REVIEW PARTY: Gli strani viaggi di Giulio Verne

Cari sognatori, oggi viaggiamo sul classico dei fantasy! Eccovi una raccolta dei romanzi più amati del grande Jules Verne! Dovevamo fare una scelta ardua… quale presentarvi… e ne abbiamo scelti due che reputiamo siano l’emblema del suo essere scrittore!

cover verne

GENERE: fantasy, raccolta
DATA DI USCITA: 26 maggio 2020

Ebook / Cartaceo

Nelle viscere della terra, sotto gli abissi dell’oceano, tra gli spazi siderali e le steppe siberiane, la penna di Jules Verne riesce a farci vivere mille avventure. Questo volume raccoglie i più famosi e i più amati racconti celebrando uno dei grandi maestri della narrativa fantastica. All’interno: “Viaggio al centro della terra”; “Ventimila leghe sotto i mari”; “L’isola misteriosa”; “Michele Strogoff”; “Un inverno tra i ghiacci”; “L’espresso del futuro”.

VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI

81-UOU5aZXLRagazzi, è stato come tornare bambina! ❤
Voi non potete capire quanto io ami gli scritti di Jules Verne, che con il suo modo di narrare mi ha dato la possibilità di immaginare cose meravigliose!
Appare incredibile la cura che Verne abbia nel descrivere dettagliatamente ogni cosa in modo da poterla vedere concretamente, sentirne gli odori, toccarne la forma e la consistenza, di sentire suoni, insomma, di vivere dall’inizio alla fine ciò che Jules percepiva mentre scriveva i suoi romanzi.

Mi è stato chiesto di scegliere due romanzi di questo fantastico scrittore, così ho scelto quelli che, negli ultimi tempi, sentivo il bisogno di rileggere, giusto per sognare un po’ perché volevo un po’ di avventura negli abissi. Si sa che solo lì si nasconde la bellezza che ti lascia senza fiato.
Così ho scelto “Ventimila leghe sotto i mari” e “Viaggio al centro della terra”.

Ventimila leghe sotto i mari l’ho ripreso molte volte, e ogni volta, avevo un ritorno molto più profondo rispetto a quella precedente. Un esempio è ciò che mi ha trasmesso, nel tempo, il capitano Nemo. Proprio quest’uomo che la prima volta che ho avuto modo di “conoscerlo”, quasi mi offendeva con quel suo odio nei confronti della sua stessa specie, senza capirne momentaneamente il motivo, si è rivelato rileggendo, possessore di lato umano meraviglioso mentre salva un pescatore di ostriche perlifere da uno squalo, oppure quando cerca di salvare uno del suo equipaggio dai tentacoli di un Kraken.

Per non parlare della stima che il professor Aronnax ha nei confronti del capitano… la si può cogliere in ogni suo piccolo lato, ogni volta che si rilegge il romanzo. Anche la figura di Conseil la si percepisce diversamente, ad esempio mi ricordo nitidamente che, nella mia prima lettura non lo sopportavo perché lo “classificavo” come uno zerbino, senza dignità e parola.
Invece sono usciti quei lati di sé che me lo hanno fatto apprezzare. Questo è uno dei motivi per cui ritengo che gli scritti di Verne non abbiano età e si possano rileggere benissimo in qualsiasi tempo, luogo o condizione mentale perché sicuramente si troverà qualcosa di nuovo che i personaggi ti possono far vivere.

Darei pagine infinite per parlare di chi mi ha insegnano tanto tramite i suoi racconti, ma ho ancora una romanzo suo da presentavi.
Buona lettura a voi che volete addentrarvi nelle profondità degli abissi marini! 😀

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

81hj-8tPD6LVi ho lasciato con la bellezza degli abissi oceanici per rincontrarvi nelle profondità della terra tra posti fantastici che, solo al pensiero che possano esistere realmente, verrebbe voglia a chiunque di addentrarsi nelle profondità di un cratere spento.

Questo è il secondo romanzo che ho più amato di Verne, forse per il semplice fatto che l’idea di addentrarsi nelle viscere della terra, per me che soffro di claustrofobia è come un atto di coraggio.

Come vi avevo già accennato nell’altra recensione, Verne ha proprio la capacità di guidare lo scrittore attraverso le sue parole. Potete immaginarvi la mia sensazione quale fosse la prima volta che lessi questo romanzo.

Come per tutti i romanzi di Jules, anche questo mi ha dato molto, soprattutto per quanto riguarda la figura del professor Lidenbrock, uomo di scienza che, a primo impatto, ti dà l’idea di essere scorbutico, saccente, arrogante e presuntuoso. In realtà non lo è, ed in molte occasioni si vede il suo lato sensibile. Ma ciò che più risalta, ogni volta che si rilegge il romanzo è l’amore che ha per la scienza, che lo porta a compiere imprese titaniche rendendolo un grande avventuriero, sprezzante del pericolo ma pur sempre prudente… e tutto sommato anche divertente.
Diciamo che Lidenbrock è quel tipico personaggio che ti spiega brevemente il concetto che se desideri ardentemente una cosa, nulla può ostacolarti nel raggiungere il tuo obiettivo, nemmeno il pensiero della morte imminente.

Poi, per quanto riguarda il modo di narrare… che ve lo dico a fare?!
Ammetto di aver conosciuto alcuni lettori che, leggendo Verne, l’hanno ritenuto troppo dispersivo nelle sue descrizioni ma è proprio grazie a quelle descrizioni che la lettura dei suoi romanzi prende vita e ti dà l’impressione di essere lì, in prima persona, sul campo a vivere quelle avventure straordinarie.

Sognatori, Verne è per tutti, per tutte le età, è per sempre!
Mi auguro che, come l’ho amato e lo amo tuttora io, lo possiate amare anche voi… con il giusto tempo.

Buona lettura! ❤

Cristal (Recensionista Sognare).

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