REVIEW PARTY: Malvagio fino all’osso di Tony J Forder

Cari sognatori, oggi in ANTEPRIMA vi sveliamo l’intricato e sorprendente romanzo di Tony J Forder!!!

81QgWTQiwQL.jpgGENERE: thriller
DATA DI USCITA: 20 dicembre 2019

Ebook/ Cartaceo

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.
Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.
Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.
Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.
Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?
Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?

Sognatori oggi vi faccio entrare in punta di piedi tra le pagine di un romanzo fatto di sospetti, quesiti e copioso sangue, denso e pesante quanto il peso delle colpe e dei mille inganni e sotterfugi che lo prevalgono.

Londra… un ritrovamento alquanto raccapricciante e macabro ci pone di fronte ad un intricato e contorto caso che ci porta a viaggiare indietro negli anni alla ricerca della verità sulle ultime ore di vita che attraverso le prove raccontano le sue ossa e non da meno a trovarsi a scavare sempre più nel marciume che si nasconde dentro l’animo umano, del puzzo della paura che crea una escalation di azioni che senza fine porteranno l’ispettore Bliss, a volte senza uscita, vicoli ciechi, indizi insidiosi e teorie sconvolgenti.

Bliss è un uomo che nei suo anni di esperienza molte cose ha visto ma ciò che più gli grava sulle spalle sono questi ultimi tre anni, un uomo non vuoto ma solo che si auto infligge per il peso degli orrori a lui capitati, che lo hanno portato a ciò che è ora. Possiamo considerarlo quasi come un reietto del suo stesso dipartimento non perché lo sia nella realtà vera e propria, ma al tempo stesso i legami veri sono assai pochi e sottili; rispettato dai colleghi, etichettato come burbero, irascibile ed al tempo stesso “ai ferri corti” con il suo diretto superiore a causa del suo ultimo caso che ha portato non poco “danno” a quest’ultimo.

Un personaggio, un detective d’altri tempi, riluttante per certi versi alla tecnologia ma avvezzo alle prove di indagini reali  e tangibili. Bliss attraverso questo caso si ritrova letteralmente in un viaggio a ritroso di ben sedici anni, ad una notte in cui tutto sembra offuscato e “nascosto”, insabbiato per certi versi… ma perché?

Ed è qui che arriviamo alla vittima, un “mucchietto” d’ossa scomposte dove fin da subito il dubbio del suo ritrovamento ed il luogo stesso scatenano molte domande che con un analisi più approfondita porterà ad aprire un vaso di Pandora, a sottili le abili collegamenti, dei fili invisibili che come per coincidenza, anzi proprio per una sfortunata quanto non collegata serie di eventi si spezzeranno uno dopo l’altro…

Malvagio fino all’osso ha un suo perché come titolo che a pennello avvolge come un abito fatto su misura le sue pagine delineandoci un intricato “gioco di prestigio” dove l’artefice non ben definito abilmente gioca con le menti dei coinvolti e non da meno con il lettore stesso.

Tutto il romanzo è un ricostruire la contorta storia da parte dell’ispettore Bliss, personaggio che mi è molto piaciuto con un’introspezione del suddetto profonda ed intrigante che attraverso i suoi ragionamenti, impressioni, colloqui ti porta ad essere tu stesso il detective in prima linea ma al contempo grava sulle tue spalle il peso delle sue colpe… colpe che si “appropria” anche se guardando da occhi esterni e con una prospettiva più ampia in realtà su e non sono.Diciamo che è un uomo con una serie di sfortunati, aberranti eventi alle spalle, alcuni gravati dal peso delle sue scelte certo ma non a mio parere direttamente responsabile. Insomma siamo schietti… non è che si è responsabili per forza di cose delle azioni altrui, però se tali azioni sono state scatenate da delle scelte fatte a monte da noi, come distribuireste la colpa?

Bella domanda di cui forse la risposta si rivela in parte un’incognita credo… non che ci sia risposta giusta o sbagliata, ma credo che ciò che ognuno di noi risponderebbe un po’ definirebbe noi stessi, no?

Bliss si rivela un uomo integerrimo, chiuso,non disposto a scendere a patti con nessuno, ma al tempo stesso appunto perché conosce il peso e la portata di ciò che vi si prospetta attraverso l’indagine che passo passo porta a toccare “nervi” delicati e personaggi di particolare dissonanza, disposto a procedere solo per salvaguardare gli altri.

Essendo un vero e proprio ColdCase tutto il caso si struttura come fosse un castello di carte fatto di congetture ed ipotesi ma di poche prove tangibili dove Bliss e altri due suoi colleghi si ritroveranno in sordina e di nascosto ad indagare, battendo più piste, escludendone alcune, rimettendosi in discussione continuamente e non da meno temendo per la loro vita stessa e del polverone che tutto ciò scatenerà portando a conseguenze assai gravi per tutti.

Dire che ho divorato queste pagine non basta, ne sono stata affascinata, smaniosa passo dopo passo di trovare indizi, di costruire un caso “dal nulla” è ritrovarmi agghiacciata dai risvolti dei legami che sempre più davanti ai miei occhi e che con la mente mi si presentavano di fronte, la paura celata in ogni passo, il sangue che copioso lungo la strada incontravo portandomi in contraddizione e smarrimento eppure forte in me il voler scoprire la verità. Il voler rendere giustizia ad una vittima, vittima (scusate il gioco di parole) delle conseguenze delle scelte altrui, della paure intrinseche nell’animo umano. Una vittima che ora più non può parlare, che troppo facilmente “a causa della sua nomea” è stata abbandonata all’epoca ma che ora attraverso le sue ossa grida giustizia!

Scusate mi son fatta prendere la mano ma io ho trovato un affine legame così saldo e forte con Bliss da appoggiarlo in tutto in ciò che ha fatto e deciso, un personaggio di una integrità tale che a tratti scatena invidia poiché per come è scritto, sottile è la linea tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato (non scritto papale così ma il senso è quello) un personaggio che anche se volesse e ne avrebbe diritto non si esegue a giudice o giuria bensì fa delle scelte a volte giuste altre sbagliate… insomma sarà pure un ispettore ma è umano come tutti noi.

È la prima volta che approccio questo genere di libri, ammetto di essere un’assidua amante dei telefilm di questo genere e quindi per me è stata una sfida personale che ha superato ampiamente ogni mio prospetto. La bellezza di crearsi il mio “personale film” in testa, sentirmi così coinvolta da essere io stessa l’artefice delle indagini, tutto è stato estasiante ed assolutamente sublime,tanto da farmi fagocitare le sue pagine così velocemente da non rendermene conto fino alla fine.

Tony J. Forder ci presenta un caso a 360° che con gusto il lettore legge e vive sulla sua pelle in prima persona, non da meno ci presenta un personaggio particolare e per certi volti ostico “diciamo” che da il via ad una serie tutta incentrata sulle sue indagini che si prospetta fin da questo inizio succulenta ed imperdibile.

Insomma non posso se non elogiare a pieni voti questo libro ed invitarvi a leggerlo, non da meno elogiare lo scrittore che con la sua penna fluida e coinvolgente ci trasporta a Londra tra le sue vie, le sue “lande isolate” e all’interno del dipartimento di omicidi tutto da scoprire, colleghi e discordia da tenersi a mente ed infine Bliss, un “lupo solitario” che a mio parere nasconde molti assi nella sua manica!

Michy (Blogger Sognare).


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