RECENSIONE: Dove vai tu vado io di Dawn Blackridge

Cari sognatori, emozionatevi con il nuovo romanzo di Dawn Blackridge!!!

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GENERE: narrativa, contemporaneo, m/m
DATA DI USCITA: 18 febbraio 2020

Ebook / Cartaceo

Adam Meir e Paul Smith sono destinati a stare insieme.
Sin dall’adolescenza qualcosa sboccia tra loro e nulla, proprio nulla potrà intaccarlo, neppure l’orrore della Seconda Guerra mondiale. Gli anni passeranno e loro navigheranno ogni ostacolo che si parerà davanti con l’amore e la devozione l’uno verso l’altro di sempre, a dispetto di tutto e di tutti.
Le loro esistenze si intrecceranno con quelle di Liam e Tanui, in quella che diventerà un’amicizia destinata a durare per sempre.
Non sarà una vita semplice, tutt’altro, tuttavia il loro amore è forte, resiliente e loro affronteranno ogni cosa come un unico fronte unito, perché “dove vai tu, vado io.”
Questa è la loro storia.

Chi come me ha adorato il precedente romanzo “Insegnami a dire addio” ha già avuto modo di innamorarsi perdutamente dei protagonisti di questa nuova storia, Adam e Paul, che sono legati ai precedenti protagonisti da un’amicizia intensa e profonda che li accompagnerà per tutta la vita. Già in quel romanzo era indimenticabile il legame che univa Adam e Paul, un amore viscerale che trascende tempo e spazio, fatto di una devozione unica. Potete solo immaginare la felicità nel poter approfondire quella storia d’amore e nel poter conoscere questi due uomini straordinari che hanno avuto un dono dalla vita inestimabile: il vero grande amore, il per sempre che tutti sognano, il sogno di qualunque anima di trovare la propria gemella predestinata.

«Ciao, Paul, quanti anni hai?»
«Nove, e tu?»
«Io quattordici, quest’anno inizio il liceo.»
«Oh… sei davvero grande…» bisbigliò, fissandolo con un paio degli occhi più verdi che Adam avesse mai visto, «vuoi vedere lo stesso la mia camera, ho tanti giocattoli…»
Adam sorrise. «Certo! Non si è mai troppo grandi per giocare!»  
E nonostante la differenza di cinque anni di età, da quel momento divennero inseparabili.

Sin da ragazzini al loro primo incontro sentono un’alchimia che li fa star bene vivendo quell’amicizia speciale che cresce sempre più.

Adam è più piccolo, a scuola viene deriso e in Adam trova una spalla, un sostegno finché con il passare degli anni rivedendosi scoprono che qualcosa è cambiato… è diventato più profondo…

“Si sporse verso di lui e gli diede un bacio sulla guancia. Adam di scatto si allontanò. «Che fai? Sei impazzito?» 
Paul lo fissò intensamente e lui vide quanto il suo scatto indietro lo avesse ferito. «Scusa,» lo sentì mormorare e in quel momento capì che le cose tra loro erano cambiate. Poi continuò: «Non sono impazzito, Adam.»
Deglutì nervosamente, abbassando lo sguardo sulle loro mani ancora unite. «Hai solo quattordici anni, Paul e io ne ho diciannove…»
«Lo so, ma so anche che ti ho sempre voluto, fin da quando ti ho visto la prima volta. Allora non sapevo cosa fosse quella sensazione che provavo quando eri con me, sapevo solo di essere felice. Ho quattordici anni ma non sono stupido, so quello che voglio e so anche che non è una cosa normale. Mi fa un po’ paura ma poi penso a te e la paura mi passa.»
Adam gli cinse le spalle con un braccio, attirandolo contro di sé e capì in quel momento che lo stesso valeva per lui. Anche lui era felice quando stava con Paul, non se ne era mai reso davvero conto e ci era voluto un quattordicenne per fargliene prendere coscienza.”

Perché l’amore accade, non ha età… non ha sesso, non ha colore di pelle… ha solo un cuore che si riconosce nel cuore di un altro. Non importa nient’altro perché nulla è importante quanto quel sentimento che diventa un faro nella vita e che ti indica la direzione del cuore. Nessuno dovrebbe avere il diritto di dirci chi amare e come amarlo, se come nei nostri protagonisti accade un amore così puro e totalizzante, ricco di passione, rispetto, venerazione… come può essere sbagliato?

«Ho paura, non voglio restare solo, che fine farebbe il nostro per sempre?»
Adam prese il suo viso tra le lacrime. «Non angustiarti per questo. Il nostro sempre è fatto di tanti adesso.»
Paul annuì e nascose il viso contro il suo petto, stringendolo a sé. «La sola forza per continuare è sapere che tornerai sempre da me.»

E questi anni vissuti insieme mano nella mano attraversando mentalità diverse, culture che cambiano, ostacoli, sono solo l’esempio pagina dopo pagina che la vita si scrive da sé in base alle scelte che compiamo ogni giorno.
Paul e Adam… passo dopo passo… sempre insieme, sempre orientati l’uno verso l’altro in quest’amore puro e nobile, abbattendo pregiudizi, scegliendo man mano di esporsi e lottare per affermare quello che si è.

«Dovremmo essere fieri di ciò che siamo, il nostro orientamento sessuale e la nostra identità di genere sono innati e non possono essere alterati intenzionalmente. Ho letto di questi posti dove cercano di farti diventare etero. Sono delle mostruosità, sono quelli gli abomini, non noi. Noi siamo persone, siamo esseri umani come tutti, e abbiamo ogni diritto di essere come siamo, senza che nessuno ci riempia di botte, ci perseguiti, ci emargini. Dobbiamo essere liberi di non sentirci più diversi, segnati a dito. Perseguitati. Sbagliati. Tollerati, anziché accolti, accettati e amati. Oggi si celebra la Gay Liberation Day Parade, perciò sì, ci andiamo davvero, sono sicuro.»

Questo romanzo meraviglioso ha la forza dirompente della normalità di una vita eccezionale. Abbiamo bisogno di empatia, di metterci davvero nei panni degli altri per sentire che siamo eccezionalmente simili gli uni agli altri, senza le barriere che mentalità stupide vorrebbero inculcarci.
Chi non vorrebbe amare ed essere amato così e alla fine poter dire…

“Stavano insieme da più di cinquant’anni ma era sempre tutto come il primo giorno quando quell’amore li aveva uniti.
L’amore è un misto di pazienza e caparbietà, le cose facili non sanno di felicità e loro due lo avevano sperimentato di persona. C’è differenza tra innamorarsi e amare. Non ci si innamora apposta, succede. Ma per amarsi bisogna sudare, soffrire, ridere, stare svegli, donarsi ed era esattamente quello che loro due avevano fatto in quegli anni, superando ostacoli all’apparenza insormontabili, per arrivare lì, dov’erano in quel momento, insieme a dispetto di tutto, due settantenni che si amavano come quel primo giorno di cinquant’anni prima, e anche di più”.

Ottima la ricostruzione storica, come già avevo apprezzato nel precedente volume, qui ancor di più perché il romanzo percorre un arco temporale vastissimo in modo accurato e mai pedante. L’autrice fa sognare pagina dopo pagina e arriverete con dolore a leggere la parola fine perché la sua penna è un balsamo per l’anima…

Che dire se non invitarvi alla lettura di questa storia d’amore romanticissima ed intensa!

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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