REVIEW PARTY: Ricordati di sorridere quando piove cacao di Elisa Crescenzi

Cari sognatori, dopo il bellissimo Blog Tour che ci ha fatto scoprire in ANTEPRIMA pezzo dopo pezzo questo romanzo di Elisa Crescenzi, ora finalmente nel giorno della sua uscita possiamo entrare tra le sue dolcissime, in tutti i sensi, pagine!!!

51BDtNFNKJLGENERE: contemporary romance
DATA DI USCITA: 23 novembre 2019

Ebook

Ci sono ricordi che ci stanno stretti e vorremmo cancellare; altri, invece, vorremmo tenerli con noi per tutta la vita.
Elena ha trent’anni, un lavoro che non le da soddisfazioni e la mancanza della nonna ancora troppo vivida nel cuore.
Il Natale alle porte non aiuta il suo umore già precario e, in un attimo di frustrazione, compie una follia, si licenzia.
Un aereo per Castle Combe la porta nel sogno della nonna, quello che è ormai diventato anche un po’ suo. Ha tutto l’occorrente per far sì che la ricetta sia perfetta: un cottage, una cucina accogliente e la voglia di stringere tra le braccia quel libro di ricette che la nonna non è riuscita a realizzare. C’è solo un piccolo problema… o meglio, due! Qualcosa nella prenotazione è andata storta e la ricetta perfetta sta per trasformarsi in un vero disastro. Riuscirà Elena a portare a termine il suo progetto o “l’inconveniente” di nome Gabriel manderà in fumo i suoi piani?
Benvenuti a Castle Come, il paese dove le favole prendono vita.

Elena è una trentenne milanese, con un grande dolore nel cuore: la perdita della nonna.
Gabriel è un trentacinquenne triestino, anche lui con un grande dolore da affrontare.

“Adocchio il trolley e mi sbilancio a recuperarlo, ma la mano di un uomo si posa sulla mia. La ritiro come se fossi stata scottata, mentre l’altra mano afferra il bagaglio. Alzo il capo e incontro i suoi occhi azzurri, mi scrutano con attenzione, e le labbra si allargano in un sorriso. Lancio un’occhiata al trolley che stringe tra le mani e, solo in questo istante, mi accorgo che il nome sull’etichetta non è il mio.
«Ci si vede di nuovo», mi anticipa.
«Già, ma non è affatto un bell’incontro, mi creda».
Non risponde subito, porta lo sguardo a vagare per l’aeroporto, prima di puntare di nuovo gli occhi sul nastro. «Forse dovrebbe essere meno tagliente con uno sconosciuto. Ecco…»
Afferra il mio trolley dal nastro e lo deposita davanti ai miei piedi. «Questa è la sua, ladra di valige», afferma ridendo.
Stronzo che non sei altro.
«Non sono una ladra, come vede è uguale alla sua…». Si china per alzare l’asta del trolley. «Certo, come no. Buona vacanza, straniera».

Il loro primo incontro non è stato dei migliori… Vero anche che Elena ha un pessimo carattere e la morte della nonna l’ha addolorata molto facendola chiudere sempre più a riccio.
Ed è infatti per tenere vivo il ricordo della nonna, che decide di racchiudere in un libro, le sue ricette.
Sì, perché la passione che insieme condividevano era proprio per la buona cucina… E sì, che la sua nonna sapeva cucinare proprio bene!

E dove farlo se non in un posto nuovo?
Un posto che non le porti dolore, se dovesse fallire pure in questa nuova avventura?

Motivo per il quale ora si trova all’aeroporto di Caste Combe, pronta a raggiungere il cottage che ha prenotato per questa sua solitaria vacanza natalizia…

“Non so che ore siano quando sento delle voci provenire dal piano di sotto. Apro gli occhi di scatto e tiro la coperta fin sopra il viso, spaventata. «Ma che diavolo…», la luce che filtra dalla finestra mi tranquillizza all’istante. Potrebbe trattarsi di qualche vicino di casa che è venuto a darmi il benvenuto? Magari qui si usa infilarsi nella casa di estranei, non sono bene informata sulle usanze inglesi, forse avrei dovuto provvedere. Sto per uscire dal letto quando sento le scale in legno cigolare, qualche secondo dopo una piccola testa scura fa la sua comparsa da dietro la porta. (…) Sento altri passi sulla scala e infine vedo un uomo dai capelli scuri e le mani sui fianchi puntare lo sguardo prima sulla figlia, poi su di me. «Ma che diavolo…». Mi osserva qualche secondo inclinando il capo stranito. «Lei è la donna dell’aeroporto, vero?». Resto sbigottita davanti alla presenza dell’uomo fastidioso con il quale mi sono ritrovata a combattere per tutto il volo, o quasi. Incrocia le braccia al petto, gli angoli della bocca si alzano fino a mostrare due piccole fossette sulle guance. «A quanto pare ci rivediamo, credo stia dormendo nel mio letto». Sposto la coperta: qui c’è di sicuro qualcosa che non torna.”

Ecco che Elena si ritrova nuovamente di fronte al bellissimo, quanto scorbutico uomo dell’aereo.
Ma come mai lui, è nello stesso suo cottage?
E chi è quella piccola morettina che lo accompagna?

Sia Elena che Gabriel hanno bisogno di vacanza e nessuno dei due sembra intenzionato a cercare altro posto, avendo già pagato anticipatamente per questo cottage, ma chissà se riusciranno a sopravvivere senza battibeccarsi sempre, come hanno fatto per tutto il tempo che si sono incontrati sull’aereo e all’aeroporto?
Chissà se riuscirà Elena a trovare il giusto equilibrio per scrivere il suo libro?

“Mi avvicino portando le sue mani nelle mie. «A volte il tempo corre così veloce che non ci accorgiamo di quanto poco ci resti». «Non dire sciocchezze, nonna», sento gli occhi inumidirsi. «Elena, promettimi che ti prenderai cura di te, che un giorno queste accortezze le avrai per la persona che saprà conquistare il tuo cuore. Non chiuderlo a chiave, promettilo». «Te lo prometto», butto fuori stringendola in un abbraccio che non aggiusta, ma sancisce la nostra promessa.”

Una bellissima storia d’amore… un po’ turbolento l’inizio, ma che rassicura subito con le sue incredibili ricette!
Lo sanno tutti, che le migliori storie d’amore sono legate alla cucina.
In cucina, infatti, si mescolano tanti ingredienti e si realizzano capolavori… un po’ come la vita… ci fa soffrire, perdere le persone che amiamo, ma poi ci ricompensa con nuovi incontri e talvolta con nuovi amori!
Basta solo lasciare aperto il cuore e la mente!

Come ci dimostrano Elena e Gabriel che non solo riescono a convivere insieme, ma anche a creare un’alchimia esplosiva, fatta di emozioni, di nuove esperienze e di un nuovo amore. Fin quando un equivoco non accelera il ritorno a casa di Elena, e la distanza tra i due non si fa rumorosa e tanto dolorosa per lei…

Riusciranno i nostri protagonisti a trovare la ricetta giusta per convivere pacificamente?
Ma più che altro, riuscirà Gabriel a convincere Elena che l’ingrediente giusto si chiama fiducia?

Una bellissima storia che con i suoi ricordi, ti riporta indietro in un tempo dove ognuno di noi ha avuto una nonna, una madre, una zia che con i suoi modi gentili ci ha guidato nella strada della cucina, con tutta la premura e l’attenzione che solo un’amante dell’argomento sa fare… un’emozione che ti tiene viva dalla prima fino all’ultima pagina!

Maria (Recensionista Sognare).

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