REVIEW TOUR: La rosa del deserto. Ishtar la sacerdotessa (trilogia, vol.1) di Maria e Lina Giudetti

Cari sognatori, oggi cominciamo il nostro viaggio tra le dune del deserto in questa appassionante trilogia di Maria e Lina Giudetti!!!

Ishtar la sacerdotessa copertina - Sherazade's Graphic.jpg

SERIE: trilogia, vol.1
GENERE: romance, storico, new adult
DATA DI USCITA:  8 ottobre 2018

Ebook / Cartaceo

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia…

Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l’attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori…

Con questo romanzo inizia il nostro viaggio alla scoperta di una delle protagoniste più affascinanti mai incontrate, in un tempo molto lontano, in una terra misteriosa e seduttiva, tra sanguinose battaglie e l’incontro di due anime, due amanti contrastati da tutto e da tutti.

Queste pagine mi hanno catturata, emozionata oltre ogni dire essendo da sempre affascinata da quel periodo storico, ma soprattutto perché amo le donne forti, passionali, vibranti, capaci di ascoltare sé stesse ed i propri desideri, ricche di dignità… Ishtar racchiude tutte queste doti.

Ishtar è la figlia del re dei Gutei Tirigan che viene ucciso per mano del re dei Sumeri. Lei viene resa schiava e sacerdotessa di un templio sumero.

«Voglio farla diventare un esempio vivente di obbedienza delle nostre leggi» disse con fermezza. «Sarà lo strumento della mia vendetta, la punizione che il grande re Ur-Nammu infligge a coloro che si rifiutano di rispettare il codice da me stabilito.» «Quindi cosa ne sarà di lei?» «Diverrà sacerdotessa in uno dei miei templi e il suo nome sarà Ishtar la grande. Sarà allevata come sumera.»

E’ cresciuta avendo come riferimento solo la cultura sumera che serve con amore. Di una bellezza insolita e sfolgorante con quei capelli rosso fuoco e quegli occhi come due smeraldi, un corpo armonioso e sinuoso da far perdere la testa.

Alla morte del re sumeroUr-Nammu  subentra suo figlio, il giovane Dungir. Bellissimo, sfrontato, viziato oltre ogni dire perché cresciuto solo e assecondato in tutto e per tutto essendo considerati i re dei Dei in terra.

Nella notte della sua incoronazione, nel rito del Matrimonio sacro Dungir sceglie Ishtar ipnotizzato dalla sua bellezza. Quest’unione carnale era vista come l’unione di due divinità che loro rappresentavano e rendevano Ishtar la sacerdotessa più potente dell’impero.

“ «Sei perfetta come una rosa del deserto» pronunciò con voce sensuale mentre il suo sguardo indugiava proprio sui suoi seni.  Incapace di resistere, la prese tra le braccia e la baciò. Non appena le labbra di lui toccarono le sue, Ishtar chiuse con un sospiro gli occhi. Sentiva di stare scomparendo poco a poco, per finire laddove spazio e tempo non esistevano.”

Fin dal primo istante l’uno nelle braccia dell’altra la forza della passione che li univa divampò dando luogo ad una schermaglia d’amore senza fine.

Dungir era destinato ad una moglie scelta dal padre e mai avrebbe potuto sposare Ishtar essendo sì sacerdotessa, ma pur sempre una schiava figlia di un re nemico del popolo sumero. Per lui rendere Ishtar la sua concubina era una scelta fattibile perché essendo lui il Re ogni sua decisione era indiscussa, ma non ha fatto i conti con la bellissima sacerdotessa.

In Ishtar scorre sangue regale che la rende uno spirito indomito e pur non essendo del tutto consapevole delle sue origini e della sua storia, ha un temperamento tale che la porta a spiccare per saggezza, acutezza d’intelligenza, una magnanimità nell’aiutare gli altri ed uno spirito ribelle che le fa tener testa al re.

Dungir e Ishtar si sfidano in battibecchi costanti perché lei osa metterlo in discussione, aiutarlo nella gestione dell’impero, lo accende di vita. Lei cederà alla passione per lui irrinunciabile pur desiderando nel profondo che Dungir possa amarla per davvero e non solo possederla come una cosa qualunque sotto il suo potere.

“«Perché, Dungir?» domandò piano, con un sussurro. «Perché avete fatto questo per me?» «Perché avresti dovuto essere una regina, Ishtar» rispose, accarezzandole il volto. «È sin da quando i nostri occhi si sono incontrati per la prima volta che ho capito che saresti stata come sangue che scorre attraverso le mie vene. Sei diventata la mia ossessione. Forse sei davvero una Dèa in mezzo agli uomini.»

Dungir per la sua cultura non riesce ad esser quello che Ishtar desidererebbe e moltissime volte avrete la voglia di entrare nel libro per dirgliene di tutti i colori. In alcuni passaggi è esasperante, incomprensibile, vigliacco e la nostra Ishtar pur amandolo incondizionatamente sa mettere l’orgoglio e la dignità anche prima di questo amore.

“«Che cosa stai facendo?» «Desidero stare da sola. Me ne vado» rispose vestendosi in fretta, ma il re si alzò e la afferrò per la tunica. «Non c’è bisogno che lasci la tua stanza. Lo farò io.» «Questa non è la mia stanza. Vi appartiene, così come vi appartiene qualsiasi altra cosa in questo regno. Comunque, non pensate che con il solo considerare le persone una vostra proprietà, la loro anima vi appartenga.»”

Colpi di scena inaspettati vi terranno incollati pagina dopo pagina in un susseguirsi di emozioni senza fine.

La ricostruzione storica è eccellente con dei richiami agli usi del tempo molto accurati e così particolari che vi sembrerà di essere in uno di quei Kolossal storici che io tanto ho amato. La scrittura è molto evocativa al punto che potrete bearvi leggendo della bellezza dei templi, dell’odore del deserto, potrete come un osservatore partecipe entrare nella storia dalla porta principale e divenirne un protagonista. Non è facile in un contesto così documentato inserire una storia d’amore tanto appassionante e con tanti diversi personaggi di contorno, mantenendo le varie sfumature del romance storico passionale.

Non vi resta altro che fare questo salto temporale con me e perdervi tra le pagine di questa trilogia emozionante in attesa di poter leggere il seguito della meravigliosa Ishtar.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).

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