RECENSIONE: La bambina perduta (Robin Carter, vol.1) di Carol Wyer

Cari sognatori, eccoci pronte a presentarvi il primo thriller di casa Hope Edizioni, firmato Carol Wyer!!!

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GENERE: thriller
DATA DI USCITA: 29 novembre 2019

Ebook / Cartaceo

Una famiglia perfetta nasconde torbidi segreti. Un assassino vuole che la verità venga a galla. Abigail vive una vita perfetta con un marito attraente e ricco che stravede per lei e l’adorabile figlia di pochi mesi, Izzy. Ma qualcuno sa che lei nasconde un segreto inquietante e inizia a mandarle messaggi minacciosi da un numero anonimo. Cos’ha da nascondere Abigail? In un’altra cittadina, un insegnante scompare in circostanze misteriose e un milionario viene trovato morto nei pressi del lago vicino a cui viveva. Per l’ispettrice Robyn Carter non c’è un nesso ovvio tra le vicende dei due uomini finché Izzy non verrà rapita in un parcheggio. Il suo istinto le dice che il rapimento di Izzy è in qualche modo legato ai due casi su cui sta indagando, ma l’ultima volta che ha agito d’istinto le conseguenze sono state tragiche. Quindi, per risolvere il caso e riconquistarsi un posto nelle forze dell’ordine, Robyn dovrà per prima cosa imparare di nuovo a credere in se stessa, perché ora si trova alle prese con un assassino spietato e se non lo fermerà in tempo… una bambina morirà.

Il fulcro è l’inizio,
lo scorrere degli anni la colpa,
il presente la vendetta.
Tutti i nodi vengono al pettine,
le teste cadranno,
l’interesse le trame di questo ordito piano coincideranno…
Nell’orrido è cominciato e nel sangue terminerà!

Tutto è basato su un gioco di maschere, sotterfugi e di una verità celata sotto una coltre oscura di dinieghi e falsità… un abile gioco di specchi dove ogni riflesso dissente dal precedente impedendoti di vedere il volto nascosto del mostro che ti alita sul collo pronto a colpirti da un momento o l’altro… ma prima devi sottostare al suo spietato ed insidioso piano che ti annebbia la mente ed irretisce i sensi; la speranza è volata via ed è lui che te l’ha rubata per poter banchettare con i resti della tua anima lì in attesa appollaiato come un corvo.

È un romanzo agghiacciante che può trasformare anche la più pura, innocente anima piena di luce in un involucro vuoto, nero più della pece… infida e subdola peggio del diavolo, una persona spezzata e corrotta nella mente, tutto a causa di un solo, atroce ed ignobile evento che cambierà per sempre la sua vita.

Fin dal prologo si viene catapultati in una verità orrenda… un fatto, un ricordo che segnerà in maniera indelebile e permanente le vite di coloro coinvolti, una di più in particolare…

Queste pagine ci inoltrano non solo in un’indagine, ma ben più a fondo in un’intricata tela crea da un ragno che negli anni ha vissuto una vita aberrante macerando la sua vendetta, togliendo per sempre la dolce innocenza che vi apparteneva, sostituendola con una figura pericolosa, pazza eppure di fredda lucidità, vigile nel suo delirio quanto nella sua paziente attesa per svolgere la sua vendetta.

Con lo scorrere delle pagine i pezzi vanno al loro posto ed il cerchio si stringe come un cappio ben stretto al tuo collo, che con solerzia porterà alla tua morte più lentamente possibile e con una straziante agonia fino alla fine.

Molti personaggi si susseguono tutti apparentemente slegati da ciò che è la storia, ognuno con la sua vita, ognuno assestante eppure con il procedere dell’indagine i loro nomi si susseguono e si rincorrono…

Ma cosa li lega veramente?

Questo romanzo ha tre filoni importanti e ben definiti che intrecciati costituiscono il tutto…

Robyn… un’ispettrice allo sbando, una donna che ha perso tutto, che ha l’animo segnato dalla perdita e dal senso di colpa… che per non cadere nel baratro della disperazione si ritrova ad aiutare suo cugino nella sua agenzia investigativa fino al suo reintegro in polizia volto da lì a pochi giorni. Ed è proprio lì che le viene affidato un semplice caso di persona scomparsa, Luca Matthews… inizialmente nulla di più di un semplice allontanamento volontario, se non fosse che un qualcosa non torna… un piccolo dettaglio che non si configura all’uomo descritto dalla moglie e che porterà sempre più scavando a tanti frammenti spezzettati senza alcun legame, eppure che al tempo stesso fanno scattare il sesto senso dell’ispettrice.

Ho trovato questo personaggio molto particolare, una persona acuta e combattiva che con tutte le sue forze cerca strenuamente di capire dove tutto ciò la porterà, che anche ai vicoli ciechi fa un passo indietro e che come se avesse una lavagna immaginaria in testa, si rimette a vagliare ogni cosa, non demorde mai. Non da meno è una stacanovista e ha i suoi pro e contro tutto ciò poiché riversa tutte le sue energie sul lavoro per non pensare a ciò che le è capitato, ma che al tempo stesso si “distrugge” con le sue stesse mani. Insomma un personaggio accurato, particolare, che sarà uno dei cardini di questa storia, anzi è proprio lei che ho seguito passo passo per ricostruire il tutto.

Abigail… una donna che inizialmente non me ne capacito della sua comparsa… una dolce amorevolmente madre, che passo passo seguivo nelle sue giornate e mi sono chiesta come mai, ma poi ecco che un semplice messaggio anonimo cambia le regole del gioco. Una minaccia che si cela nell’ombra e che sussurra nel peso delle verità nascoste, che sibillina alita sul suo collo e che sempre più la spinge in un baratro oscuro fatto di paure e pazzia. Una donna che ai miei occhi nulla ha da nascondere e che pure un qualcosa stona nei sui pensieri, in quelle frasi spezzettate che fanno intuire che c’è di più di ciò che appare… Ma cosa?

Gli ultimi ma i più importanti sono i ricordi… sono come degli squarci nella storia che attraverso i suoi capitoli raccontano il vissuto di Alice, una dolce bambina che una notte di tanti anni prima ha cambiato la sua vita in maniera irreparabile. Questo personaggio ha un’introspezione agghiacciante, che tra il suo delirio e la sua freddezza ha incitato in me un gelo ed una paura folle portandomi a domandare quanto la mente possa essere capace di compiere certe determinate azioni, ma anche di come tutto, se fosse andato diversamente, avrebbe potuto salvarla da se stessa.

Queste pagine ci parlano proprio dell’essere infido delle persone, ma anche delle azioni dettate dalla paura e rabbia… di come le apparenze possano ingannare e di non conoscere mai pienamente chi ci circonda. La scrittrice è stata abilissima nel creare questo intricato gioco di specchi per allodole portandomi a non riuscire ad identificare mai chi si nascondesse dietro a tutto ciò fin quando lei stessa non lo avesse deciso, non da meno nel ricreare una psiche contorta, trattare il tema dell’abbandono, della pedofilia e pazzia dovuta dopo un trauma tanto forte. Più pensante il fardello del chiudere gli occhi e seppellire il tutto sotto una coltre di bugie, le mancanze e cattiverie di una madre che al posto di proteggere, accusa… una violenza psicologica così pensante che mi ha portato a dubitare della sua integrità fin dall’inizio, da una semplice frase detta con rabbia ma che mai avrei pensato di udire e perpetrare con il tempo… insomma a mio parere il tutto è cominciato realmente da lì, da l’insensibilità e dall’opportunismo di questa madre.

Alla fine dei conti per me da un lato tutto potrebbe essere stato “recuperabile”, certo i segni o il marchio di ciò che è accaduto sarebbe rimasto, ma con un aiuto e vicinanza tutto sarebbe stato diverso.

Sono pagine nude e crude non c’è che dire… che scaraventano il lettore in un incubo senza fine fatto di sangue, rabbia e vendetta, di una efferatezza tale da restare rapiti ed incollati alle sue pagine alla rincorsa di ogni indizio, ogni collegamento… tutto per identificare il mostro celato sotto la maschera di chi ti sta a fianco eppure anche sfuggevole come una farfalla poiché molti volti ad esso ho dato, fin dove solo alla fine tutto si è congiunto rispecchiandomi una verità ancora più nera di ciò che sapevo…

La scrittrice ha creato un perfetto freddo camaleonte,
che è pronto oramai a mietere le sue vittime,
il piano è in atto,
la vendetta è il suo pasto,
nulla lo può fermare,
…ove il coniglio parlerà, lui agirà…

Insomma da un lato mi ha lasciato con l’amaro in bocca ed il cuore pesante, o meglio dire dolente per come i risvolti e le scelte altrui cambino per sempre la tua prospettiva della vita. Un’amara e dura verità da digerire, ma nulla toglie alla bellezza di questo libro che come un film scena dopo scena si susseguono senza scampo, cadavere dopo cadavere si aprono piste, indizio dopo indizio si struttura l’indagine.

È il primo thriller che leggo di questa portata e nonostante la mia paura folle nel continuare mi è piaciuto tantissimo, ho divorato le sue pagine e legato la mia anima ad ogni suo personaggio che vanno a creare una sfaccettatura di colori particolare ed unica… chi ci è legato dal rimpianto, chi dalla colpa, chi volto alla rinascita costituiscono un tutt’uno qui in queste pagine.

Con questo libro prende il via una serie legata alla nostra Robyn, un’ispettrice che con questa indagine ha dato una scossa alla sua vita, aprendole la via ad un nuovo destino che non vedo l’ora di scoprire, e non da meno la sua prossima agghiacciante indagine!

Michy (Blogger Sognare).


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