REVIEW TOUR: Lo specchio della memoria di Roberto Guerzoni

Cari sognatori, venite a scoprire l’enigmatico ed accattivante romanzo di Roberto Guerzoni!!!

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GENERE: thriller, giallo
DATA DI USCITA: 8 giugno 2020

Ebook / Cartaceo

Andrea ha una vita intensa e movimentata, equamente divisa fra un lavoro che ama, quello di giornalista, e i suoi tanti e irrinunciabili vizi. Uno fra tutti, il principale: le donne. Un vizio che non conosce età, era così da ragazzo e lo è tuttora, alla soglia dei cinquant’anni, il passare del tempo non lo ha cambiato, continua ad amare la sua frivola vita da eterno single. Il raggiungimento della cifra tonda delle cinquanta candeline, però, inizia a far nascere i primi dubbi e le prime riflessioni. Non è un nostalgico, ha sempre saputo apprezzare gli aspetti positivi di ogni età ma questo è un traguardo davvero importante, una pietra miliare, e qualche crepa comincia a fare breccia nella sua granitica autostima. Questa fase delicata della sua vita viene ulteriormente turbata da un susseguirsi di episodi tragici che lo toccano da vicino e che lo costringono a esporsi in prima persona. La tranquilla e pacata Ferrara diventa all’improvviso teatro di misteriose scomparse e di brutali omicidi, in un’escalation di ferocia e crudeltà che nessuno poteva immaginare. Andrea, al giornale, si occupa di politica non di cronaca nera, non spetta a lui seguire il caso ma qui è coinvolto, qualcuno si diverte a tirarlo in ballo, a metterlo in mezzo, e lui non può ignorare la cosa. Inizia così a indagare, a seguire la confusa ragnatela di tracce e indizi e a comporre, tessera dopo tessera, l’inquietante puzzle della verità. La trama si sviluppa fra l’Emilia e il Veneto nei freddi e nebbiosi mesi di un inverno contemporaneo, ma non mancheranno i richiami al passato, a eventi accaduti molti anni prima, situazioni dietro le quali sembrano celarsi i veri motivi di tanto odio. A legare il tutto, come un invisibile fil-rouge, una serie di misteriose fotografie, le protagoniste inconsapevoli del romanzo: alcune recenti, indiscrete, scattate di nascosto, altre vecchie e sbiadite, a immortalare attimi di un passato che nasconde chissà quali segreti.

A Ferrara vive Andrea Mariani, un giornalista che lavora per il “Resto del Carlino” scrivendo articoli per di più politici. Non si è mai interessato della cronaca nera fino al momento in cui un giorno sparisce la sua compagna Laura. Da lì si concateneranno una serie di scomparse seguite da omicidi compiuti in modo freddo e brutale. Ognuno di loro sembra avere delle caratteristiche che li accomuna, e sul loro volto viene rinvenuta la polvere che rilasciano le polaroid, quasi come se l’assassino si divertisse a fotografarli per immortalare il loro terrore.

“fotografie, piccoli rettangoli di cartoncino patinato
In grado di rendere eterno un attimo.
Specchi immobili e silenziosi dietro ai quali possono nascondersi mille parole e mille segreti.”

E la pista da seguire, per venirne a capo di tutto questo, sembra essere proprio delle foto che ritraggono le vittime tutte insieme nel periodo dell’adolescenza. Tutto fa credere ad una loro vecchia conoscenza che sembra legarli a dei giochetti erotici a cui si prestavano. Ma è questa la pista giusta da seguire?

Un thriller con una bella storia, molto particolare, quando sembra che si sia risolto tutto ecco che viene ribaltato lo scenario aprendo nuove ipotesi e insinuando nuovi dubbi. Una vera e propria corsa all’assassino.
A rendere più piccante la storia è la punta di erotismo che descrive alcune scene dando più enfasi e rendendo tutto più enigmatico.

È una lettura consigliata a tutti gli amanti di questo genere, senza tralasciare l’interessante introspezione che il protagonista riesce a fare su se stesso, cambiando e maturando grazie alle varie situazioni. In essa si possono provare a rispecchiare tutti coloro che sono eterni single, quelli che restano fermi nelle loro convinzioni, senza sapere che delle volte ad un tratto qualcosa cambia e allora si rimane trascinati da questo cambiamento.

“ Da qualche parte, gli aveva spiegato col suo sguardo alienato, aveva letto la citazione di un famoso fotografo secondo cui la macchina fotografica era uno specchio con memoria”

Nancy (Recensionista Sognare).


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