RECENSIONE: Dolce prigionia (Captive Series, vol.1) di Julia Sykes

Cari sognatori, oggi vi proponiamo il primo volume dell’accattivante serie di Julia Sykes, edito Grey Eagle Publications!!!

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SERIE: Captive Series, vol.1
GENERE: dark romance, BDSM
DATA DI USCITA: 22 ottobre 2019

Ebook / Cartaceo

Non mi piace essere toccata. Sono la dea dell’hackeraggio informatico dell’FBI. Quando mi nascondo dietro il mio schermo, mi tengo a distanza di sicurezza da tutti; isolata, potente. Nessun uomo mi ha mai toccata, ma, quando vengo rapita dal boss della droga colombiano Andrés Moreno, non ho più il diritto di rifiutare. È sfregiato e spaventoso, e il suo crudele fratello Cristian gli ha affidato il compito di piegarmi. Cerco di combattere, ma non posso sfuggire alle sue braccia forti e alla sua dura disciplina. Pretende che io accetti il suo tocco, e il mio corpo vergine non può fare a meno di reagire alle sue esperte manipolazioni.
Più rimango intrappolata con lui, più giungo a sospettare di non essere l’unica prigioniera in casa di suo fratello. Le cicatrici di Andrés sono più profonde dei diabolici solchi incisi nella sua carne, il suo dolore si riflette nelle oscure pretese che mi impone. La sua ossessione è deviata e sbagliata, ma forse sono deviata anch’io.

Voglio che mi salvino da lui? Oppure è lui quello che ha realmente bisogno di essere salvato?

Fin dalle mie prime letture caratterizzate da storie di BDSM sono sempre stata catturata dal legame quasi simbiotico che unisce un dominante con la sua anima affine di sottomessa. E’ una magia per me che fa vibrare la mia anima nel profondo, mi fa venire la pelle d’oca questo bisogno di appartenersi, di essere uno il bisogno dell’altro che s’incastra alla perfezione. È un rapporto stile chiave/serratura dove una sola chiave è capace di aprire le porte di un piacere senza limiti, di un abbandono scelto e consapevole, di un bisogno primordiale che coinvolge i sensi, spingendo fino agli anfratti più bui dell’anima dove piacere e dolore si mescolano in un cocktail esplosivo.

Chi recensisce queste storie lamenta spesso le troppe scene di sesso e la poca introspezione dei personaggi nel manifestare il percorso affettivo. In realtà è proprio nel duello psicologico dietro il cedere all’altro una parte di sé e della propria fiducia che si crea la connessione potente tra i due, dove nulla è più importante che quello scambio d’anime, di pelle, di fusione totale di corpi così proibita ed elettrizzante. Scoprire che il tuo bisogno più profondo celato anche a te stesso appartiene anche all’altra persona con la stessa intensità, ti spinge ad un amore illimitato.

Andrés e Sam sono due pezzi di un puzzle che il destino ha incastrato sapientemente nel modo più improbabile.
Duellanti, complici, nemici così chiusi nel loro mondo a cui gli altri sono preclusi perché mai e poi mai possono comprendere quel che forse nemmeno loro sanno di aver bisogno e che scopriranno solo stando insieme.

“Mi si rivoltò lo stomaco. La mia ossessione per diventare l’oggetto dei bisogni più oscuri di Dex mi aveva traviata così profondamente? Ero appena stata sculacciata da un uomo malvagio che sosteneva fossi sua, che voleva violentarmi. E mi ero bagnata, il mio corpo aveva risposto alla sua dura dominazione.”

Sam è la classica nerd, una donna quasi banale con un cervello straordinario che trova compimento di sé solo attraverso lo schermo di un pc, diventando un genio informatico. Esclude ogni contatto con gli altri anche fisico e l’infatuazione per il collega dell’FBI sembra schiuderle le porte di un nuovo modo di amare, ma che restano solamente fantasie.

Ma un giorno le sue indagini la portano nel covo del narcotrafficante più spietato che commercia la droga dello stupro. Non sa ancora che proprio lì farà un incontro che cambierà per sempre il corso della sua tranquilla esistenza.

“Nella calma, un unico imperativo prese il sopravvento: scappa. Non potevo stare ad aspettare che i miei amici mi trovassero, che Dex venisse in mio soccorso. Non sono la damigella in pericolo, mi dissi. Sono l’eroe. Eroina. Quello che è. Sono un’agente dell’FBI e una dea dell’hackeraggio. Posso uscire da questa situazione. Non potevo”

Andrès non ha mai scelto il suo destino infame, non ha mai avuto nulla di suo e lo sfregio sul suo viso gli testimonia ogni giorno la sua impotenza e sottomissione… ma stavolta ha lei, è tutta sua, lui gliel’ha promesso… e lui dominerà quella donna così bizzarra nata per essere creta plasmabile nelle sue mani.

«Imparerai a tenere a freno la lingua. Imparerai a comportarti bene. Sei mia, cosita. Mia con cui giocare. Mia da punire. Semplicemente mia.»

Mai come in questo caso l’autrice è brava a segnare i confini tra una sottomissione voluta come atto di libertà e quella che nasce dalla coercizione data da circostanze tremende.

“Un’unica lacrima mi scivolò giù per la guancia. Era tutto sbagliato. Avevo fantasticato per anni sul fatto di accettare un collare, e ora me ne veniva imposto uno. Non stavo offrendo volontariamente la mia fiducia e promettendo la mia obbedienza; venivo soggiogata, punita.”

Questo non impedirà l’instaurarsi di un legame profondo, viscerale, totalizzante, in un crescendo di pathos, erotismo, in crescere di sensualità perversa ma mai volgare.

«Non voglio essere addestrata»…
…«Quasi tutte le creature selvagge non vogliono. E tu sei una creatura selvaggia, vero? Sei innocente, inviolata. Ma il tuo corpo brama di provare piacere. Una volta superate le tue paure, sospetto che sarai una ragazza molto vogliosa. Desidererai il mio tocco. Hai già reagito così bene alle sculacciate. Imparerai a reagire anche agli incoraggiamenti.» «Parli come se io fossi un animale» mi sforzai di dire, cercando di ignorare il calore che avvampava tra le mie gambe. «Non lo sono.» «No, non lo sei» concordò, facendo scorrere le mani lungo i miei fianchi e tracciandone la lieve curva. «Sei una donna. Ma sei mia. Questo significa che sarai qualsiasi cosa voglio che tu sia. Il mio giocattolo, il mio cucciolo. Il tuo unico scopo è compiacermi, servirmi. Sono il tuo padrone ora, ed è tempo che tu capisca cosa significa.»

Mi sono ritrovata a provar tenerezza per un uomo che per certi versi avrei dovuto odiare ma che fin da subito mi sono sentita di voler proteggere con la stessa forza con cui lui protegge lei nell’unico modo che conosce.

Sam è inquieta, riscopre un modo che fino ad allora le era precluso che la carica di adrenalina e consapevolezza. Il libro è scritto solo dal suo punto di vista ed è impossibile non amare questa coraggiosa giovane donna.

E’ un amore perverso a tratti malato ma tanto coinvolgente che consiglio a tutte i lettori amanti dei dark romance che regalano brividi sulla pelle.
Nell’attesa spasmodica di poter continuare a leggere questa serie di autoconclusivi vi lascio e…

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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