REVIEW PARTY: Guardo l’inferno per amarti di Elena Lombardi

Cari sognatori, eccovi l’intenso romanzo di Elena Lombardi!

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GENERE: romance, new adult
DATA DI USCITA: 30 gennaio 2020

Ebook / Cartaceo

E se ci si innamora della persona giusta ma nel momento sbagliato?
Se qualcun altro mischia le carte del tuo destino, sconvolgendo la tua vita?
Una mattinata qualunque a Madrid che cambia la vita di molte persone. Due donne che si incontrano. Un disastro dietro l’altro che le porta al distacco. Un uomo disposto a tutto, pur di salvare la sua compagna. Un errore fatale che porta Annalisa e Rafael a scontrarsi accidentalmente su un maledetto treno in fiamme che sbilancia tutto, vita contro morte, religione contro follia. E l’amore?
A volte per amare bisogna guardare l’inferno con i propri occhi. A volte per amare, è necessario vivere. Lasciarsi andare e lasciare andare. L’amore è anche questo, ma sopra ogni cosa è amare in due, nello stesso istante. Le fiamme della passione però spesso confondono, annebbiano, allontanano e riavvicinano ancora e ancora. Magari quando tutto è perduto, quando sembra ormai troppo tardi per ricominciare…

L’11 marzo del 2004 segnerà per sempre la vita di molte persone che si sono trovate, o avevano famigliari su quei quattro treni che sono esplosi in contemporanea in una normalissima mattina di una Madrid appena sveglia…
Lo sa bene Rafael Goldjero che ora è un uomo distrutto.

“Pensava alle vittime che aveva estratto, pensava alla sua schiena a pezzi e al fatto che non si sarebbe fermato per nessuna cosa al mondo. Pensava a Chiara e a come si era sentito tra le sue braccia. Pensava all’amore e come fosse in grado di stravolgerti la vita, nel bene e nel male. Sentimento che logora, che strazia, che è in grado di farti ridere per niente e con la stessa facilità è in grado di farti piangere.”

Su quel treno c’era anche lei, Annalisa Rojo…

“Lei tornò a concentrarsi su quello che di buono aveva al momento: un cuore che batteva, quindi aria nei polmoni e ossigeno.
Non era giusto lamentarsi.
Aveva ancora la sua vita. Non tutti potevano dire lo stesso. Nella sua mente c’era l’oblio, ma nel suo corpo scorreva il sangue, le sue cellule erano attive, gli organi funzionavano tutti correttamente, meno i suoi neuroni ma pazienza.
Era una sopravvissuta e come tale doveva rispetto a tutti quelli che non ce l’avevano fatta, a tutti quelli che avrebbero raggiunto tristi loculi.
A quello non c’era alcun rimedio.
Al dolore delle vittime, non c’era alcun conforto. Nessuna parola che potesse giustificare quel massacro. Tre giorni soltanto. Lei con una coperta sul corpo, al caldo, mentre tutti gli altri avrebbero ricevuto la terra fredda.”

E proprio quello che all’apparenza per Rafael è sembrato un errore, l’ha portato a salvare la vita di Annalisa ed inevitabilmente a fare la sua conoscenza.

Oggi entrambi, da quel fatidico giorno, hanno il cuore invaso dal dolore seppur per motivi diversi. Ed il dramma a cui hanno assistito alimenta i loro incubi.

“Annalisa si avvicinò, rincuorata. Tutto ciò di cui aveva bisogno in quel momento, era a un passo di lei. Serenità, vicinanza, presenza, affetto, apprezzamento.
Ce l’avrebbe fatta ancora.
Lei più degli altri doveva riuscirci.
Non a caso aveva una famiglia come la sua.”

Poi un giorno accade che un semplice rumore è sufficiente per far ricadere Annalisa nel baratro di quel giorno di marzo, mentre cerca con tutte le sue forze di ritornare alla sua vita precedente.

E pure questa volta sarà nuovamente Rafael a salvarla e principalmente a metterla al sicuro tra le sue braccia.
Braccia che l’avvolgeranno spesso e che spesso l’allontaneranno… fin quando non sarà chiaro per entrambi cosa desiderano e cosa stanno cercando di ostacolare!

Infatti spesso per affrontare il dolore serve farlo nella propria solitudine, ed altre volte occorre condividerlo per accettarlo meglio.
Lo sanno bene i protagonisti che sono intrecciati pure nel cammino per far luce al proprio dolore.

E se quel fuoco che hanno visto esplodere in quella mattina di marzo, che ha portato morte, portasse a Rafael ed Annalisa ad ardere di passione?
E se quel calore che sentono nel loro cuore, quando sono l’una accanto all’altro, ha origini lontane?

E se fosse invece Annalisa a salvare Rafael?
Se fosse lei la donna che invece gli ridarà la vita?
Per la seconda volta…

Una bellissima storia d’amore ricca di intrecci, di passione, scritta in maniera magistrale.
Un bellissimo libro, che consiglio veramente a tutti!

Maria (Recensionista Sognare).

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