RECENSIONE: La mala vita di Massimiliano Degli Esposti

Cari sognatori, oggi vi presentiamo un romanzo davvero forte, edito Believe Edizioni e firmato Massimiliano Degli Esposti!!!

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GENERE: contemporaneo, narrativa
DATA DI USCITA: 6 febbraio 2020

Cartaceo

Roma, oggi.

In una città attraversata da una sanguinosa lotta per il controllo del malaffare tra il clan dei giostrai e quello degli albanesi, due giovani combattono la loro personale battaglia per sfuggire a una vita che entrambi vivono come rinchiusi in una gabbia. Paolo ha vent’anni ed è cresciuto all’ombra del boss Moreno Natoli, conosciuto come il giostraio. Orfano di entrambi i genitori, Paolo ha davanti a sé l’unica prospettiva di ereditare il potere criminale del boss dal quale è stato adottato. Un futuro al quale vuole però ribellarsi. Il destino lo condurrà fino a Claudia, una bellissima adolescente di quindici anni, figlia di uno dei più fedeli uomini di Moreno, morto pochi mesi prima e con la quale intraprenderà una tenera relazione. Claudia, però, è costretta a convivere con un terribile e indicibile segreto. In un susseguirsi di tradimenti, agguati e colpi di scena, mentre la faida tra giostrai e albanesi, guidati dall’astuto e spietato Vladi, giunge al culmine, la storia d’amore tra i due ragazzi si fa sempre più intensa, mettendo a rischio le loro giovani vite nel tentativo di liberarle per sempre dalla schiavitù che hanno scoperto di condividere. Riusciranno a spezzare la catena che li lega a doppio filo o soccomberanno a un destino crudele e che appare più forte del loro amore?

“Non sempre quello che traspare in superficie è lo specchio di ciò che ci portiamo dentro, anzi, spesso è proprio il contrario.
A volte ci costringiamo a mostrare la faccia meno vera dei nostri sentimenti solo perché abbiamo paura che, portando alla luce quella reale, nessuno la comprenda”
– fece una pausa, poi continuò –
“Tra me e la mia coscienza c’è un abisso nel cui fondo invisibile scorre il rumore di un fiume lontano dai soli.”

Sono pagine che parlano di dolore, sangue e vita rubata… una storia dura e lacerante, dove il mostro si cela ben oltre un mero sguardo, bensì si circonda di falsa bontà e altruismo dove all’oscuro degli altri esso si rivela per l’aberrante creatura infida, spregiudicata e schifosa che in realtà è.
Esistono i mostri, è sono proprio intorno a te.

C’è da dire che mai scelgo libri semplici, ma in questo caso per quanto la storia sia stata inventata, tutto sembra così vero, reale, crudele, che colpisce più di ciò che ci si può aspettare… sono pagine di un urlo silenzioso,  racchiuso nell’animo di una ragazza che troppo presto ha conosciuto la crudeltà della vita… Claudia.

Nella nostra bella capitale, ecco che lo scrittore ci racconta del lato scuro di essa, dove l’illegalità e lotta fra bande imperversa droga, prostituzione, pizzo e sangue… questo è ciò che viviamo passo passo. Per certi versi all’inizio le descrizione dei palazzi fatiscenti, abusivi, dove lui Moreno il Boss viene elogiato a benefattore mi ha ricordato molto la dura realtà che si vive in alcune zone del nostro paese… lo scenario infatti è molto verosimile, la povertà dei suoi residenti, dove una mano amica che fa da benefattore può ben troppo soggiogare la realtà. Infatti Moreno è un boss a tutti gli effetti, dove se da un lato magnanimo, aiuta e da soldi a coloro che lo conoscono, fa regali ai bambini, aiuta la moglie di colui che era il suo migliore amico ucciso poco tempo fa, il suo lato oscuro è ben più che nero, spietato, risolutivo, attivista e pedofilo.

Pure ‘na cella te po’ sembra’ il mondo se è tutto quello che fino a mo’ hai sempre conosciuto.
Claudia lo guardò tra il serio e il divertito.
Questa non l’hai letta su Facebook.
No, questo l’ho vissuta sulla pelle mia fino a oggi.

Infatti tutto si basa proprio su una storia di pedofilia, dove Claudia a malincuore ne è la vittima… quindici anni appena eppure in soli tre mesi ha perso ciò che significa vivere serenamente, imprigionata in una gabbia fatta di violenze e ricatti, dove nulla più ormai ha da perdere. La vita non ha più senso in questa condizione eppure a volte anche nell’incubo più brutto può esistere la luce della libertà,  serenità, come un pallido raggio di sole in inverno in grado di scaldarti e cambiare il volgere del tuo destino… ma solo se tu lo vorrai.

Questo romanzo tocca temi particolari e lo si è compreso bene, un percorso di una ragazza che diventa donna velocemente, che dentro di sé deve trovare la forza di affrontare il mostro. Non da meno entra in ciò che è il contesto della malavita e la quasi impossibilità di sfuggirvi, il potere del capo dove il suo doppio volto è così forte ed integerrimo che qualsiasi accusa viene presa da illazione per chi lo circonda.
Ci troviamo in un contesto dove tutto ciò si arricchisce con il “pizzo” ed estorsioni da strozzini quali sono, piegando poveri disperati a pagare ma ancor di più alla paura data dal mancato pagamento.

Seppur non troppo, per certi versi entriamo nella mafia albanese, poco dettagliata poiché non si sofferma sulla sua struttura, ben più sul suo capo, un’uomo che nella vita ha sempre dovuto sopravvivere e combattere per la sua libertà… un ragazzino che all’età di dieci anni ha visto i mostri negli occhi, che arrivando in Italia pensava ad una nuova svolta ma che in realtà era solo fumo che lo ha portato a sottostare alla mano dei suoi aguzzini.

Il fulcro è… cosa si è disposti a fare per la liberà? Cosa per Amore?

Alla fine nonostante tutti i personaggi coinvolti il mostro celato è solo uno, il peggiore, poiché chi in sé può sembrare un mostro, agli occhi delle sue azioni alla fine in realtà non era altro che raggirato e assoggettato da chi pensava fosse “un dio”, o chi comunque accecato dalla voglia di rivalsa, dove il prezzo da pagare ahimè alla fine è assai alto.

Se cercate una favola non è questo il caso, se invece cercate la verità e la giustizia allora fa per voi… anche se la giustizia vera a volte non è come ce la aspettiamo.
In alcuni punti ero titubante lo ammetto… poiché ahimè chi cresce e vive in un contesto del genere è fin troppo assoggettabile portando in un domani a seguire le stesse orme di coloro morti o in carcere. Al contempo c’è chi si salva, che resta segnato ma che in sé trova la forza per sopravvivere ed uscirne, o comunque trovare la serenità in mezzo al dolore.

Le paure si sconfiggono solo affrontandole, di questo si stava convincendo ogni giorno di più, ma per quanto enorme potesse essere la sua paura, era giunto il momento di gestirla.

È un romanzo che ha una valenza di un certo peso, che merita di essere letto, vissuto, conosciuto per la forza che in esso si cela, per il senso di rivalsa, giustizia, libertà di una ragazza adulta, che ad un certo punto ha deciso di lottare, di aver fiducia dove forse non poteva esserci… per l’amore, un sentimento impossibile da crederci che esista o possa esserci in una vita così, ma che in realtà irrompe prepotente e può cambiare più di ciò che si pensi.

Sono pagine che per me sono state molto dolorose, dove le lacrime non mancano e che ancor di più ti coinvolgono per la loro forma di scrittura, dialoghi in romano stretto, la capacità di descrivere a 360° l’animo e la situazione stessa, che tra presente ed un rewind ti fa essere un tutt’uno con essi e ancor maggiormente percepire il tutto.

Beh, non vi resta che leggerlo! ❤

Michy (Blogger Sognare).


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