, la regina fa come cazzo gli pare. Sempre convinto che sia l’uomo ad avere il comando? Ciao, ragazzo, è stato più che indimenticabile questo incontro.”

Questo romanzo scritto a pov alternati all’inizio desta un attimo di stordimento prima di riuscire ad entrare negli intrecci e dipanare le caratteristiche dei singoli personaggi. Non aiuta in questo nemmeno il fatto che abbiano nomi similari tra loro. Ma una volta dentro diventa una droga potente che stordisce ogni convinzione, sporca perché ti trascina nella lussuria più sfrenata con un linguaggio molto esplicito e scene di sesso bollenti e selvagge. Ho iniziato la lettura gradatamente perché lo stile di scrittura con pensieri brevi e incisivi personalmente mi metteva ansia, brivido… ma poi ho scelto di buttarmi nelle fiamme di questa storia viscerale senza potermi più tirare indietro!

Faccio i complimenti alle autrici perché non è facile gestire l’intreccio di un romanzo corale come questo mantenendo lo stile e la forza narrativa.

Se siete ragazzacce che amano i romanzi sconvenienti, sporchi, che ti lasciano un brivido lungo la schiena e la voglia di non finirlo mai… ve lo consiglio caldamente! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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