REVIEW TOUR: La rosa del deserto. Ishtar la guerriera (trilogia, vol.3) di Maria e Lina Giudetti

Cari sognatori, eccoci al capitolo finale di questo entusiasmante viaggio nella serie creata da Maria e Lina Giudetti!!!

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SERIE: trilogia, vol.3
GENERE:
romance, storico, new adult
DATA DI USCITA: 15 gennaio 2020

Ebook / Cartaceo

Non riesco a spiegarmelo, ma ogni volta che guardo nei tuoi occhi sento di essere tua… dalla notte dei tempi.»

Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera si ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?

RECENSIONE: La rosa del deserto. Ishtar la sacerdotessa (vol.1)
RECENSIONE: La rosa del deserto. Ishtar la sumera (vol.2)

Con il respiro affannoso di chi finalmente è giunta sulla cima di una montagna, dopo un’impervia salita e ora può godersi un paesaggio mozzafiato, finalmente posso condividere con voi le emozioni indescrivibili che l’ultima tappa di questa trilogia mi ha lasciato.
Niente è come si può immaginare, nessuno ne esce pulito senza aver nulla da farsi perdonare. La vita a volte ti mette davanti a delle scelte dolorose di sopravvivenza alla morte o in nome di se stessi e dei propri ideali e bisogna andare fino in fondo guardandosi da tutto e tutti.

“Se gli Dèi l’avevano davvero portata fin lì, non si sarebbe più opposta al suo destino. Avrebbe guidato i gutei e né lei né la sua gente si sarebbero mai più dovuti nascondere, perché lei li avrebbe difesi, perché lei era Safiye… la guerriera.”

Ritroviamo la nostra eroina infuriata dal desiderio di vendetta, guerriera forte, abile stratega che minuziosamente ha preparato la sua riscossa verso colui che crede l’abbia condannata a morte.
Dungir appare diverso da come l’abbiamo incontrato finora. Il dolore per aver perso il suo amore l’ha rimesso in gioco e inizia a far chiarezza dentro di sé.

«Il pensiero che tu voglia andare lontano da me» rivelò guardandola con un’intensità che la scosse nel profondo, «l’idea che tu voglia lasciarmi…» sussurrò con una punta di disperazione nella voce, «mi distrugge, perché io… ho bisogno di te.»

Inaspettatamente accade un evento che rimescola le carte, che permette ai nostri protagonisti di avere una nuova, fragile possibilità per impedire all’odio e al rancore di prevalere.
Quel sentimento celato nel cuore, seppellito sotto macerie d’incomprensioni irrompe con tutta la sua forza dirompente. Questa volta Dungir non vuole più lasciarsi sfuggire la donna della sua vita.

«Ti amo» ripeté, prendendole il viso tra le mani, «e il passato non ha più importanza. Dimmi che resterai al mio fianco, Safiye… e mi batterò per il nostro futuro, per una vita lontano da guerre e miseria, in un posto dove nessun nemico potrà raggiungerci, un luogo dove insieme potremo essere finalmente liberi… fino alla fine dei nostri giorni.» «Shh…» lo zittì dando sfogo alle lacrime. «Voglio stare con te… perché anche io ti amo» confessò tutto d’un fiato. «Ti amerò finché avrò vita per farlo.»

Ma intorno a loro segreti, cospirazioni vendette mirano a dividerli proprio ora che la guerra è alle porte della capitale.

Questo romanzo è ancora un salto in avanti nella qualità della storia. Tessere trame così ingarbugliate, trovare un giusto equilibrio tra gli eventi, dare ad ogni cuore la pace cercata non è stato facile e devo dire ha superato ogni mia aspettativa.
Ogni emozione brucia sulla pelle e nell’anima pagina dopo pagina, è una morsa nello stomaco che non lascia scampo fino alla parola fine.
…un romanzo storico ma ahimè molto attuale… una frase colpisce e resta ferma nel cuore provocando una triste rivelazione…

“Non ha alcuna importanza quale fazione vinca una guerra, l’odio genera odio e semina solo morte e distruzione.
Solo il perdono e l’amore può far rinascere la speranza accogliendo la diversità di cui ognuno di noi è portatore.”

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).

giudetti 3


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