BLOG TOUR: ESTRATTI – Emma – La ragazza dagli occhi felici (Spin-off “Un grosso bellissimo sbaglio”) di Roberta Schettino

Cari sognatori, dopo avervi presentato la cover, oggi vi sveliamo alcuni estratti in ANTEPRIMA del romanzo di Roberta Schettino!

Emma -La ragazza dagli occhi felici - Cover

Serie: Spin-off “Un grosso bellissimo sbaglio”
Genere: romance
Data di uscita: 5 dicembre 2019

Emma, occhi color miele e 23 anni appena compiuti. Il suo più grande sogno? Diventare una scrittrice di successo e conoscere William L. L’uomo che con le sue parole l’ha accompagnata durante tutta la sua adolescenza. Un uomo che è riuscita ad incontrare solo una volta nella sua vita, quando era ancora un ragazzo e che le ha permesso di creare col padre non più in vita un legame indissolubile. Ma cosa accadrà quando 13 anni dopo il loro primo incontro, Emma avrà l’opportunità di diventare lavorare per William?
L’uomo che ha sempre idealizzato sarà davvero quel angelo del paradiso che crede da tutta la vita? O quell’opportunità si trasformerà ben presto nel suo inferno personale?

Vieni a scoprirlo tra le pagine di ” Emma- la ragazza dagli occhi felici”, spin-off del romanzo “Un grosso bellissimo sbaglio”.

ESTRATTI

William la guardò con uno sguardo interrogativo, piegando la testa di lato, come a volerla studiare. Il cuore di Emma sembrò fermarsi per un attimo. In quei gesti, in quegli occhi, rivide il ragazzino che tredici anni prima le chiese se era felice. 
«Cosa pensi di me come scrittore?» 
«Penso che tu abbia scritto uno dei libri più potenti, intensi ed evocativi che io abbia mai letto. Sono ricchi di sfumature.» sembrava non capire le sue parole così cercò di spiegarsi meglio «Nessuno riesce più a vedere i veri colori, le sfumature. Ci stiamo trasformando in esseri uguali. Ma nei tuoi romanzi c’è qualcosa di più. Sono storie inusuali, diverse da quella a cui siamo abituati. Che fanno bene al cuore perché ricche di colori e di tutte le loro sfumature.» respirò «Ci sono tante cose che non amiamo del mondo. Tutti quei rapporti stilizzati, quelle regole non gradite, stupidi convenevoli. Ma quando leggo i tuoi libri metti pace nel mio universo.» 

*****

Il suo sguardo si puntò su di lei, più buio del cielo di notte «Se te ne parlassi sarei costretto a licenziarti il giorno dopo. Tu non sei nulla per me Emma. Fino ad ora sei l’unica persona che senza neanche accorgersene ha fatto davvero tanto per me.» 
«Ed è così che tratti le persone che si prendono cura di te?»
«Sì.»
«Ma perché?»
Fissò il vuoto «Perché così non ti affezioneresti a me. Quando stasera sei salita su quel palco al posto mio, per evitarmi una figuraccia colossale io ho pensato che tu fossi unica. E quando ti ho vista in camera con quest’abito, ho pensato che tu fossi bellissima. Avrei potuto averti vicino tutta la sera. Invece non l’ho fatto!» poi aggiunse «Quando Nikolas ti ha riempito di complimenti io mi sono sentito geloso. Non avevo mai provato questa sensazione in vita mia, anche perché si prova per qualcosa che è tua. E tu non lo sei… o meglio sei solo la mia assistente, quindi non dovrei provare gelosia nei tuoi confronti. Non dovrei provarla quando il mio migliore amico ti fa dei complimenti, né quando tu scesa dal palco lo guardi come se fosse l’unica persona che in quel momento possa infonderti forza e fiducia.»

*****

William le rivolse un sorriso amaro, avvicinandosi lentamente «Tu, Emma, sei una specie di fuoco. Uno scoppiettio, una scintilla di luce. Tu accendi le persone… e per quanto io voglia bene, a Nikolas lui non ti merita.» 
«E tu William… tu cosa sei?» si ritrovò a chiedere, trovandosi il suo viso a pochi centimetri. 
Lui sorrise appena «Sapevo che me l’avresti chiesto, ma temo di non avere alcuna risposta. Non lo so, cosa sono. Ma ti assicuro che non sono come credono»
Emma poteva sentire il calore del suo respiro sulla pelle, e i suoi occhi taglienti che la leggevano dentro «Mi piacerebbe scoprirlo.»

*****

Improvvisamente, un lampo portò via la luce e la casa piombò nel buio. Emma sussultò, ma William le afferrò un braccio «E’ solo la pioggia. Mi piace il buio. Al buio io non esisto più, e tu non esisti più. Ci sono solo le nostre voci, i nostri copri, i nostri pensieri, le nostre idee. Ma quel cumulo di immagini che il mondo riconosce come me e te scompare. Il tuo viso scompare.» 

*****

«Bene, sono contento per te. Io passo la mia vita a chiedermi chi sono e non hai idea di quanto sia doloroso. Vuoi sapere perché mi comporto in questo modo? Perché vivo in una specie di limbo? In un limbo grigio e nero, dal quale non hai fatto altro che volermi tirare fuori, per tutta la mattina. Perché anche tu odi tutto questo.»
«Tu hai tutti i colori del mondo, dentro di te.» rispose Emma, ormai presa dai singhiozzi «E lo si nota anche nei tuoi libri. Tu nascondi a te stesso chi sei davvero. Fingi di non sentire nulla.»

*****

Il ragazzo, con la mano intrecciata ancora in quella della sua fidanzata, respirò profondamente, assumendo un’aria grave «Io credo che oltre al romanticismo, al matrimonio, ai fiori, agli appuntamenti, fedi ecc. Quando tra due persone c’è una connessione così forte da sembrare inevitabile, allora queste persone dovrebbero stare vicine. Non importa come.»

*****

Lui sorrise, accarezzandole il volto «I diamanti hanno circa due miliardi e mezzo di anni. Non è incredibile? Sono sulla terra da molto più tempo di noi eppure ci permettiamo di portarli al dito. I diamanti sono fatti di grafite, nient’altro che grafite. La stessa grafite che costituisce la mina delle matite.» fece una pausa, infilandole l’anello al anulare sinistro «Al mondo, siamo tutti grafite. Abbiamo pensieri, sentimenti, idee e bisogni. Ma ci sono milioni, miliardi forse, di matite, pronte a spezzarsi non appena si presenta l’occasione. I diamanti, le pietre più dure e più brillanti tra tutte, si contano sulle dita di una mano. Tu sei un diamante, Emma, e lo dico unicamente perché ne sono certo.»

*****

L’aveva detto. L’aveva detto e non ne era neppure certa di pensarlo. William si alzò e le prese il viso tra le mani «Pam non è Celine, Emma. Tu sei Celine. Tu sei il fiore più colorato che la natura abbia mai prodotto. Tu appassiresti se ti tenessi con me.»


 

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