RECENSIONE: Per te di Lisa Regan

Cari sognatori, scopriamo il nuovo ed intrigante romanzo di Lisa Regan, edito Hope Edizioni!!!

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GENERE: thriller
DATA DI USCITA: 16 gennaio 2020

Ebook / Cartaceo

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato post mortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.
I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.
Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.
Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.

Una serie di omicidi si susseguono in varie zone degli Stati Uniti, e le scene che si presentano sembrano avere degli elementi che li collega l’uno all’altro: il  corpo viene seviziato post mortem e c’è una scritta vicino al corpo avente come uniche lettere la parola PER TE. A far luce su questo misterioso caso è Kassidy Bishop, agente dell’FBI, facente parte della sezione che si occupa dell’analisi comportamentale, là dove vengono tracciati i profili su killer e criminali.
Con il passare del tempo gli omicidi iniziano a farsi sempre più frequenti e quello che mostrano le scene del delitto è che sembra quasi di trovarsi di fronte a due serial killer: uno spietato e pronto a tutto, l’altro più remissivo e non intenzionato ad uccidere in modo spietato.

È quello che si può definire come thriller psicologico, dove la storia ci viene presentata, poco alla volta dai due diversi punti di vista: quello attraverso l’agente Kassidy e poi quello dalla parte dell’assassino che si compone di diverse identità. L’unico fattore che sembra essere chiaro quasi fin da subito è che questi omicidi sembrano essere offerti come un “dono” verso qualcuno.

“…Allen odiava quelle persone. Meritavano di soffrire per le loro azioni o non azioni. L’aver ucciso quell’uomo lo aveva svuotato, ma il pensiero di averlo punito per ciò che aveva fatto lo riempiva di gioia… Allen poteva cambiare il passato e lo avrebbe fatto. Avrebbe punito i colpevoli riscattando anche se stesso…”

Il fatto di avere a disposizione una diversa chiave di lettura ci aiuterà a capire quali sono le loro sensazioni che li spingerà a comportarsi in un determinato modo, portando il lettore a riflettere su quello che può essere il percorso che un uomo ha vissuto, il suo passato, le sue repressioni e le sue paure, tanto da portarlo a compiere dei gesti estremi.

Il primo capitolo si apre proprio con il punto di vista di Kassidy, riportando a quando anni prima viene aggredita brutalmente da un criminale da cui è riuscita a sopravvivere, lasciandole però delle ferite profonde. Oltre alle ferite nell’anima riporterà anche quelle fisiche e più visibili, tra cui la sua difficoltà a ricordare fatti e avvenimenti antecedenti all’aggressione. Attraverso le indagini riguardante questo nuovo caso si troverà a riscoprire delle questioni importanti che interessano sia il suo passato che la sua famiglia.

La tensione che si prova pagina per pagina nell’attesa di capire delle verità viene spezzata in maniera piacevole da un altro tipo di tensione… una tensione che possiamo definire di tipo “rosa”.

“…La prima volta che ci eravamo sfiorati, si era trattato di elettricità allo stato puro. La si poteva palpare nell’aria. Poi, non eravamo più riusciti a fermarci…”

Ci troveremo di fronte ad una specie di viaggio che avverrà non solo all’interno della mente dell’assassino, ma anche in quello della stessa Kassidy.

“All’improvviso, guardavi attraverso un caleidoscopio e, indipendentemente dall’angolazione che gli imponevi, i frammenti dell’immagine si rifiutavano di tornare al loro posto. Ogni volta che aprivi gli occhi o sbattevi le palpebre, la scena cambiava senza mai avere un senso, senza divenire mai completa. E tu rimanevi sola, da quel lato del caleidoscopio, a fissare le persone che erano rimaste nel tuo mondo attraverso una lente deformata dai colori alterati…”

Lettura consigliata! ❤

Nancy (Recensionista Sognare).


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