RECENSIONE: Che fretta c’era Maledetta Quarantena di Cinnie Maybe

Cari sognatori, nel giorno della sua uscita, vi presentiamo il racconto di Cinnie Maybe, edito Delrai Edizioni!!!

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GENERE: contemporary romance, novella
DATA DI USCITA: 5 giugno 2020

Ebook

Il covid-19 ha sorpreso tutti e ci ha costretti a casa per giorni interi, che poi sono diventati settimane e addirittura mesi. Ecco allora che le vite di tutti sono soggette a cambiamenti radicali e sconvolgimenti.
Così succede a Torino, a Matteo e Giulia, per esempio. I due sono coinquilini, da sempre legati da una strana alchimia che nessuno dei due ha mai provato ad approfondire, per timore, per imbarazzo e per cecità sentimentale. Durante i giorni di reclusione forzata, saranno però obbligati a guardare in faccia il loro rapporto come non è mai successo prima. Uno dovrà smettere di credere di avere una cotta per una collega di università, tutta Instagram e apparenze; l’altra dovrà trovare il coraggio di uscire dal guscio di migliore amica e credere in se stessa.
E se la sfida di una cena romantica diventa un’occasione, magari persino in una situazione di emergenza sanitaria può sbocciare l’amore.
Anche a Roma c’è qualcuno che con la quarantena ha dovuto rivedere la propria vita. Lorenzo è il fratello minore di Matteo, rimasto bloccato nella capitale proprio a causa del lockdown. Il ragazzo verrà messo a dura prova dalla clausura, sì, ma avrà anche l’occasione di ricostruire un rapporto con il padre che aveva perso negli anni, a causa della lontananza e della separazione non proprio amichevole dei suoi genitori. Inoltre, è durante la quarantena che farà amicizia dal balcone con la dirimpettaia Carolina dai capelli rossi. A lei il coronavirus ha tolto la stabilità economica della famiglia e il nuoto, la sua passione più grande, ma non tutti i mali vengono per nuocere.
Durante la quarantena infatti, possono nascere nuove opportunità anche solo attraverso dei messaggi online.

Novella autoconclusiva.
L’autrice approfondirà alcuni personaggi in successivi romanzi.

Oggi voglio parlarvi di questo romanzo in cui, con pochissime pagine, affronta la complicanza di questo difficile periodo che tutti noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle, dove sulle onde della vita di questi quattro personaggi si nasconde il cardine più importante della vita che fin troppo spesso viene dimenticato dalla frenesia della normalità.

Non so se questa quarantena avrà ripercussioni gravi sul nostro futuro, io so per certo che, da qualche giorno, le giornate chiuse in casa sono diventate incredibilmente piacevoli, piene di attesa di poterne vivere altre ancora più belle.

Matteo, Giulia, Lorenzo e Carolina, quattro differenti personaggi in due città diverse, costretti alla reclusione in casa per colpa della pandemia, l’affrontano ognuno con un pensiero diverso a volte contrapposto, ma più di tutto vi è la “sofferenza” di non poter vivere le giornate di prima, la perdita dell’interazione esterna e la pesantezza della convivenza forzata con chi dopo un po’ diventa “insopportabile”.

Tutti e quattro vivono un percorso di riscoperta dei legami, dell’importanza di aprire gli occhi e guardare realmente chi ci sta vicino, l’apertura mentale e profonda nel trovare il coraggio di porre quelle domande a lungo rimandate per non essere pronti alle risposte. Ciò che ci fa capire è proprio la vita vera fatta di persone care, legami palpabili, fa riscoprire a questi ragazzi quello che è l’essenza della vita che va vissuta nella realtà e non attraverso un asettico schermo.

La vita non è facile per nessuno, è fatta di rinunce a volte, sorprese per altre, di eventi imprevedibili che sanno insegnarti e farti crescere, sanno far comprendere l’importanza dell’unione e la forza celata in essa, dove insieme ed uniti si può fare molto di più di ciò che si pensa.

Ho apprezzato questo piccolo racconto che nella sua semplicità e purezza vi consiglio di leggere, non vi impegnerà molto ma sono sicura che vi piacerà per il suo significato e anche per le canzoni ad esso legate che danno ancora più palpabilità dei sentimenti provati.

Vorrei solo avere la certezza che il regalo che mi ha fatto questa quarantena, che questo fiore che è nato in un periodo di morte, dolore e tristezza, possa continuare a germogliare anche dopo.

Michy (Blogger Sognare).


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