REVIEW PARTY: Assassinio sul Nilo di Agatha Christie

Cari sognatori, oggi vi presentiamo la bellissima Graphic Novel di Isabelle Bottier Callixte dedicata al grande classico di Agatha Christie, edito Mondadori!

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GENERE: giallo, classico
DATA DI USCITA: 17 novembre 2020

Ebook / Cartaceo

Un eterogeneo gruppo di viaggiatori è in navigazione sul Nilo sul lussuoso battello Karnak. Tra di loro l’affascinante Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d’Inghilterra, in luna di miele. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto, accuratamente nascosto sotto un’inappuntabile facciata. Fra i turisti c’è anche Hercule Poirot, e per fortuna. Perché nel giro di poche ore a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.

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Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader.

Questo è un libro particolare, diverso da ciò finora presentato, una Graphic Novel dedicata ad uno dei più grandi classici!

Una GN (Graphic Novel), per chi non lo sapesse è una storia a fumetti, in questo caso è proprio di uno dei romanzi più conosciuti di Agatha Christie, Assassino sul Nilo; negli anni quest’opera è stata ripubblicata più volte in molte versioni diverse. Questa che é composta da poche pagine porta ad illustrare il celebre delitto sul Nilo dove Poirot vi si trova a navigare su un battello turistico; tutto ruota attorno alla figura della giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze dopo il suo recente matrimonio. Questa unione di per sé ha del torbido poiché suo marito era il fidanzato della sua ex migliore amica Jacqueline de Bellefort, che quest’ultima per “ripicca” non ci pensa due volte a seguire la giovane coppia come uno spettro invadente… Per gli amanti del giallo tutti sanno come continua la storia, dove il primo omicidio è proprio della giovane ereditiera, i cui indizi quasi del tutto inesistenti terranno in scacco la portentosa mente di Poirot, al contempo vi sono ben tre vicende che ruotano attorno al filone principale… Il mistero della collana, l’ispettore Race alla ricerca di un assassino seriale tra i passeggeri grazie ad una soffiata e la figura di Linnet dove girano molte voci di malevolenza verso di lei e la sua fortuna.

Ma entrando nell’opera in sé in questa versione l’ho trovata molto coinvolgente ed accattivante, le tavole particolari portano il lettore indietro nel tempo all’epoca di Diabolik, dove la semplicità ma gli spiccati particolari grafici fanno del suo creatore un abile grafico. Il bello di una GN è che tutto si concentra sul principale della storia, senza dilungarsi in aspetti fuorvianti, la descrizione è l’occhio visivo a farlo, dove il fumettista come un pittore riesce a far spiccare le situazioni e dinamiche in atto. Al contempo forse ne pecca un po’ il coinvolgimento emotivo legato ai personaggi ivi coinvolti, ma è solo una mia personale opinione. I cambi di scenario poi sono particolareggiati con vedute del luogo molto dettagliate eppure semplici, come l’arrivo della giovane ereditiera dove la villa predomina, quanto la veduta dell’hotel in Egitto a ridosso delle sponde del Nilo, ma anche le altre, come poi la raffigurazione del battello e la cartina delle stanze nel dettaglio. Piccoli minuzie che ti fanno entrare nell’opera appieno tanto da portarti a confondersi pensando di star visionando una pellicola, questo denota la bravura dietro queste tavole.

Parlando di pellicola come non nominare il celebre e datato film del 1978 “Assassinio sul Nilo di John Guillermin”, tra quest’opera e la pellicola vi ho trovato alcune discrepanze su alcune scene, cosa che capita sempre quando si porta un’opera da scritta in visione, come anche particolari similitudini.
Prima fra tutte è la rassomiglianza dei personaggi disegnati con quelli del film, la stessa scrittrice che viaggia sul battello è la copia identica nel film, come alcuni degli altri coinvolti molto rassomiglianti, questo mi porta a pensare che l’artista vi abbia tratto ispirazione, Poirot però in verità rassomiglia più alla versione della serie tv inglese con David Suchet. Il film piuttosto corposo per l’epoca devo dire, è a mio gusto un po’ dispersivo però ciò che balza è come la giovane ereditiera venga posta in due “personalità” completamente opposte, infatti nella GN, viene posta a noi come una ragazza fragile, piena di paure per se stessa e non una giovane felice sposa; nella pellicola risulta in verità più altezzosa, indomita e forte, lo stesso colloquio che avrà con Poirot configura una palese differenza, mentre nel libro si rammarica e soffre per la situazione, nel film risulta più “intestardita” e arrogante per certi versi. Poi c’è da notare la differenza del trucchetto usato per cercare di liberarsi della figura opprimente di Jacqueline, e come la stessa appaia sul battello, inoltre si presta poco spessore alla collana e l’insistenza dell’indagine dell’ispettore Race. Ci sono particolari peculiarità di differenze insomma… un altro caso è la stessa presenza del sig. Pennington sul battello e del suo smascherato di tutore ben poco disinteressato ai soldi di Linnet. Al contempo la pellicola ha molteplici differenze con il romanzo originario di Agatha Christie, che invece la GN mantiene fedele all’originale, ecco perché la mancanza o assenza di alcune cose sulla pellicola, lo stesso finale seppur medesimo di esito si diversifica non poco, inoltre devo dire che ho ben più compreso appieno i passaggi mentali e ragionamenti finali di Poirot qui in quest’opera, che non fa il film il cui finale l’ho trovato confusionario.

Una cosa che comunque resta cardine ovunque è quanto Agatha Christie porti attraverso questa opera traccia del suo trascorso, infatti il Cairo ed Egitto fanno parte del suo trascorso quando il primo decennio del 1900 vi si recò dopo la morte della madre, inoltre rispecchia quanto all’epoca fosse una meta prediletta per i ricchi britannici, vediamo gli stessi passeggeri del battello come paragone, al contempo la figura dell’archeologo che rappresenta non altri che il suo secondo marito.

Però più di tutto a mio parere personale il personaggio della scrittrice, la sig.ra Otterbourne, è un rappresentativo di Agatha stessa, poiché vista la sua storia vissuta e l’anno di pubblicazione, porta in maniera velata il suo malessere trascorso per il tradimento del primo marito che l’ha fatta scomparire per un periodo, portandola a scrivere dal 1930 romanzi di genere ben diverso sotto pseudonimo. Nel romanzo viene posta questa scrittrice come al finale della sua carriera, senza ispirazione, alcolista, per poi vederla uccisa, quindi c’è da chiedersi se non sia un suo modo per descrivere se stessa in quel periodo, al limite della perdita di se stessa, avendo perso l’unica colonna della sua vita, al tempo la figlia di supporto non potrebbe essere proprio, sua figlia vera Rosalind, che l’ha tenuta aggrappata alla vita? La morte della scrittrice nell’opera in se potrebbe rappresentare il pensiero di Agatha per un gesto estremo, ma non portato mai a compimento logicamente. In fondo Agatha Christie era consona inserire il suo vissuto nelle pagine scritte, e al contempo quel periodo di sua “scomparsa” viene giustificato dalla scrittrice stessa come un vuoto di amnesia, che quindi mi porta a pensare a una sorta di psicoanalisi interiore attraverso la scrittura più semplice da gestire per lei forse.

Credo che saranno cose che mai sapremo per certo, eppure le opere di Agatha parlano di lei, velatamente o no, la scrittrice con piccoli indizi si fa scoprire, ogni opera cela un suo aspetto, e Poirot credo rappresenti più di tutto la sua mente accorta ed immensa posta più volte in dubbio sulla strada da intraprendere, come per esempio Omicidio dell’Oriente Express, o il senso di giustizia contorto su Dieci piccoli indiani.

Dopo avervi tediato con i miei ragionamenti ora sta a voi lettori farvi affascinare da questa lettura grafica, ri-leggendola come fosse la prima volta, facendovi tediare dagli indizi fuorvianti o inesistenti, facendovi coinvolgere da una grafica particolare e ricercata dove Poirot vi attende per un caso contorto e di difficile soluzione.

Michy (Blogger Sognare).


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