REVIEW PARTY: Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven

Cari sognatori, oggi vi parliamo di un romanzo forte ed intenso, quello scritto da Jennifer Niven… ora diventato un film su Netflix!!!

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GENERE: narrativa, contemporaneo
DATA DI USCITA: 25 febbraio 2020
(riedizione)

Ebook / Cartaceo

Il bestseller che ha commosso milioni di lettori ora è un grande film Netflix

Vincitore premio “Mare di Libri”
Finalista al Premio Andersen 2016 nella categoria Miglior Libro oltre i 15 anni

È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare. Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.

Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo introspettivo ambientato nel mondo degli adolescenti, dove all’interno di esso si vanno a trattare temi sull’inadeguatezza giovanile sia dal punto di vista sociale che scolastico attraverso gli occhi di due adolescenti, che nonostante la loro giovane vita sono segnati da pesanti trascorsi.

Sono pagine che racchiudono un urlo di aiuto poiché all’interno di esse non troviamo le solite tematiche del bullismo o insofferenze adolescenziali, bensì andiamo a trattare temi ancor più ostici come la perdita di se stessi, il non veder via d’uscita, il peso delle colpe e ancor di più la morte stessa.

Attraverso gli occhi di questi due adolescenti veniamo catapultati a 360° nel difficile mondo della crescita dove il cambiamento attraverso gli eventi a loro accaduti li ha segnati così pesantemente da risucchiarli in un vortice nero ed infinito di disperazione, smarrimento ed isolamento. Un tunnel apparentemente senza via di scampo coperto agli occhi esterni dalle maschere appositamente indossate, tutto volto per sentirsi normali ed accettati all’interno del contesto del liceo che però invece li conduce sempre più ad esaltarsi dal suddetto, in realtà.

Sia Theodor che Violet sono accomunati da ciò che è il senso della perdita seppure in visioni diverse.
Lei che dal giorno dell’incidente dove ha perso la sorella, la sua spalla alleata, la sua migliore amica è trincerata dentro il “suo mondo” permeato di incubi soffocanti; si sente sbagliata, bloccata dalle sue stesse paure, in stallo, sospesa al limitare di un burrone che al tempo stesso la attrae ma le fa anche paura.
Lui un ragazzo per certi versi abbandonato a se stesso, dove il divorzio dei sui genitori ha pesato sulla sua “indole casinista”; un ragazzo che danza sul filo del rasoio a braccetto per certi versi con la morte, dove a mio avviso è determinate “l’assenza” genitoriale che seppur siano in vita, ognuno è per i fatti propri. Un padre troppo preso con la sua nuova vita ed una madre ancora tuttora in “lutto” per la separazione.
In tutto questo vi si aggiunge il rapporto con i compagni che nel contesto del liceo l’essere etichettati e additati, il nome che ti affibbiano ed i pettegolezzi si rincorrono.

Lei la ragazza per bene, lui il reietto… infatti già dallo stesso inizio dove la vista di due ragazzi sul cornicione di un palazzo dovrebbe portare terrore e paura, invece porta al far finta di nulla verso di lui, il batticuore e paura verso di lei all’interno dei compagni stessi.

Insomma ci attesta la “crudeltà” stessa dell’ignoranza ed etichettatura seriale dove conformarsi per chi si sente diverso è pressoché impossibile…
Certo il supporto psicologico c’è, infatti entrambi sono seguiti da due diversi dottori, eppure al tempo stesso a nulla porta poiché essi non si aprono, bensì sempre più danno le risposte più confacenti per non turbare loro e chi gli sta vicino.

Però nulla può mai dirsi perduto poiché è proprio quell’ “incontro fortuito” sul cornicione ad avviare un viaggio di supporto uno verso l’altro, dove solo due anime e menti segnate sanno come far leva ed individuare le crepe di quell’armatura finemente costruita per tenere fuori il mondo e dare la spinta per ricominciare a vivere. A piccoli passi, fatti di piccoli gesti, frasi giuste o sbagliate che li portano ad aprirsi l’uno con l’altro creando un legame forte di amicizia, che porterà ad un’evoluzione profonda e sincera nei loro cuori.

Ciò che era nato da un singolo evento fortuito del destino porta in realtà a una introspezione profonda ed assoluta di questi due adolescenti, personaggi ben più complessi dell’apparenza che li circonda con la loro anima permeata di dubbi e paure, lotta, rabbia contro la vita avversa ed un profondo, lacerante dolore che tocca nel lettore corde così profonde da portarti al magone.

Soprattutto lui con cui ho trovato un profondo legame con me stessa ricordando i miei stessi momenti di smarrimento alla sua età, il sentirsi affogare, perso senza via d’uscita, incompreso e solo con la voglia di scappare e correre, ma anche più nel profondo in quei pensieri nefasti, che sanno di morte e addio ma anche rimpianto e rimorso.

Queste pagine come ho detto all’inizio sono un grido d’aiuto ma anche più di comprensione del mondo giovanile, pagine che possono essere un sostegno profondo per i milioni di giovani e non che si sentono emarginati, alla deriva, dove solo l’oblio vedono perdendo “contatto con la realtà”. Ci insegna che non siamo numeri, casi, patologie o etichette… siamo veri, vivi e questa è una cosa importante da ricordare, poiché nella società, ma lo è sempre stato in effetti, quando sei “diverso” sei messo da parte e questo porta molte volte a gravi conseguenze.

Non da meno come detto l’assenza non tanto mentale, ma fisica di coloro che più dovrebbero sostenerci e aiutarci, persone che dovrebbero essere la tua guida, notare i primi segnali di “problematiche” e portarti al dialogo e all’apertura. Purtroppo per esperienza vi posso dire che per quanto ci si possa mettere un professionista, non potrà mai sostituire le persone che ti stanno al tuo fianco, amici o parenti poco importa… l’importante è che siano presenti, lì pronti a sostenerti ed aiutarti, non classificando tutto come fosse normale, lasciare briglia sciolta, “fregarsene” abbandonandoti a te stesso.

Devo dire che sono state pagine laceranti per la loro cruda verità celata, devastanti per il significato in esse racchiuso, ma di forte insegnamento, un romanzo a mio parere che potrebbe aiutare molti giovani ma anche gli stessi genitori. Certo qui ci presenta due realtà forse non confacenti a tutti eppure sono inestimabili nel significato che vogliono trasmettere.

Credo che sia un libro da dedicare ai milioni di ragazzi e ragazze adolescenti che crescono in questa nostra società “materialista” e troppo inoculare a guardare se stessi al posto di chi ci circonda, un insegnamento a fargli capire che c’è sempre una scelta “migliore”, un qualcuno a cui appoggiarsi, gruppi di unione per trovare sostegno, ma soprattutto di non chiudere gli occhi e voltarsi dall’altra parte come se nulla fosse.

Pagine di amicizia, amore, rinascita e… che una volta lette almeno per me mai più potrete scordare, forse nel mio caso è per come mi sono rivista per certi versi lo specchio riflesso di Theodor, nei pensieri e a volte nelle parole… un ragazzo con un cuore grande, immenso, con un amore puro e limpido anche se incompreso per il essere lui e alla sua strenua ricerca nel conformarsi agli occhi altrui.

Meritano di essere lette e vissute sulla propria pelle e cuore… per imparare, tramandare e non dimenticare! ❤

Michy (Blogger Sognare).


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