REVIEW PARTY: Guai a ore nove di Federica Cabras

Cari sognatori, vi presentiamo il nuovo romanzo di Federica Cabras, edito Collana Literary Romance!!!

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GENERE: contemporary romance
DATA DI USCITA: 10 luglio 2020

Ebook / Cartaceo

Profumo d’inchiostro, di scoop e di guai, nella vita della giornalista Virginia Carta. Vorrebbe essere una brava cronista, ma non riesce a combinarne una giusta. E in amore? Be’, va abbastanza male. Virginia ha quasi 33 anni, e lavora presso un giornale online come redattrice. Convive con il fidanzato – seppur tra alti e bassi – ha amiche che la amano e una rumorosa famiglia che l’ha sempre sostenuta. Ma le cose cambiano, si cresce, e bisogna affrontare gli ostacoli della vita, come quell’arrogante di Leonardo Ruinas, suo acerrimo e affascinante nemico nonché collega, sempre pronto a stuzzicarla, sempre sul pezzo per farle la guerra. A un tratto, però, tutto va a rotoli: l’amore, il lavoro, nuove coinquiline insopportabili… Quello che Virginia non sa è che, spesso, la determinazione e la sincerità sono la chiave del successo – anche se un po’ di fortuna non guasta mai.

“Si è felici solo quando lo si vuole. Quando si decide di scegliere una strada e la si percorre. Quando si desidera una cosa e la si rincorre”

Tutti noi nella vita abbiamo delle cosiddette “zone comfort” delle abitudini, dei rituali che per noi sono rassicuranti, in cui crogiolarsi quando le cose vanno male. Come se degli affetti stabili che non hanno più mordente da poterci stimolare siano per noi delle ancore a cui ci aggrappiamo disperatamente per non rischiare il nuovo che ci tormenta.

Queste situazioni di stallo ci rendono dei perenni insoddisfatti che credono di non aspirare a molto altro, che pensano che gli altri sono perennemente migliori di noi  e che quindi più di tanto non possiamo farci nulla. Se a questo aggiungete una personalità esuberante, un gusto estetico per l’orrido e una spiccata inclinazione a fiutare guai a mille miglia di distanza ed a calamitarli con una precisione chirurgica, ecco che il quadro della personalità della nostra protagonista Virginia è pressoché delineato. Una tipa a cavallo tra la personalità spumeggiante di Carrie Bradshow della serie “Sex and the City” e tutti i difetti dell’adorabile Bridget Jones.
Leggere la sua storia è in qualche modo leggere quella che ognuno di noi racconterebbe alle proprie amiche in un pigiama party a botta di coppette di gelato.

“Decido di ignorarlo. Se lo faccio, forse la smette. Nella mia testa, sto scegliendo quali fiori posare sulla sua tomba eterna. Lui non molla il tiro. «Che immagini, Carta? Hai questo sguardo sognante… gli occhi luminosi. Muovi le mani forsennatamente. Sei felice?» mi schernisce. Decido di essere sincera. «Oh, la tua veglia funebre. Quel coso che si mette dentro, quello in seta sul quale si adagia il morto» dico, con convinzione, «lo vuoi panna o bianco?»”

Divertente, esilarante, corale, questa storia è molto trascinante e spensierata oltre che dannatamente onesta.

La vita della nostra combinaguai crolla di ogni certezza… chiude la sua storia d’amore, torna a vivere con le sue amiche ed al lavoro un ultimatum con il suo acerrimo nemico rischia di farle perdere tutto ciò che ha. Tutto questo come una sferzata la desta dal suo mondo incantato per ributtarla nella mischia della realtà, la spinge al limite rimettendola in discussione.

Leonardo è un personaggio speciale di chi ha un sogno e lo persegue con ambizione e capacità nonostante tutto e tutti, ma soprattutto nonostante lei. Farle la guerra, conoscerla, osservarla pian piano scalfisce qualcosa in lui.

«Mi piace come sei… stramba.» «Come sono?» «Divertente» dice solo. Per un attimo mi sembra sincero ma non gli darò l’opportunità di sembrare felice di un complimento. Lui è il nemico. Nascosto da una faccia d’angelo, devo ammetterlo. «Carina era già preso?» lo prendo in giro. «Non sembri una che ha bisogno che le si dica che è carina. Non fai nulla per esserlo.» «Grazie per ricordarmi ogni tre per quattro di essere più vicina a un Tirannosauro Rex che a una principessina.» «Prima ti ho vista toglierti le scarpe da sotto la scrivania.» «Avevo fastidio» mi difendo. «Ma poi, scusa, da quando controlli quello che faccio?»

Virginia ha la grande dote di avere un cuore immenso che mette prima di tutto, prima del rancore, prima della competizione, ma basterà a spingerla a mettere se stessa e le sue esigenze prima di quelle degli altri?

La scrittura è esilarante in questo chick lit anche se devo ammettere che alcune uscite,e alcuni ehm… dispettucci… li ho trovati perfino troppo infantili e sopra le righe anche se riconosco che enfatizzare questi aspetti rende la lettura ancor di più esilarante e spassosa.

«Ti farò a pezzi.» «Non vedo l’ora, fatina mia.» «Non sono una fata, non per te» dico e mi sento sincera, «sono una strega.» Sorrido. Devo imparare a esserlo. Questo lavoro è troppo importante per me. Lo voglio. Ne ho bisogno. «Benissimo, non vedo l’ora di vederti tutta vestita di pelle e con dei coltelli nascosti nelle tasche.» «Per chi mi hai preso?» «Avresti preferito che ti dicessi che non vedevo l’ora di vederti con un cappello nero e a punta?» «Stiamo divagando… Ti saluto, bello. Stai in campana.» «Oh, lo farò»

Questo romanzo corale mette molto in risalto come gli amici sono la famiglia che ti scegli, quei punti fermi con cui litigare per poi ricominciare più uniti di prima… ognuno con le proprie battaglie, ognuno con le proprie avventure.

Altro aspetto fondamentale della storia è il rapporto genitori/figli da quello estremamente imbarazzante ed esilarante di Virginia con la sua pazza famiglia, a quello conflittuale di Leonardo con la sua. I figli sono altro da noi, ad essi vanno date solide radici per restare saldi nel mondo ma ali per poter seguire il proprio volo.

Se cercate una storia esilarante, fresca, divertente, che vi faccia trascorrere ore spensierate riflettendo, credo che questo romanzo faccia al caso vostro.
E ricordate che…

“L’amore è compromesso, a volte, è sbattere le fronti. L’amore è rabbia, incertezza, malcontento. L’amore è frustrazione, rassegnazione. L’amore però è anche voglia, acuta da far male. L’amore è rinunciare a un lavoro perché sai che lo ami e basta…”

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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