RECENSIONE: Mi chiamo Pietro di Giacomo Assennato

Cari sognatori, eccoci con il nuovo ed intenso romanzo di Giacomo Assennato!!!

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GENERE: narrativa, contemporaneo
DATA DI USCITA: 10 maggio 2020

Ebook / Cartaceo

Antonio e Pietro. Pietro e Antonio. Una storia d’amore lunga una vita intera, già raccontata in “Dimmi chi sei”. Questa novella è il punto di vista di Pietro, il suo realizzare che qualcosa non va, lo sgomento nel capire che quella vita che hanno sempre percorso insieme proverà a dividerli, suo malgrado, nell’ombra di un nemico invisibile. È l’inizio di un nuovo scoglio lungo il cammino dei due uomini, una svolta dolorosa che sconvolgerà la loro vita, ma non inciderà sulla loro unione.

RECENSIONE: Dimmi chi sei

Questa novella è legata al romanzo “Dimmi chi sei”, ma può essere letta anche separatamente.

Vi è mai capitata quella sensazione di quando il cuore si frantuma nel petto togliendo il respiro, persi nelle lacrime, ma al tempo stesso sentire nel profondo dell’anima che nulla è perduto nonostante tutto?! Sì, nulla si perde in un grande Amore in cui puoi mettere te stesso, tutto quello che sei, ogni sensazione che ti ha trapassato l’anima.

«Siamo stati esclusivi, gli altri intorno c’erano, e noi li abbiamo salutati, ci abbiamo parlato, sorriso, ma cosa c’era da dividere con loro? A me, quando avevo finito di dare a te o di pensare a te, non avanzava niente, e non ho mai avuto altro da chiedere se non, appunto, ancora te. Vedi adesso qui? Non siamo aderenti: siamo uno.»

Pietro e Antonio si amano da tutta la vita, non sono stati mai lontani l’uno dal cuore dell’altro più di un respiro. Un amore nato dal riconoscere in un altro cuore il battito del tuo che ti corrisponde atomo per atomo, che ti appartiene e che custodisci come un tesoro prezioso, come un germoglio di vita a cui ogni giorno con amorevole cura lo vedi sbocciare e diventare rigoglioso, attraversando le intemperie della vita. Quel germoglio è diventato un albero che ha radici profonde nella lealtà che hanno sempre avuto l’uno verso l’altro, nel rispetto di un amore puro e totalizzante sebbene in molti l’abbiano osteggiato.

“Mi dicevo che non c’era un posto dove avrei potuto essere me stesso, che sarei sempre stato solo. Mica lo immaginavo che invece, poco lontano, c’era un ragazzino timido, anche lui estraneo a tutto e a tutti, con un cuore gemello al mio…”

Antonio con la sua leggerezza è sempre in contatto con il suo cuore e ti rapisce per come riesce a parlarti d’amore schiettamente, mozzandoti il fiato.

«Cosa vuoi consumare? Guarda pure, ormai non c’è rimasto più niente di mio. Sono anni che ti porto dentro e fin dal primo momento ti ho lasciato invadere tutto il posto che c’è.»

Pietro dal canto suo è il più grande della coppia, la parte con i piedi ben piantati per terra… gran lavoratore, ricco di un cuore buono e generoso che nelle braccia del suo Antonio ha trovato il suo posto nel mondo…

“Quella manciata di anni in cui eravamo due sconosciuti è solo una piccola passeggiata che non conta nulla. Qualcosa riaffiora, certo, ma è come se la vita, quella vera, sia cominciata solo quando ho visto come apparivo ai suoi occhi, e per la prima volta non mi sono sentito più a disagio, ma forte, invincibile.”

Ma cosa accade quando quella roccia inizia a sgretolarsi per il passare del tempo? Accade che si ricompone in una forma nuova, forse più fragile, nel suo punto di riferimento da sempre, la famiglia che ha costruito con Antonio.
Pietro ci prende per mano e ci accompagna nella sua vita fatta di Antonio, nelle sue paure più profonde, nei suoi pensieri più intimi.

“Quello che sento è solo dolore, ne sono pieno. Non finirà mai. No, non è vero proprio per niente, se ne va, o meglio si sposta, per fare posto a un’altra cosa che spinge, che si gonfia, cresce e quella sì mi riempie tutto. La conosco: è l’amore che provo per il mio uomo, ma mai è stato così grande.”

Questo racconto di questo autore meraviglioso ancora una volta insegna cosa vuol dire realmente amare, adorando e vivendo la quotidianità di un sentimento eccezionale che riesce ad avvolgere il lettore in modo totalizzante. Racconti come questo rendono dignità all’amore universale qualsiasi forma abbia, rendono dignità alla vita da amare in tutte le sue forme anche le più dolorose. Scrivere in modo così accorato, trovare delle parole che s’imprimono sulla pelle come un tatuaggio indelebile che orgogliosamente mostri al mondo, non è da tutti.  Per poter raccontare una passione così,  per poter donare al lettore attimi così struggenti, quell’amore non può che far parte del DNA di chi lo scrive. Occorre una nobiltà d’animo per poter scrivere di personaggi così carnalmente veri, che potresti incontrare ovunque ma dotati di un carisma e di un’umanità eccezionale.

Se non avete ancora conosciuto Pietro e Antonio buttatevi in questi due libri e sarà il viaggio emozionale più intenso che potreste fare perché è troppo bello il mondo visto attraverso questi due personaggi!

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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Un commento

  1. Nelle tue parole sono passato da “poeta” a “autore meraviglioso” e “con la nobiltà d’animo nel DNA”. Che posso desiderare di più dalla vita? Rosanna, sei inimitabile e impagabile. Grazie per tutto quello che senti nel leggere le mie storie e per le stupende parole.

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