REVIEW PARTY: Equinozio di Angela P. Fassio

Cari sognatori, fatevi stravolgere dal vero fantasy con il nuovo romanzo di Angela P. Fassio!

Equnozio sang 3

GENERE: urban fantasy
DATA DI USCITA: 30 gennaio 2020

Ebook / Cartaceo

Un lutto improvviso obbliga Ottavio Grimaldi a recarsi in un paesino della Valle di Susa, dove risiedono i baroni Ranieri, piccoli ma potenti signori del luogo.
In attesa di traslare la salma della sorella Nadia, morta in circostanze poco chiare, Ottavio è ospite dei Ranieri nel loro tetro castello che, come avrà modo di scoprire ben presto, nasconde inquietanti misteri.
Una rivelazione conduce Ottavio a indagare sull’incidente di cui Nadia è stata vittima e a sospettare che gli stessi Ranieri vi siano coinvolti. Man mano che procederà nell’indagine, si renderà conto che a Torre Pietra niente è ciò che appare e che nei dintorni si annidano creature pericolose. Tramite il diario di Nadia, Ottavio apprenderà altri particolari sulla strana famiglia e sempre più si rafforzerà in lui la convinzione che i Ranieri abbiano mentito. Ma il mistero sembrerà farsi ancora più intricato.
L’incontro con Rossana, nipote dei baroni, imprimerà una svolta decisiva alle sue investigazioni e spalancherà all’attonito Ottavio le porte di un mondo oscuro al di là di ogni immaginazione, spaventoso ma anche magico, dominato da esseri immortali, nemici implacabili dai poteri sovrumani e da sanguinose lotte per la supremazia.
Eventi scatenati da forze incontrollabili travolgeranno Ottavio, che andrà incontro a un futuro da cui non potrà più tornare indietro.

Un semplice viaggio per riportare a casa il feretro della morte prematura della sorella, si apre ad una scoperta sconcertante e ad una escalation di eventi che andranno a scrutare i meandri oscuri di misticismo, creature della notte, esseri raccapriccianti ed assetati di sangue, maledizioni che pesano da secoli, un’eredità che li ha legati indissolubilmente a questa vita oscura… e non da meno la location paurosa con i suoi corridoi bui, inquietanti pitture, mura che si strutturano come un dedalo di labirinti, trappole di mistero e magia.

Ciò che mi stava accadendo esulava dalle mie precedenti esperienze e mi poneva di fronte a una dimensione dominata dal sovrannaturale, inconciliabile con il mio moderno razionalismo.

Un romanzo particolare con una cura dei dettagli panoramici ed emozionali, con il brivido che corre lungo la tua spina dorsale e fa rizzare i peli delle braccia, sconvolge la tua mente che viene assoggettata e piegata al volere degli eventi che si susseguono.

Equinozio, il titolo è suggestivo ma nasconde in esso molto più di ciò che può apparire…
Fin dalle prime pagine ciò che spiccano sono i nomi dei personaggi noti alla storia, ma che in realtà hanno un contesto di base diverso, un parallelo gotico dark che ci catapulta in un incubo.

 Fuoco e ghiaccio in perfetta armonia, così strettamente connessi da non sapere dove cominciasse l’uno e finisse l’altro. 

Il misticismo e la soggezione subito nascono dalla location del palazzo, un luogo che nasconde molto più che l’occhio umano può vedere… tra le sue lugubri e sinistre mura esso risulta malefico ed oscuro dove facile è perdersi e non da meno avere incontri spiacevoli, avvenimenti, allucinazioni, sperimentare esperienze surreali e folli che fanno battere il tuo cuore a mille e ghiacciare il sangue nelle vene.

Lo ammetto, mi ha molto turbata come luogo ma questa è solo la punta di un iceberg enorme, secolare e inscalfibile, poiché la scrittrice abilmente ha creato un elettrizzante, sinistro ed inquietante mix di esseri oscuri e “mitologici” personaggi, parti di incubi notturni che qui uno per uno ci troviamo ad affrontare e ad interagire.

Qualcuno aveva cercato di uccidermi, anche se non ero in grado di spiegarmi perché si fosse preso la briga di scaraventarmi nel dirupo, invece di farlo con le sue mani. Con la forza sovrumana di cui era dotato, gli sarebbe stato facile spezzarmi le ossa e farmi a brani. 

Ciò che è alla base di tutto è uno scottante segreto famigliare, che nei secoli ha predetto la sua maledizione portando i componenti a convivere con tale e ad accettare il peso di tale portata poiché così si è nati ed è l’unica soluzione.

Se la prima parte è alla ricerca non solo del segreto, ma anche di scoprire la verità sulla morte della sorella, nella seconda si apre un “nuovo scenario”, un’evoluzione del destino inaspettata che gradita o no, nulla si può fare poiché il tempo è infido e mancante di fronte ad un nemico che nell’ombra è pronto ad attaccare per mietere le sue vittime ed ottenere vendetta.

Cominciavo a intravedere una trama, un oscuro disegno dalla forma ancora indefinita. Come un mosaico incompleto di cui dovevo trovare i tasselli mancanti. La soluzione dell’enigma era già sotto i miei occhi, ma non ero in grado di coglierla.

La scrittrice lo si intuisce che è una grande amante del fantasy dark e di romanzi o film legati a questo genere, poiché alcuni eventi o particolari scene mi hanno riportato nella mente quelli da me visti dandomi modo di crearmi una particolare pellicola tutta mia nella testa, che non accennava a lasciarmi andare, troppo era la mia curiosità nel scoprirne il finale.

Un finale che lascia scioccati non c’è che dire, poiché trattando di esseri particolari, inquietanti e dagli sconvolgenti poteri, non mi sarei aspettata tale epilogo.

I personaggi che più danno vita a tutto sono due; fin dall’inizio Ottavio Grimaldi che seguiamo, che ne apprendiamo l’animo, l’inquietudine, la paura e lo scetticismo di fronte ad un dipanarsi di “incidenti” ed apparizioni surreali, e non da meno stralci di frasi “origliate” che lo insospettiscono. L’ho trovato un personaggio di carisma ed impatto, un uomo che nel secolo in cui è ambientato cerca di darsi un tono, un po’ orgoglioso forse ma del resto cedere alla paura non era consono all’epoca per essere considerato uomo. Però ha anche delle debolezze che ben nasconde, è un uomo votato alla logica ergo si trova di fronte ad un’indicibile incomprensione nella sua mente ed anche a prove tangibili.

 Mi fermai sull’ultimo scalino per scrutarlo, ma lui mi precedette nel corridoio a lunghi passi e mi affrettai a seguirlo. Sapeva qualcosa che non intendeva rivelarmi. Decisamente, in casa Ranieri l’omertà era di rigore, riflettei irritato.

Il secondo personaggio è la sorella Nadia con il suo diario; la scrittrice va come a formare un parallelo legato dai ricordi di quest’ultima, tutti appuntati su carta fin dal suo arrivo a Torre Pietra. Lei è l’antitesi delle donne dell’epoca, emancipata, una ragazza che seppur nobili i suoi natali, non segue i dettami veri e propri della società ma anzi studia e si rende indipendente, al posto di cercar marito e rimanere a casa diventa istitutrice e riversa il suo grande amore nei bambini. Una donna pura d’animo e di spirito, dolce ed arguta.

E qui forse sta la pecca di entrambi se così vogliamo dire dato che è proprio il loro essere arguti e “curiosi” a dare il via a tutto… come si suol dire “la curiosità, uccise il gatto”!

Al loro fianco incontriamo molti personaggi secondari, alcuni molto più determinanti di ciò che possono apparire, partendo da uno zelante e semplice domestico Ignazio di cui ho ammirato la sua correttezza ed il suo supporto, a Lady Ranieri indiscussa ai miei occhi, “vipera” a pelle fin da primo incontro; è un mix tra anima in pena e malvagità pura, il misticismo fatto persona, per arrivare a Miss Rosanna… una creatura splendida quanto recalcitrante in tutti i sensi.

Era veramente magica, o tale mi parve in quegli istanti di pura estasi, quando mi fece scoprire quali vette di piacere potessi raggiungere e quale potere risanatore avesse il suo contatto. Ardevo come fiamma, e tuttavia lei mi avviluppava come una fresca brezza primaverile, refrigerante come una pioggia estiva, profumata di erba appena tagliata e di fiori. 

Lei è come la chiave di volta di tutta questa intricata matassa che si viene a creare, che attraverso battaglie, colpe, scelte ed accordi si accinge a sbrogliare al fianco e per Ottavio ma di cui l’immane trama del piano ordito le resta oscura fino al culmine degli eventi. Lei essendo molto presente rappresenta un punto focale di svolta del romanzo eppure resta a me come un’incognita per certi versi. Seppur il suo animo fosse “cristallino” passatemi il termine, dato che per ciò che è non sarebbe propriamente adatto… lungo la lettura si è rivelata integerrima, forte, unica, ecc..(di più spoilero!), mi hanno lasciato basita e sconcertata alcune sue scelte e non da meno sul finale che me l’ha fatta rivalutare molto!

Ma questi sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete, che potrete apprezzare oppure no… a voi la scelta leggendolo.

Concludendo è stata una lettura assai particolare per i miei canoni, che ho saputo veramente assaporare con gusto di maestria dovuta alla scrittrice, alla sua abilità sconcertante di farti vivere un incubo eppure non saperne farne a meno, di voler addentrarcisi sempre più nell’oscurità e carpirne i segreti.
Non conoscevo questa scrittrice ma non mancherò di leggere altri suo scritti!

Era il 21 giugno, l’Equinozio d’Estate, l’anniversario della mia rinascita.

Se amate il fantasy dark arricchito da una punta di romance e di passione non dovete fare altro che leggerlo e farvi ammaliare i sensi dalle creature della notte che irretiscono i sensi ed agognano il vostro sangue.

Michy (Blogger Sognare). 


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