RECENSIONE: La vita che ci resta (duologia, vol.1) di Dawn Blackridge

Cari sognatori, entriamo nell’intenso romanzo di Dawn Blackridge!!!

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SERIE: duologia, vol.1
GENERE: narrativa, contemporaneo, m/m
DATA DI USCITA: 29 agosto 2018

Ebook / Cartaceo

A volte il fato ci lancia delle palle curve e noi, invece di riuscire a rispedirle indietro, ne veniamo colpiti, duramente.
Andrew Pine è un trentanovenne veterinario di New York, single da un anno, dopo che il suo compagno con cui conviveva da lungo tempo lo ha lasciato scegliendo, al posto della loro vita insieme, un lavoro in Sud Africa.
Matthew Henderson è un giovane brillante con un quoziente intellettivo più elevato della norma, che gli ha consentito di laurearsi a soli diciassette anni in biotecnologie veterinarie. Una serie di eventi lo faranno scappare di casa un anno dopo.
La vita di Andrew cambia drasticamente una sera in pieno inverno quando inciampa letteralmente in Matthew, mezzo congelato dal freddo sul marciapiedi, durante una tormenta di neve. Matthew che ormai vive per strada da cinque anni.
Tra loro nascerà un amore totalizzante, assoluto, di quelli che non ti aspetti di trovare nella vita reale, e con in più sedici anni di differenza tra loro.
Nel passato però Matthew ha commesso un errore che segnerà la sua esistenza e quella di chi gli sta intorno. Un errore dal quale non si può tornare indietro, un errore irrimediabile.
Andy e Matt ci proveranno, a dispetto di tutto, affrontando il dolore con coraggio, per tutto il tempo che la vita concederà loro.

“Mi basta il tuo respiro per scacciare questo malessere che sento dentro, e il cuore gli si strinse dolorosamente, per l’amore che provava per lui, quell’amore che li stava consumando.”

Ci sono romanzi come quello di cui vi parlo oggi che andrebbero letti non solo per la storia d’amore meravigliosa ma soprattutto per l’immenso valore educativo e sociale che hanno. Sono pagine indimenticabili ricche di talmente tanti spunti di riflessione che hanno il potere, attraverso l’immedesimazione, di far addentrare il lettore in tematiche che siamo abituati a non voler vedere perché tanto toccano altri, perché superficialmente pensiamo che a noi non possa capitare, perché noi siamo migliori e più fortunati. Quest’anno tremendo per tutti noi da molti punti di vista ci dimostra proprio quanto la vita perfetta, ricca di agi e di comodità non basta a salvaguardarci dal precipitare degli eventi, non basta trincerarci dietro le nostre convinzioni perché basta quell’attimo di disattenzione in cui il fato ci mette lo zampino e ogni consapevolezza ci sfugge via come la sabbia da un pugno. La vita è fatta proprio di questi ricorsi storici, di situazioni che crediamo di poter controllare giudicando senza sapere nulla e invece…

“L’unica cosa di cui era certo era che voleva contare qualcosa per qualcuno, gli serviva che qualcuno avesse bisogno di lui, che lo facesse sentire amato, e non un inutile fallito di cui nessuno si curava. A che gli serviva tutta la sua intelligenza se non c’era un cane che s’interessasse di lui?”

Non si può scegliere chi essere, chi amare ma si può scegliere cosa non voler diventare e questo che porta Matt a lasciare ogni certezza pur di non essere manipolato da chi crede di conoscere il meglio per lui ma mira solo alle apparenze. Matt diventa invisibile ai margini della vita, sempre sul filo del rasoio in quell’angolo di città dove nessuno passando davanti a certe realtà si storce il naso. Eppure ogni volta che ci spogliamo di tutto lì tra chi non ha più niente nascono i rapporti più veri, ma nonostante ciò cade in un baratro che porterà delle conseguenze devastanti.

“Forse è così che si muore, pensò, chiudendo gli occhi. Era convinto che nessuno sarebbe venuto a salvarlo, a nessuno sarebbe importato di lui, probabilmente non se lo meritava, non meritava la compassione di chicchessia e forse andava bene così.”

Proprio nel tuo momento più doloroso, quando preghi di non doverti risvegliare di nuovo accade che la vita ti fa il regalo più bello che stravolge ogni cosa. Sì, quando nulla ha più senso la vita spesso offre una mano buona di speranza, di amore, un filo sottilissimo che rischiara il buio dell’anima che ti aiuta la risalita alla vita.

“Si poteva veramente diventare così invisibili da scomparire agli occhi di tutti? Cinque anni erano tanti, eppure Matt ci era riuscito. Che poteva significare? Che l’indifferenza dilagava? Che ormai nessuno s’interessava più del prossimo? Che ognuno chiudeva la porta di casa propria e quel che succedeva nel resto del mondo andasse a farsi fottere?”

Andy è un uomo stupendo, un veterinario lasciato dal suo amore che gli ha preferito la carriera a lui e mai si sarebbe aspettato in una notte innevata di incontrare in quel ragazzo così giovane dagli occhi magnetici che per la prima volta ha suscitato in lui sentimenti nuovi, una voglia di regalargli ogni giorno una ragione per sorridere, una voglia di proteggerlo dal male che si porta dentro che lo rende così fragile e insicuro.

L’amore tra i due è totalizzante, immediato, esplosivo, completo, così struggente, tenero, passionale, intenso che merita di essere vissuto pagina dopo pagina in una girandola di emozioni vere come la vita.

“Mi basta il tuo respiro per scacciare questo malessere che sento dentro, e il cuore gli si strinse dolorosamente, per l’amore che provava per lui, quell’amore che li stava consumando.”

Tutti noi cerchiamo nell’amore il per sempre… beh, questo è un amore che ha dentro tutto il “per sempre” che uno desidera per la propria vita. Non è il tempo a definire la dignità di una storia o la sua importanza, è l’intento con cui la vivi, i valori che condividi, il voler esserci dentro con tutta l’anima e con tutto il cuore, accada quel che accada.

“Non sapeva perché non avesse voluto lasciarlo andare via. C’era qualcosa in quel ragazzo che lo spingeva a volerlo aiutare. Quando Matt sollevò lo sguardo su di lui e vide l’espressione fiduciosa di Andy, fu come se una diga si fosse rotta e gli si riempirono gli occhi di lacrime. Erano anni che non piangeva, anni e adesso, davanti a quell’uomo, lo stava facendo.”

Pagine come queste insegnano l’importanza della prevenzione, l’importanza di imparare a convivere con quel che si è, con le proprie paure senza mettere la testa sotto la sabbia, ma lasciandosi aiutare a guardare in faccia la vita giorno per giorno senza che qualcun altro possa arbitrariamente decidere cosa sei e cosa devi essere.

“Era un sentimento che lentamente si era fatto strada in lui senza che potesse far nulla per arginarlo e ogni giorno che passava diventava più forte. Tanto forte da togliergli il fiato.
Non faceva che tornargli in mente un verso di Neruda: <E da allora sono perché tu sei e da allora sei, sono e siamo e per amore sarò, sarai, saremo.>”

Se un romanzo mi dona tutto questo è il più bel regalo che possa farmi con lo stile inconfondibile di una penna che sa avere con il mio cuore un filo diretto che mi annoda a lei. Descrive storie intense con una sensibilità unica che la contraddistingue, sa lasciar parlare i suoi personaggi mettendosi al servizio della storia che hanno da raccontare in modo coraggioso e del tutto riconoscibile.
Vi auguro di lasciarvi travolgere da questa storia meravigliosa in modo così profondo ed empatico così come è accaduto a me.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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Un commento

  1. Rosanna, sei sempre straordinaria nelle tue recensioni. Voli alto e cogli tutte le sfumature. Questo è il libro che mi ha fatto avvicinare a Dawn; quando lo lessi ne rimasi così colpito da non riuscire a trattenermi e le scrissi quello che mi aveva dato. Da questo è nata la nostra frequentazione stretta online, e quindi ancora di più ringrazio questo splendido romanzo, di cui hai saputo mettere in luce tutte le sfumature.

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