REVIEW PARTY: 703 Giorni (Serie 703, vol.5) di L.F. Koraline

Cari sognatori, dopo una lunga ed estenuante attesa, siamo arrivati al capitolo (si spera di no…) finale della travolgente serie di L.F. Koraline, edito Newton Compton Editori!!!

61l2WZtJQHLSERIE: 703, vol.5
GENERE: romance, new adult
DATA DI USCITA: 3 ottobre 2019

Ebook / Cartaceo

Tutto quello che Amanda è riuscita a conquistarsi da quando ha lasciato il Saint Peter rischia di andare in fumo. Ha giocato troppo col fuoco e ora sta per bruciarsi. Quel fuoco ha un nome: Sean Davis. Doveva essere solo un capriccio, una sfida, invece se ne è follemente innamorata e questa è una complicazione con cui, ora, deve fare i conti. Lui non sembra disposto a dimenticare il passato, né a dimenticare Eden, la donna che amava e da cui sembra ancora ossessionato. E mentre Damon cerca di salvare il suo matrimonio, una donna, che era sicuro di non rivedere mai più, torna dal passato con l’obiettivo di distruggere la sua vita e quella della sua famiglia. Tra bugie, segreti e inaspettate rivelazioni, arriva il momento della resa dei conti. Come in un labirinto di paure ed emozioni, Damon e Eden metteranno alla prova il loro amore, mentre Sean e Amanda dovranno confrontarsi con un’incontrollabile passione che li travolgerà fino al punto di far loro perdere la ragione.

Sognatori un’anno è passato, i giorni li ho contati, le ore le ho maledette in attesa di questo quinto volume… un’attesa snervante ed impaziente, dove mille e più domande affollavano la mia mente… ed ora eccoci… le risposte a portata di mano, i mille miei dubbi verranno sventati… la verità verrà a galla tutta e per sempre…

Ma sarà realmente così?

Con le note di Beethoven e la malinconica sua Moonlight Sonata vi induco ad intraprendere questo viaggio dove dolore e amore duellano a filo di lama, danzano su note soavi, periscono e si rinvigoriscono ad ogni solo battito del cuore.

Sei tu che alimenti le mie illusioni.
Sei tu che nutri la mia curiosità.
Sei tu che fomenti i miei desideri.

Eravamo rimasti dinnanzi ad una porta chiusa dove un incensante battere di colpi come il cuore galoppante di terrore ci ha tolto il fiato e lasciato ad un baratro scuro e nero senza fine… zero carte nella propria mano da giocare ma solo una consapevolezza… perduta!

Ed è qui che ha inizio il “mio calvario” lungo un sentiero senza più ritorno e fatto di bugie, mezze verità sussurrate, azioni dettate dal cuore ma che portano un atroce dolore, sentimenti indomabili e distruttivi o annientanti come il mare in tempesta… qui ci si trova in un limbo dove nulla è detto, nulla è certo, nulla è sicuro… nulla…

Non avevo idea di cosa aspettarmi, sapevo solo che in queste pagine un labirinto di risposte sarebbe stato presentato al mio cospetto eppure seppur conscia ho scordato l’infinita “malvagità ” di Koraline dove passo dopo passo più mi atterriva e mi sconvolgeva, più mi spingeva ad inoltrarmi e più il mio povero cuore perdeva un battito fino a restare muto e timoroso di emettere un sol suono e destare la bestia lì in agguato alla tua ricerca.

«Non dovrei neppure sfiorarti con il pensiero, ma preferisco la dannazione dell’inferno dopo averti avuta che l’agonia del paradiso per aver rinunciato a te».

Koraline ci spinge con prepotenza in un inferno tormentato che dalle ceneri del passato ritorna senza lasciarti scampo, senza lasciarti scelta, ma solo installando in te il risveglio delle tue peggiori paure, di quelle ossessioni abbandonate ma mai dimenticate… insomma qui ci ritroviamo in un incubo a tutti gli effetti che mai accenna ad arrestarsi, neppure al suono delle note dall’amore.

Tra presente e passato si ripercorre il viale dei ricordi intriso di verità atterranti e schiaccianti fino al volgere della battaglia suprema, quella dei propri demoni che sempre presenti non lasciano respiro, non ti lasciano scampo, scelta se non affrontarli una volta e per sempre.

È sempre stato così fra noi: lui la machiavellica mente, io lo spietato esecutore.

Cardine saldo di tutta la serie è la specularità di Sean e Damon che si ripresentano qui a noi, sempre e solo le due facce di una stessa medaglia in lotta l’uno contro l’altro eppure legati indissolubilmente fin dagli albori della loro storia… storia che si arricchirà sempre più di punti e linee fino ad arrivare al nostro agognato e pauroso labirinto dove il Minotauro attende che la sua Arianna lo salvi!

Pagine che, se da un lato mettono fine ad una storia da favola, dall’altro scatenano rabbia incessante… devo dire che io non essendo una gran tifosa di Sean fin dalle prime pagine ero pronta a farlo a pezzi; lui è quel suo catalizzante, magnetico faccino, ma poi… Ecco che non potevo, mi veniva impedito da un’onda di sentimenti così forti, dalla smania di sapere, dalla speranza che un lieto fine ci fosse… doveva esserci!

Riesco a sentire i battiti del suo cuore.
«Sento il tuo cuore, Sean».
«E io sento il tuo, Amanda».

Leggere e pregare…
Leggere e sperare…
Leggere e sempre più perdersi terrorizzata ed agghiacciata dagli eventi…
Leggere senza un domani e cogliere ogni essenza, sfumatura dei colori, ogni battito di ciglia, ogni tremore di piacere e passione… o di terrore…

Qui fra queste pagine vi attende un viaggio in luoghi distanti nel tempo eppure presenti ora come allora… dimenticate tutto ciò che pensate, scordate ciò che speravate, vivete l’attimo, pendenti alle loro parole, leggete e bramate di loro, passo passo, come un assettato nel deserto vive delle sue illusorie oasi…

Cinque volumi… quattro personaggi…
Amore, ossessione e perdizione la loro decisione…
Dolore, incubi e inferno il loro sentiero…
Destino infido ed ingannevole…
Fato funesto e dissolto…
Realtà vera ed intensa…

Quattro destini un solo epilogo… un albero di ciliegio sarà testimone del loro amore e devozione, del loro desiderio e della loro determinazione…

Tutto ha un inizio ed una fine… eccoci giunti alla fine del viaggio alla riscoperta dei sentimenti, alla riscoperta di se stessi, alla scoperta di un paradiso fatto di mille colori e più…

Ma ne siamo sicuri?

«Forse hai ragione, forse hai sempre avuto ragione su tutto, anche quando dicevi che standoti accanto mi sarei fatta del male, ma tu sei la cosa più bella che mi è capitata in questa vita e io preferisco ferirmi e ricucirmi mille volte piuttosto che restare senza di te».

Cara Koraline che dire… è stato un percorso intenso ed al limite del respiro, con una montagna di lacrime e doloroso, lancinante con il mio cuore dolorante; ogni volume una pugnalata ed una cura… e ora qui tu mi hai distrutta, hai annientato tutto ed hai costruito qualcosa di superbo ed unico per poi darmi la stoccata finale con un solo nome, dove forse molto potrebbe tornare in discussione o forse nulla tange… chi lo sa!
Tua è la penna che ha ossessionato ogni mio respiro, tuo è il potere che detieni di ogni mio pensiero su di loro, tuo maledettamente il gioco del destino che anno dopo anno ci ha coinvolti e che sicura non sono del suo termine… ❤

Michy (Blogger Sognare).

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