RECENSIONE: Il Principe Felice e altri racconti. Il fantasma di Canterville (Gli Intramontabili, vol.1) di Oscar Wilde

Cari sognatori, oggi tocchiamo le note classiche del maestro della scrittura, Oscar Wilde!
Isabella Nanni, grazie alla sua traduzione, ci propone una raccolta dei più celebri racconti adatti a tutti perché non si finisce mai di imparare e di scoprire…

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GENERE: classico, racconti
DATA DI USCITA: 10 maggio 2020

Ebook / Cartaceo

Il Principe Felice e altri racconti (titolo originale “The Happy Prince and Other Tales”) è una raccolta di cinque fiabe che Oscar Wilde aveva scritto per i propri figli: Il Principe Felice, L’Usignolo e la Rosa, Il Gigante Egoista, L’Amico Devoto, Il Razzo Eccezionale. Pubblicate per la prima volta in un’unica antologia nel 1888, le fiabe di Wilde tratteggiano con semplicità un mondo fantastico in cui l’autore fa parlare statue e animali, oggetti e persone, per dipingere le varie sfaccettature della natura umana commuovendoci con immagini che restano nel cuore.

Il Fantasma di Canterville (titolo originale “The Canterville Ghost”) è un’opera giovanile di Wilde che fu pubblicata per la prima volta nel 1887. La novella è incentrata sulle peripezie del fantasma del nobile Sir Simon de Canterville che per la prima volta nella sua pluricentenaria carriera di spettro inglese non riesce a spaventare la famiglia di strampalati Americani che gli ha occupato il castello ancestrale. Lo spassoso scontro tra antico e moderno, tra Vecchia Inghilterra e Nuovo Mondo viene raccontato con leggerezza e ironia, fino all’inaspettato finale.

Il volume include alcune delle illustrazioni a colori e in bianco e nero delle prime edizioni dell’originale inglese, opera degli illustratori Walter Crane (1845-1915), Charles Robinson (1870-1937) e Wallace Goldsmith (1873-1945). Il ricavato delle vendite di questa nuova traduzione verrà donato ai canili e gattili che hanno accolto gli animali rimasti orfani dei loro padroni vittime dell’epidemia di Coronavirus.

Il seguente libro si struttura in 5 racconti brevi di seguito descritti:

“il Principe Felice” che racconta la storia di una statua rivestita di oro e gemme preziose, che prende vita e, con l’aiuto di una rondine, cerca di aiutare la povera gente della città;
“l’usignolo e la rosa” in cui un usignolo prova ad aiutare un giovane studente innamorato cercando, per quest’ultimo, una rosa rossa da donare all’amata;
“il gigante egoista” che parla del bellissimo giardino facente parte della casa del gigante, apprezzato dai bambini della città, in cui amano starci a giocare. Un giorno, però, il gigante decide di alzare una barriera per non fare entrare più nessuno, rendendo il giardino stesso la dimora perenne dell’inverno;
“l’amico devoto” è la storia che racconta un passerotto con un topo egocentrico, in cui uno dei due vive un rapporto d’amicizia morboso e incentrato sul necessario svolgimento di un atto benevolo in cambio di… nulla;
“il razzo eccezionale” è il racconto di questi fuochi d’artificio che devono essere accesi per lo spettacolo pirotecnico che dovrà chiudere le nozze reali. Purtroppo il razzo più atteso e più acclamato ha un momento di sconforto ed inizia a piangere rendendo impossibile la sua accensione.

Come racconto finale e conclusivo del libro, abbiamo “Il fantasma di Canterville” che racconta la storia di questo fantasma che da più di 3 secoli infesta le mura di Canterville Chase infastidendo e spaventando a morte tutti i successori al trono che ci hanno abitato fino al momento in cui la villa non viene acquistata dalla famiglia americana Otis.
Nonostante le vicende narrate da Lord Canterville, il primo ministro americano non si lascia intimorire da questo fantomatico fantasma tanto che, con il passare del tempo, la nuova famiglia sembra abituarsi alla presenza di quest’ultimo e ad accettare, senza problemi, gli scherzi dello spettro.

D’altro canto il fantasma, il cui vero nome è Sir Simon, si sente infastidito da questo
atteggiamento di indifferenza, soprattutto dal fatto che i due gemelli ed il figlio maggiore del ministro non lo temono affatto, organizzando contro di lui uno scherzo dietro l’altro portando il fantasma quasi alla disperazione. L’unica con cui riesce ad avere un po’ di tranquillità è la figlia Virginia, ragazza poco più che adolescente, dai modi educati e dal carattere sensibile e gentile la quale, appena le sarà possibile, cercherà di capire ed aiutare questo povero fantasma a trovare un po’ di pace.

Di Oscar Wilde conosco veramente poche letture dal momento che esse si fermano a quelle proposte durante gli studi scolastici.
Ho scelto di recensire il libro, soprattutto per la presenza del racconto “Il fantasma di Canterville”, che tra tutti quelli che ho letto, oltre al “Il Principe Felice”, rimane il mio preferito. E qui parliamo giusto dei racconti.

Si sa che Oscar Wilde padroneggia uno stile molto semplice e raffinato e che, nei suoi racconti, sono utilizzati frequentemente paradossi e aforismi.
Sfrutta sempre questo linguaggio che definisco “signorile” per descrivere situazioni o fatti presenti nella realtà che ci circonda tutti i giorni.
Ciò che apprezzo è che lo scrittore non solo dà voce agli uomini nei suoi racconti, ma anche ad animali, oggetti o piante, non trascurando l’idea di insegnare una morale a chi poi leggerà il racconto.
Per questo ritengo che le storie di Oscar Wilde possano essere lette anche dai più piccoli.

Tutto sommato non trovo difficoltà né nello stile né nella comprensione nella lettura dell’autore.
Il suo scopo è anzi proprio quello di spiegare, anche attraverso dei racconti che sembrano banali, l’importanza di alcuni concetti come l’amore, l’amicizia, il sacrificio e così via.
Ammetto che la traduzione di Isabella Nanni rimane fedele a quelle che ho riscontrato nelle letture che ho già in mio possesso. Quindi posso ritenere che il libro sia tradotto in maniera ottimale.
Oltre ai primi due racconti, il terzo che ho preferito, e che non ho mai letto, è stato “Il Gigante Egoista” forse perché ho voluto dargli una mia interpretazione strettamente personale.

A questo punto non posso fare altro che consigliarvela come lettura.
A presto! ❤

Cristal (Recensionista Sognare).


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