BLOG TOUR: Dalle pagine alla pellicola – Alla ricerca del Principe Dracula di Kerri Maniscalco

Cari sognatori, dopo avervi presentato il romanzo dedicato a Dracula di Kerri Maniscalco, edito Mondadori, oggi approfondiamo questa tematica attraverso il cinema!

dracula 2

In questa tappa andremmo ad approfondire alcune parti del romanzo dove vi ho trovato la mia personale similitudine con pellicole di alta visione e conoscenza.
Di certo la ricerca per creare quest’opera è stata ampia ed approfondita, denota il particolare interesse che pone la scrittrice sia per la parte oscura dell’occulto, come una grande passione per il giallo.

Una cosa da ben tenere a mente è che tutto è legato a Dracula/ Vlad L’Impalatore e alla sua leggenda di immortale scaturita dalla mente di Bram Stoker di cui un po’ in tutti i modi ne è stata riprodotta in pellicola, dalla versione horror, dark, thriller, all’humor. Ma la scrittrice non si è lasciata forviare dal classicismo o il già sdoganato, creando di per sé una sua personale visione oltre la leggenda, anzi ha presupposto tutto su un’evoluzione genealogica della grande casata “perduta” all’oggi del 1887, arricchendola di mistery e medicina. Ora per quanto sia una fanatica del genere filologico Dark Horror Gotico posso dirvi con certezza che una pellicola similare non esiste, oppure forse mai visionata (ma non credo), al contempo ho trovato delle similitudini o basi inerenti prese da altri film di base horror, ma anche storico.

La pellicola che più posso assimilare al personaggio reale di “Dracula” è Dracula Untold poiché in verità parte di base dal vero personaggio esistito Vlad III, principe della Transilvania, parliamo di tempi medioevali sempre in guerra il cui di fondo esisteva un accordo con gli Ottomani. Stando al film per chi ha visionato la pellicola sa che Vlad strinse il famoso patto con la creatura oscura risiedente nella montagna per proteggere il suo popolo ed in primis tutti i primogeniti, compreso il suo stesso figlio, la pellicola poi si dipana in leggenda, ecc.

Nel romanzo invece viene posto ai nostri occhi un vero e proprio filone logico dove “Dracula”, cioè Vlad L’Impalatore soprannominato così per il suo spirito sanguinario e le particolari morti che faceva in battaglia, viene collegato all’ordine del Drago, di cui ne troviamo testimonianza stessa nel romanzo Dracula di Bram Stoker. Questo ordine era stato creato per salvaguardare l’integrità del regno da coloro che interni o esterni lo minacciavano dalla corruzione. Nel film dedicato all’opera di Bram Stoker viene descritto come un ordine dedicato a salvaguardare la Chiesa, leggendo il romanzo si troverà in parte verosimiglianza in base ad un particolare in cui tale ordine all’avvento dei Crociati scomparve.

Una cosa da tenere a mente è che seppur la scrittrice abbia aggiunto elementi di fantasia anche all’interno dello stesso palazzo, il Simbolo del Drago per questa casata è vero e riportato in più testi o pellicole. C’è anche da concernere che bene o male ogni pellicola pone di base un presupposto romantico più che storico veritiero, al contempo questo scritto si diversifica poiché sì esiste un presupposto romantico ma diversificato dai cliscé, dato che sono i personaggi primari a esserne cardini.

Fin da subito la similitudine più ovvia e da cui inizia il romanzo, L’Oriente Express di cui fa omaggio alla grande Agatha Christie, in cui Poirot, lo straordinario investigatore, vi si ritrova ad affrontare un caso di omicidio alquanto particolare ed intrecciato. Avendo visionato la pellicola dedicata a questa opera si trovano assomiglianze come discordanze, infatti nel primo caso il nome del treno celebre è sì il loro mezzo, inoltre un omicidio avviene proprio sul suddetto treno, di cui ben prima troviamo un piccolo anticipo a Dracula proprio in una notizia di giornale. Somiglianti poi le reazioni dei passeggeri e il ragionamento fatto di ricordi e lo scrutare di Audrey, ma discordanti ciò che concerne il luogo dell’omicidio, la modalità e la destinazione del treno. Infatti proprio nei ringraziamenti forniti di dettagli troviamo la scrittrice che lo cita ed il suo desiderio di includerlo pure cambiando la destinazione e rendendo tutto più Fantasy.

Vero ed indiscusso è il Castello di Bram che plasma al suo “volere” rendendolo un’accademia, ma tale palazzo ho trovato la mia similitudine nella pellicola di Van Helsing per la sua ambientazione, ma anche da un fattore del personaggio poiché seppure nel primo romanzo il titolo era Jack lo Squartatore, esso “piegava” la scienza in un laboratorio dove cercava di comporre e dare la vita oltre la morte attraverso parti delle sue vittime. Ora se guardiamo il primo volume si interessava con Jack lo Squartatore di cui però il suo laboratorio ed il suo termine ultimo lo si può rassomigliare a Frankenstein, al contempo Van Helsing nella pellicola è reduce dall’uccisione di Mr. Jekyll per poi trovarsi a far fronte a Dracula e la superstizione dilagante per i cittadini della Transilvania, ma anche Frankenstein stesso. Se inoltre si va ad analizzare tutti i personaggi nel loro singolo contesto troviamo particolari analogie a mio parere personale che pongono in lustro un epoca dove gli scritti classici ti danno forte ispirazione.

La scrittrice poi va ad arricchire ciò che è un fattore di intrigo ed indizi, ciò porta a gallerie sotterranee nel palazzo permeato di tranelli e codici, tali fattori li si assimila a pellicole molto diverse forse però trovo che siano il loro punto creativo in tutti gli scritti più celebri. Infatti chi erano coloro che per primi hanno creato vie sotterranee e meccanismi di trappola? Maia ed Egizi, ecco perché quando si scende “nell’antro della bestia” i cunicoli del palazzo, le trappole, i codici, mi hanno riportato a La mummia oppure Indiana Jonas, soprattutto quest’ultimo per gli ingegnosi trabocchetti, mentre il primo per le creature in alcune stanze celate che non sono uguali ma ricordano appunto trappole conformare al luogo in cui ti trovi. Niente mummie tranquilli anche se troverete una particolare leggenda su delle creature della notte che potrebbe far pensare agli zombi🤣 ( scherzo… forse😁).

Per arrivare al finale, già proprio quello è il punto cruciale dove la scenografia creata è assai cruenta, particolare, troviamo il fattore Catacombe, inutile citare film poiché molti horror lo contengono, queste pareti fatti di ossa incastrate… da brividi!!! Ma un particolare spicca in tutto ciò, una costruzione che per quanto mi sforzi non ricordo dove l’ho vista eppure sa creare soggezione e timore, tanto che di primo impatto ho pensato all’Albero del male per la sua spiccata particolarità, la pellicola visionata molti anni fa incentrata su un albero fatto di sangue e… comunque è un film molto cruento per l’epoca di creazione. Ciò che me lo ha fatto assoggettare a tale pellicola è il fattore del sangue, seppure tale albero non lo rappresenti, però esso configura il male, cosa che la scrittrice rapporta in rassomiglianza qui, soprattutto per una scena che mi ha ricordato Carrie Sguardo di Satana. La parte cruciale/finale di questo romanzo è degna dei migliori scenari horror mistici, una creazione particolareggiata e che incute non poco timore, con non poche rassomiglianze di epoche antiche, dove la consistenza del vivere si scandiva con il sangue delle vittime o nemici, che come i Maia le ossa erano usufruiti per incutere timore e soggezione/venerazione.

Attenzione forse ho sottolineato più le parti Horror ma non manca di certo il giallo, infatti come ho scritto nella RECENSIONE è tutto un percorso di mente, ciò infatti non mi può se non collegare a Sherlock Holmes, di cui le pellicole sono delle più svariate ma che io nella mia mente ho accumulato con quelle di Robert Downey Jr. come attore, oltre alla spiccata mente ho trovato verosimiglianze per quello che è il suo secondo film per la parte di mente e sentimenti. Un po’ di per sé a mio parere l’eccelso/eccentrico investigatore è un’impronta che permane entrambi in personaggi, dove la parte del dottore li completa ed accomuna.

Insomma questa è la mia interpretazione filmologica posta sulla mia visione, può essere che tra di voi possa trovare altre similitudini o rassomiglianze con altri grandi pellicole, anzi vi invito a citarmele nei commenti se così fosse, così le visionerei con grande piacere. Questa è una tappa molto particolare che va ad “interpretazione” personale, la scrittrice è stata veramente eccelsa nel creare queste pagine di cui nulla sarà mai ordinario e nulla “logico”, ecco perché bisogna leggerlo e scoprirlo passo passo, essere tu stesso il creatore immaginario nella tua mente e vincere le paure nascoste dietro l’angolo.

Detto questo se ho fortuna che siete arrivati alla fine di questo articolo non mi resta che darvi l’appuntamento per: In fuga da Hudini… mmm non vi da sentore di magia e mistero? 😀

Michy (Blogger Sognare).


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