REVIEW PARTY: The Red (The Red, vol.1) di Tiffany Reisz

Cari sognatori, entrate nella perversione più assoluta con il nuovo romanzo di Tiffany Reisz, edito Hope Edizioni!!!

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Serie: The Red, vol.1
Genere: erotic romance, paranormal
Data di uscita: 3 aprile 2020

Ebook

Non fare mai promesse che non intendi mantenere…
Mona Lisa St. James ha fatto una promessa solenne: salvare The Red, la galleria d’arte di sua madre, a qualsiasi costo.
Purtroppo, il nome della galleria non potrebbe essere più appropriato, non solo perché è dipinta di rosso, ma perché è in rosso.
Mona sa di non avere altra scelta che venderla, almeno fino a quando, dopo l’orario di chiusura, un uomo misterioso non fa il suo ingresso. Si tratta di un bellissimo inglese, estremamente seducente, che fa a Mona un’offerta che non può rifiutare: salverà The Red se lei acconsentirà a sottomettersi sessualmente a lui, per un anno.
Di certo, la madre di Mona non avrebbe voluto che lei si vendesse a un estraneo, però, la ragazza è intenzionata a fare qualunque cosa per mantenere la sua promessa…

Tiffany Reisz è una certezza, è l’indiscusso pilastro della perdizione assoluta, con una penna che come una verga senza pudore viola e scava dentro il tuo essere, la tua mente, la tua anima, ti fa ardere di desiderio e ti fa gelare di aspettativa… È la colonna amorale e “traviata” della scrittura erotica, la regina indiscussa di un regno dove la perdizione è legge, un pozzo senza fondo dove solo puoi fremente e accettare il viaggio, l’incubo, il destino o il fato a te vincolati per l’eternità!

Quando una promessa diventa vincolo?
Quando le parole diventano legge?
Quando una scelta diventa la catena della prigionia eterna?

Ho scelto questo libro non per la trama ma per chi ne è l’artefice, poiché la Reisz non è per tutti… non è solo una scrittrice di erotici, ma come già detto è la Regina stessa di questo mondo… bisogna amare e agognare questo “mondo” per comprenderlo appieno, per andare oltre la mera superficie e addentrarsi “nell’antro della bestia” a piè pari e volutamente.

Mona, una donna cresciuta nell’arte della galleria The Red, un nome che molte storie la di lei madre da poco perduta, ne ha dipinto agli occhi della figlia, dove tra il borlex delle pareti spiccano le opere di artisti non proprio illustri, dove la perdita di tutto ciò è dietro l’angolo per via dei debiti perpetrati proprio dalla stessa madre per la sua lunga malattia, che in letto di morte, una promessa ha strappato alla figlia… salvarla ad ogni costo.

Ormai il destino è scritto, nulla si può fare per salvarla… se non fosse che una notte, un uomo accattivante, di una bellezza antica, con uno sguardo come il diavolo pone a lei non solo una “verità” celata, tanto più una promessa d’incontro, ove una proposta “d’affari” potrebbe aprire le porte ad un gioco di prestigio e di specchi… O forse ancor di più non la salvezza, ma una promessa.

In questo romanzo ti ritrovi perso tra realtà e sogno sondando i limiti della mente e del corpo, nel carpire lentamente l’anima attraverso un susseguirsi di eventi/incontri, irreali eppure palpabili dove “l’artista” gioca e si diverte con la tua mente, portandoti alla pazzia, irrazionalità, ma al tempo stesso forte di veridicità.

Tutto è vissuto attraverso l’occhio di Mona nell’approcciarsi a Mancom, nel tumulto delle sue sensazioni, dubbi, domande inespresse ma al tempo stesso palpabili del tutto, portando il lettore o almeno a me a vivere tutto il romanzo tra i brividi, tendendo il mio corpo al massimo nell’attesa del momento, che tra lussuria e paura mi attraversavano e attanagliavano l’anima, vivevo tutto in simbiosi con Mona, dove io stessa mi sentivo carpita e plasmata dallo stesso Malcom… so che forse è scioccante, so che forse è sconveniente scriverlo, ma io ho vissuto tutto il romanzo come fossi la protagonista, mai mi sono trovata più in simbiosi come è successo qui, mai i miei pensieri ed emozioni non sono stati un tutt’uno così viscerale, catartico, per certi versi atroce, altri paradisiaco eppure unici e legati alla protagonista.

Da queste pagine con un’introspezione profonda di Mona, dove il suo animo e cuore battagliano con la razionalità, dove l’arte e la passione per essa ne è il fulcro portandoti a vivere sulla propria pelle quadri tanto conosciuti e discussi, vincolati e carpiti di rara bellezza, ma aprendoli o forse presentandoli in una chiave nuova, non per l’erotismo a loro legata quanto per la profondità intrinseca di congiunzione portando a riflettere e il soffermarcisi lo stesso lettore. Diciamo che con me ha sfondato una porta già dischiusa per la storia dell’arte che sempre mi ha affascinato, non tanto per la visione quanto per l’emozione che essa trasmette ed espone, un giudizio forse a volte errato poiché ricordiamoci che nulla è certo se non saperlo ed averlo toccato con mano.

Malcom credo che sarà per me e per tutti un mistero fino alla fine, dove mille e più domande mi son fatta ma che pure alla fine nulla di tutto ciò era, un cardine di tutto che solo al finire della storia ne carpisci l’animo, le scelte, il percorso, ma anche l’epilogo. Pagine che ti fanno capire l’ importanza delle promesse, del principale e ferrea pronuncia in esse nascoste, un vincolo che perdura aldilà del tempo.
Ho amato questo personaggio in egual misura di come ne ho avuto timore… esso è in tutto e per tutto l’essenza e la realtà celata negli uomini, ma al tempo stesso supera in magnificenza e superbia tutti loro, un uomo per certi versi d’altri tempi in grado di plasmare, non tanto il corpo quanto, ed è la cosa più importante, la mente. Un organo forse a volte dimenticato dagli uomini nel nostro essere, ma che pure se arrivi a ciò, a “ri-coordinarlo”, riplasmarlo, svelare le chiavi di chiusura, esso apre la porta ad un “tesoro” inimmaginabile.

Che dire… la Reisz ci fa compiere un viaggio, non alla portata di tutti e non lo dico con superbia anzi, forse come monito poiché bisogna saper andare oltre, mente, anima e corpo, oltre il limite… Sa spaziare ed immergersi nella perversione senza averne remora o pudore. Non conosce limite o vincolo e per questo si può o amarla o odiarla, non ci sono vie di mezzo… per chi ha spaziato il mondo erotico libresco ne conosce più o meno ogni antro nascosto, ma scegliere di leggere lei, bisogna essere pronti ad andar oltre se stessi, oltre alla carnalità senza pudore e saper leggere tra le righe, saperne carpire non tanto i segreti quanto le emozioni profonde all’interno di esse.

È una penna, per riportare le parole di una mia cara amica, che deve essere presa di pancia, senza moralismi o vincoli, non bacchettate o “bastoni su per il culo” scusate il termine… deve essere vissuta sulla pelle e ancor maggiormente senza la “paura” del pudore che ci contraddistingue… non ho paura del giudizio dicendo anzi urlando a gran voce che l’ho adorato. Non mi pongo problemi nel dichiarare il mio amore “perverso ” per queste pagine, uno scorrere degli eventi che esula dal mero amore ma va più a fondo, oltre la coltre di pregiudizio e che scava nell’anima.

Inizialmente pensavo per certe dichiarazioni molto affine al ciò che molti uomini per battuta dicono o non dicono allo stremo della loro arroganza… in realtà vi dirò, l’ho ritrovato un viaggio inconscio nell’animo delle donne, non tutte sia chiaro, però al tempo stesso cela ciò che sono i desideri dal pregiudizio, dalle “potenzialità” che hanno i sogni più reconditi dell’animo umano… labile il confine tra sogno e realtà, tra giudizio e pregiudizio, tra ciò che vuoi e ciò che sogni. Forse una ripetizione di parole ma non è propriamente ciò… per citare il film di Titanic che ogni Donna abbia nell’animo un “grande oceano” dove in questo caso si nasconde amore e perversione, l’una unita all’altra, ma al tempo stesso disunite a seconda di chi abbiamo di fronte.

Ho adorato queste pagine, non tanto per il tumulto nel mio corpo quanto più i brividi incessanti, inesauribili, inestinguibili che rapivano il mio corpo… ho amato e adorato, fatta mia la lussuria in essa celata, ho relegato la mia mente e fatta plasmare da essa, ho dato me stessa in pegno ad una scrittrice a cui nulla si può di meno per averne in cambio oltre l’inimmaginabile!

La Reisz è una certezza…
la sua penna sa fuorviare e plasmare,
sa irretire e saccheggiare,
sa farti desiderare e agognare,
sa stupire e disfare…
Lascia le convenzioni…
Lascia il pregiudizio…
Lascia ciò che tu sei e accoglila…
Accogli il tocco, 
accogli il piacere,
accogli l’essenza del tuo essere donna…
Non giudicare…
Non porti domande…
Vivila e basta…
Come fosse il tuo ultimo respiro…
Il tuo ultimo gemito…
Il tuo ultimo godimento…
Vivila senza un domani poiché ciò che è verità forse ti annienterà!

Michy (Blogger Sognare).


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Un commento

  1. La Reisz è una certezza…
    la sua penna sa fuorviare e plasmare,
    sa irretire e saccheggiare,
    sa farti desiderare e agognare,
    sa stupire e disfare…
    Lascia le convenzioni…
    Lascia il pregiudizio…
    Lascia ciò che tu sei e accoglila…
    Accogli il tocco,
    accogli il piacere,
    accogli l’essenza del tuo essere donna…
    Non giudicare…
    Non porti domande…
    Vivila e basta…
    Come fosse il tuo ultimo respiro…
    Il tuo ultimo gemito…
    Il tuo ultimo godimento…
    Vivila senza un domani poiché ciò che è verità forse ti annienterà!
    QUI MI HAI STESA C’è TUTTA L’ESSENZA DELLA SUA PENNA

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