REVIEW PARTY: The Devil and The Lady di Sabrina Pennacchio

Cari sognatori, eccovi il nuovo e particolare romanzo di Sabrina Pennacchio!!!

COVER

Genere: urban fantasy
Data di uscita: 10 agosto 2020

Ebook / Cartaceo

L’anima… la parte più candida di noi… una singola pennellata, più scura delle altre, può davvero bastare a marchiarla per sempre?
Fin dove può spingere il desiderio di salvezza che oscura il nostro cuore? Quel senso di inquietudine e di smarrimento, pronto a scendere sulla nostra testa come la falce della morte?
Aleyn, colta da un’improvvisa disperazione e da un dolore costante che le pulsa nel petto, farà il primo, madornale, errore della sua vita: invocare il Diavolo in persona per supplicare il suo aiuto. Samael entrerà così nella sua vita, un passo felpato dopo l’altro, fino a scoprire chi ha lanciato la maledizione di morte certa che aleggia sulla testa della sua dannata per tutto il romanzo.

Sabrina Pennacchio torna con un fantasy che, non solo ci porterà nella vita della protagonista, tra amore, perdite e fatali attrazioni, ma ci farà immergere in quella lotta tra il Bene e il Male che Samael e i suoi fratelli stanno combattendo dall’Alba dei Tempi: qual è la sottile linea che divide davvero giusto e sbagliato?

” Vanità, decisamente il mio peccato preferito”
L’avvocato del Diavolo – Al Pacino

Posso dire di essermi innamorata?! Beh, direi proprio di sì 💖… Io ho un’adorazione per questi romanzi particolari, brevi o lunghi che siano, vanno a toccare ed intrecciare il percorso di personaggi estremi, antichi, particolari, ricchi di significati e assolutamente coinvolgenti, che ti catturano totalmente trasportandoti al fianco del più “blasfemo” dei personaggi biblici, lui L’angelo Caduto, Il preferito di Dio Padre rivoltatosi contro di lui, Il Diavolo!

Prima di continuare a raccontare, ci tengo a precisare che questa è una storia che non tange nessuno, pura fantasia creata anni fa dalla penna di Sabrina, che come ha scritto nei ringraziamenti era titubante nella sua pubblicazione, che non venisse travisata o visto oltre a ciò che è, ovvero una bellissima, coinvolgente, palpitante storia.

Era come se ormai ci fosse qualcosa di irrimediabilmente rotto in lei, tanto da farla sentire matta, ed era proprio quella follia a gridarle che sì, doveva farlo!

Cosa non si fa spinti dalla disperazione, dal peso di una vita ingiusta, che pezzo dopo pezzo lentamente ha strappato via tutto ciò che di più caro ti circonda, con un’eccezione… Quando la tua vita è al capolinea, a ridosso di un baratro, la città in cui vivi ti etichetta “Maledetti”, fin dove sei pronto a spingerti?

L’inizio è come una burla, come quando ai pigiama party giochi con la tavola Ouija per spaventare i più “suscettibili”… qui infatti in parallelo tutto inizia da un cerchio bianco, candele accese e una ragazza disperata che sussurra un incantesimo di evocazione. Ma lei scettica, non credente… che perdita di tempo… Ma se come le ha pensate e pronunciate imprudentemente certe parole ora d’improvviso l’oscurità la avvolgesse e una figura diabolica, pelosa, occhi rossi come il sangue, artigli affilati come coltelli, ali nere come la pecie le apparisse di fronte e ti avvolgessero… tu cosa faresti… se il tuo scetticismo e ingenuità ti avessero fatto evocare Samael, il Dio degli Inferi, il Signore Oscuro, e che ora una via di scampo non esiste se non firmare un contratto, al cui termine la tua anima sarà sua e ti divorerà sino a non lasciare una sola goccia del tuo sangue… Cosa faresti?!?!

Da ambedue le parti il patto sarebbe stato rispettato: lui avrebbe trovato la persona che aveva compiuto quel maleficio – per ucciderla o semplicemente annullarlo – e alla fine avrebbe avuto in dono l’anima di quella che stava per diventare la sua nuova dannata.
L’anima: la parte più pura e al contempo più contaminata che un essere umano possiede.
Pane per i suoi denti.

Se pur breve, fin dall’inizio, dalla prima battuta del Signore Oscuro, sono stata avvinta e piegata al suo volere… Samael colui che mai bisognerebbe nominare o invocare ha una personalità spiccata e dannata, non fa giri di parole, brutale e senza cuore è l’incarnazione non del male fine al termine stesso, bensì all’abbraccio completo, voluto, perseguito di ciò che sono i Peccati Capitali. Caratterizzato particolarmente da una personalità, Orgogliosa, Strafottente, Lussuriosa e Predatrice, eppure, Corretta, assurdo lo so😅. Il Diavolo non fa veri e propri giochetti se così la si vuol mettere, ma al contempo preserva e fa di tutto poiché la Dannata con cui ha stipulato un contratto renda più succulenta e oscura la sua anima per avere alla fine un pasto ben più che succulento, ma al contempo egli stesso è Obbligato a sottostare al patto, diventando per certi versi “servitore”. Aleyn d’altro canto la nostra “sfortunata” protagonista, non si rende conto del guaio in cui si è cacciata finché ormai il danno è fatto, ma che pure ciò che fin dal primo incontro con l’evocazione rende palese riconferma di un qualcosa solo sussurrato dalle malelingue, ma che in realtà è vero… c’è un Maledizione ma più precisamente lei è Maledetta! Aleyn rappresenta a mio parere una contraddizione umana, dove la disperazione e la perdita la rende a tratti fragile eppure in se è molto caparbia e battagliera, soprattutto verso il Diavolo stesso, che cerca di tediarla in molti modi, però ha un che di particolare che spicca molto, è multi sfaccettata, a tratti la si potrebbe pure pensare ingenua, forse la sua pecca se così la si può definire è il suo cuore stesso e un’anima particolare.

Il Diavolo non era una fiamma, una candela, il fuoco accogliente di un caminetto… era un incendio, un intero incendio divampato nella sua vita e che lei stessa aveva acceso, inconsapevole.

Diciamo che Aleyn incarna l’esatta contraddizione umana, dove attorno ad essa e le sue scelte si dipana una storia che a tratti sembra senza un tempo preciso, la sua vita basata sul suo vissuto ma al contempo una battaglia volta al sacrificio e alla liberazione per suo fratello, in un circondario fatto di sotterfugi e avidità attuali, intricato con qualcosa di antico, un epilogo di un trascorso iniziato in un altro secolo e in un’altra storia…

Uno scritto particolare dove l’evoluzione degli eventi ci porta ad incamminarci in una scala in continua evoluzione, che i personaggi dovranno non solo confrontare, ma pure riuscire ad essere sinceri con se stessi, lì dove la rinnegazione ed il vincolo mentale diviso tra giusto e sbagliato forviano o comunque cercano di autoconvincersi. In contemporanea altre forze entreranno in campo, apprenderemo una sorta di “albero genealogico” infernale e paradisiaco con incontri particolari che non resteranno del tutto solo spettatori.

«Non esitare a prendere la mia anima quando arriverà il momento,
ma per ora sei costretto ad obbedirmi, Lucifero!»

Sono pagine che ci inoltrano nel Forbidden per eccellenza, dove alla base vi sta un battaglia dettata dal rancore e avidità, al contempo i sotterfugi che sempre più si dipanano vanno a sprofondare nel lato più oscuro dell’animo umano, che però denota e porta su un piedistallo ciò che più forse possa essere vista come una debolezza… l’amore. Infatti questo sentimento così puro e profondo può trasformarsi nelle peggiori delle croci e utilizzato come la peggiore delle armi per ferire e sottomette per la vittoria finale. Uno scritto particolare e a mio parere pazzesco, che pone lateralmente e di subconscio una verità reale della nostra interpretazione di Inferno e Paradiso, Dio e il Diavolo, diciamo che rispecchiano un po’ il mio pensiero dove siamo noi a decidere di noi stessi, al contempo il concetto di Libero Arbitrio posto dal Signore, i Peccati Capitali, ma soprattutto il Rancore che si rispecchia ben oltre l’essere umano, ma che ammanta a tratti anche coloro più elevati. Alla fine siamo tutti “creazioni imperfette” a cui ci è stato posto un vincolo di libertà e scelta che porterà al nostro giudizio finale quando sopraggiungerà la morte…

“Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”

Resto tuttora comunque avvinta dalla figura del Diavolo che Sabrina ha creato, della sua coerenza non c’è che dire, come ho detto è molto papale e al contempo avrà assai modo di scoprire quelle emozioni umane da tempo rinnegare, giudicate e burlate da lui stesso, ma resta comunque una sfocatura, un qualcosa a noi celato che all’epilogo ci getta nel dubbio, un non detto che sa quasi di funesto o epilogo sottinteso che mi ossessiona…

Il romanzo è autoconclusivo ergo non si resta appesi, ma al contempo la scrittrice pone a noi, se è nostro desiderio, veder scritto un proseguimento o la storia di chi secondario si è avvicendato e trovato coinvolto, personaggi assai di levatura ed impatto e il mio desiderio è si, lo voglio, sono desiderosa di scavare e scoprire, quei sottintesi, quelle frasi sussurrate, quelle verità che gli occhi rispecchiano ma che solo loro conoscono… e quella Guerra Finale di cui forse si prelude l’inizio ma non la fine…

Era bello, Samael, degno della nomea che portava, eppure non era sano che il cuore iniziasse a battere così forte per la sua vicinanza.

Concludo perché già ho troppo detto o anticipato, ma di cui molto vi ho celato, poiché solo leggendolo potrete comprendere alcune cose da me scritte, queste pagine a mio parere non hanno età, sono per chi ama leggere l’oltre e osare, interrogarsi e comprendere, sognare per qualche ora è farsi catturare dal fantasy estremo per chi sono i suoi personaggi.

Non mi resta che augurarvi buona lettura è fare i miei complimenti a Sabrina per un’altra lettura non solo piacevolissima per me, ma di più.
PS. Sono partita con una frase celebre di Al Pacino in L’avvocato del Diavolo per un ovvio motivo, il suo essere Diavolo. Una cosa che in questo romanzo rimarca sono i sorrisi furbeschi, burleschi, di soddisfazione del Diavolo, una mimica minuziosa comportamentale che io ho associato a questa pellicola, ad un Attore che ha saputo appieno incarnare la volubilità e voyeurismo dell’Oscuro Signore e che qui ho ritrovato appieno. Come si suol dire associazione per figurazione! 😅

Il Tentatore.
Il Peccato personificato.
La fine per la tua anima.

Michy (Blogger Sognare).


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