BLOG TOUR: Orgoglio e Pregiudizio – Un Amore Proibito Serie di Daniela Tess

Cari sognatori, oggi vi portiamo a scoprire uno dei tanti punti focali di questa serie di Daniela Tess così piena di sentimenti da restarne estasiati!!!

Oggi vi parliamo di…

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

ATTENZIONE
Trattandosi di una tappa esplorativa che tocca tutti e tre i romanzi, per quanto evitato potrebbe essere presente qualche anticipazione attraverso gli estratti da noi inseriti.

Sognatori non cambiamo scena, non cambiamo pagine bensì restiamo sempre imperturbabilmente ancorati a questa serie che per noi è stata una scoperta che ci ha svelato uno scorcio di un mondo fatto di apparenza ed apparire, che ha aperto sottilmente un  vaso di Pandora dove Orgoglio e Pregiudizio vanno in simbiosi e si rincorrono come le note di uno spartito.

Lui non doveva contaminarla, non più di quanto non avesse già fatto. Ma il diavolo che albergava in lui, che gli succhiava anima e sangue, non lo fece fermare né riflettere.

In una società come quella dell’800 l’apparenza era tutto, dal modo di vestire al portamento, a come intrattenere… tutto era esaminato al capello, ma dietro allo sfarfallio dei ventagli si nascondeva il pregiudizio.
Pregiudizio verso coloro che attraverso una minima pecca venivano additati e derisi. Ecco perché le bugie ed i sotterfugi si rincorrevano tra i sussurri della corte, giudicare ma temere al tempo stesso di essere giudicati; il pregiudizio è un sentimento infido che corrompe e avvelena gli animi.

Mentre l’Orgoglio o quale sentimento doppiogiochista esso sia come un’arma a doppio taglio poiché esso può elevarti e lottare per te stesso, ma può anche schiacciarti, fuorviarti al punto di creare danni ingenti a chi tu più ami.

Ed è qui che vi voglio far arrivare… a questi due cardini, disgiunti sentimenti che lungo questa serie amoreggiano tra loro come due amanti incalliti che fregandosene di qual si voglia conseguenza, serpeggiano incontrastati.

Essi per tutta l’intera serie fanno danni o uniscono fin dalle prime pagine!

Ormai è noto attraverso le precedenti tappe gli umili natali di Lucas… “un bastardo” mai riconosciuto dal suo alquanto altolocato padre… e di Alyce, ragazza di “pura razza” irraggiungibile e altera quanto desiderata dai molti corteggiatori e bistrattata dal suo stesso sangue.

Solo qui ci sarebbe da scriverne un romanzo di cui l’artefice è proprio Daniela Tess, straordinaria scrittrice che alza il tiro e ci fa dubitare pure del sangue nel sangue, che instilla in noi il dubbio primordiale di appartenenza del più discusso dei personaggi…

La costrinse a indietreggiare verso un muretto, la tenne lì, prigioniera tra lui e la costruzione di mattoni.
Lei avrebbe voluto cacciarlo, respingerlo. Lo amava ancora naturalmente, anzi… se doveva essere sincera con se stessa, considerando l’inganno subito, lo amava ancora di più.
Però non voleva mostrarsi debole o remissiva, “vittima” della sua aggressività e violenza verbale.
Non le diede tempo di pensare: all’improvviso posò le sue labbra su quelle di lei, duro, esigente… e poi la invase, letteralmente.
La costrinse ad aprire la bocca e diede a entrambi quello che avevano bramato dall’inizio di quella serata, quello che avevano desiderato per due lunghi anni: l’unione totale, completa, quell’intima fusione di respiri.
Le sembrò che tornasse davvero a respirare solo quella sera… con lui, attraverso di lui. Era ridicolo e terrorizzante prendere consapevolezza che solo il suo tocco le avesse ridato l’alito di vita che le era mancato in tutto quel tempo.
La sua mente si ribellava a tutto questo ma il suo corpo e il suo cuore erano finalmente tornati a “sentire”.
Cercò di scappare in un ultimo disperato tentativo di salvare se stessa, la sua dignità e il suo orgoglio.
Lui era stato crudele e spietato.
Non le aveva parlato d’amore, non c’erano stati dolcezza, affetto tra loro ma solo cattiverie e recriminazioni.
Piegò il viso di lato cercando di sfuggire a quella bocca avida. Era sconvolgente. Lui le sembrava diverso… era lui, il suo odore, il suo sapore… eppure era ancora più “uomo”, più deciso, forte… maschio.
Ne fu spaventata ma anche esaltata. Sentiva che al di là di tutto la desiderava; era famelico, instancabile, determinato.

Daniela ci presenta attraverso queste pagine la quinta essenza dell’Orgoglio e Pregiudizio le reti primordiali della paura della verità.

Se nel primo volume questi due sentimenti sembrano quanto meno laterali, nel secondo ne fanno da padroni portando ad atti di “qual si voglia protagonista” (s lo dico solo per non spoilerare 🤭) a dire però la loro, un peso immane che porta a ridiscutere tutto ciò che nel primo conosciamo, talmente tanto si è amato e disperato, talmente sconvolgenti questi atti di Orgoglio e Pregiudizio da sconfortarti immensamente.

Sì poiché se da un lato abbiamo una Alyse fantasma di se stessa, qui troviamo un Conte pieno di pregiudizi e verità assolute solo sue… nulla può la voce della sua musa per farlo ragionare fino ad un singolo, abietto, quanto importante ed inestimabile gesto d’impatto dettato dal momento, ma che rimescolerà le carte del destino.

Ma non finisce qui… il secondo atto è una vera e propria rivelazione che va ad introdurre due nuove strade al filone narrativo principale… anch’esse vincolate a questi sentimenti infidi e dubbiosi… Arienne e Adrian… Philips e Jane…

«Per te desidero solo una donna che ti ami e che tu possa amare».
«Amare?» Rise, con fare sprezzante.
«Non sono più capace di farlo. Amare mi ha quasi ucciso una volta. Ditemi, qual è il titolo nobiliare più importante, dopo quello di duca?»
«Il marchesato…perché?»
«Un marchese quindi è superiore a un conte?» «Sì… un marchese ha un rango superiore a quello di un conte».
«Bene, allora è deciso… sposerò una marchesa, nonno o una duchessa; non mi accontenterò di nulla di meno. Vi renderò orgoglioso e sarò felice».
«E ti basterà, Lucas? Per essere felice pensi che basti sposare una donna nobile e avere un figlio da lei?»
«A me che non ho mai avuto nulla basterà. Sono un bastardo assurto al rango di duca, elevarmi socialmente sarà sufficiente…»

Due coppie diverse sotto ogni punto di vista ma soggette all’apparenza di apparire… se da un lato abbiamo un Amore fanciullescamente “deriso” da se stessi per un discutibile quanto libertino uomo maturo, dall’altro abbiamo il lato nero di tutto ciò, il rifiuto, il controllo, l’assoggettare… eppure essere al tempo stesso libero di far qual si voglia  concessione a se stessi senza però che la controparte ne abbia a disposizione alcuna di ciò.

Questi quattro personaggi vi lasciano scioccati per la loro intensità che nel terzo atto “assurdamente ed intensamente ” saranno piegati da quell’ Orgoglio e Pregiudizio che hanno radici così profonde da andare indietro negli anni, forse ad un evento cardine che cambia indissolubilmente le regole del gioco in atto.

Orgoglio e Pregiudizio sono sentimenti forti in ognuno di noi, che possono molto spesso forgiarci oppure bensì farci scoprire realmente noi stessi… però io credo che ancora oggi come allora ne facciamo a volte l’uso sbagliato.

Come ci insegna Daniela e che si rispecchia ampiamente nella vita di tutti i giorni, giudicare ed essere giudicati non è un aiuto, essere orgogliosi per le cose sbagliate ancora meno.

Daniela pur con secoli addietro ci coinvolge nelle regole vigenti come allora a cui solo i nostri cuore e mente possono far ammenda e cambiare regime… basta volerlo!

«Te l’ho detto ieri sera: ti voglio, Alyce. Su questo non mentivo. Ti voglio per me, non voglio che tu sia di nessun altro, mai. Sei una malattia, un’ossessione da cui voglio guarire. Se fosse per me ti prenderei tutti i giorni come una medicina, una medicina di cui stancarmi… forse solo in quel momento tornerei ad avere un po’ di pace».
«Ma io non capisco: mi vuoi ma sposi un’altra? Cosa vuol dire… o mio Dio! Dimmi che non avevi in mente quello che penso…»
«Le due cose sono distinte; io non ti sposerei mai ma questo non c’entra nulla con la “fame” che ho di te. Ti voglio ma come amante non come moglie».
Il cuore prese a batterle violentemente nel petto… aveva capito bene?
Lui le stava facendo quella proposta?
A lei?
A lei che non era mai stata di nessun altro uomo?
A lei che lo aveva amato nella vita e anche oltre, dopo la morte, credendolo ormai perduto?
A lei che si era “seppellita” con lui, era morta con lui, si era annullata per lui, che lo aveva sempre difeso, onorato, amato; lei che aveva fatto quel che aveva fatto solo per proteggerlo e difenderlo dalla malvagità altrui, che aveva messo a rischio la propria reputazione e il proprio onore per il suo grande amore.
E lui, come la ricambiava?
Non volendo ascoltare né perdonare, pieno solo di astio e rancore, chiuso nella propria arroganza e nel proprio egoismo, offendendola e umiliandola profondamente nel suo orgoglio e nella sua dignità di donna, mortificando e ferendo la sua natura passionale e femminile, riducendola a poco più di una sgualdrina; negandole non solo qualsiasi tipo d’amore ma anche la rispettabilità del suo nome.
No, non poteva crederci, non era possibile.

Michy (Blogger Sognare).


Vi siete perse le tappe precedenti, oppure volete scoprire le prossime?
Eccovi il calendario!

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