REVIEW PARTY: La fabbrica dei cuori abbandonati di Elisa Fumis

Cari sognatori, fatevi scaldare il cuore da questa dolcissima novella natalizia nata dalla penna di Elisa Fumis!!!

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GENERE: novella natalizia
DATA DI USCITA: 11 dicembre 2020 

Ebook

Al Polo Nord c’è una fabbrica dove alcuni elfi raccolgono, aggiustano e impacchettato i regali che sono stati abbandonati, persi o rotti.
Gabriel, Roxie ed Eric non si conoscono, ma si ritrovano nella fabbrica dei regali abbandonati per un motivo: aiutare gli elfi di Babbo Natale a incartare i doni destinati ai bambini, in cambio di vitto e alloggio. I tre non hanno niente da perdere e possono trascorrere quasi due mesi in un luogo suggestivo, lontano dalla vita frenetica di città, tra pacchetti e confidenze.

La fabbrica dei cuori abbandonati è una novella natalizia, dalle tinte romance e fantasy, con un lato ecologista e un messaggio di fondo.

Quale occasione migliore del clima natalizio per far volare la fantasia, tornare un po’ sognatori ad occhi aperti a qualunque età. In fondo il senso del Natale è proprio la speranza che tutti possiamo ricominciare dal punto in cui siamo per guardare al futuro con occhi nuovi, spalancati verso nuove opportunità che sono magari di fronte a noi, ma che non vediamo proprio per una chiusura del cuore. Se ci pensate bene capita a tutti di avere problemi, dolori, delusioni che pian piano diventano il centro del nostro mondo e non vediamo altro come se una fitta nebbia oscura avvolgesse tutta la nostra realtà. Eppure se guardiamo bene oltre quello c’è, tutto un mondo di cose che ci stanno chiamando. I problemi non cambiano ma cambiamo noi quando li vediamo come un’opportunità per noi, quando ci rendiamo conto che c’è un sorriso di chi ci vuol bene, una mano da chi non te lo aspetti, una voglia di esserci nonostante tutto che ti strappa dalla malinconia anche solo per un attimo.

Questa novella racconta proprio questo tema attraverso un viaggio fantastico nel mondo di Babbo Natale…

“Questa è la fabbrica dei regali abbandonati. Ogni anno migliaia di doni vengono gettati via come se fossero spazzatura. Noi abbiamo il compito di raccoglierli e, in caso di rottura, aggiustarli. Qualsiasi oggetto proveniente dal Polo Nord ha un piccolo meccanismo a forma di cuore ideato da Babbo Natale, che va in frantumi quando viene buttato. Il nostro compito è quello di ripristinarne il congegno e inserirlo prima di spedirlo a qualcun altro, diciamo che diamo nuova vita alle cose. Siamo contro gli sprechi, noi.”

Tre personaggi vengono trasportati nella fabbrica dei cuori spezzati. E sì, all’interno dei doni c’è un cuore che si è rotto e gli elfi al posto di buttarlo, con la magia gli ridanno vita.

“In questo posto abbiamo tanto tempo per pensare e io non voglio pensare. Se tornassi al punto di partenza, sarebbe come cancellare i progressi fatti finora. E non mi va, non mi va di buttare al vento tempo e sforzi. Ho faticato molto per andare avanti.” “Le cose non si possono eliminare soltanto smettendo di pensarci.” “Hai ragione, infatti le ho richiuse in un cassetto, come quando metti degli oggetti che non ti servono più in una scatola che sai che non aprirai mai.”

Gabriel è il narratore della storia e protagonista. Ha il cuore ghiacciato per una delusione d’amore profonda, è un uomo che ha messo sempre il bene degli altri al primo posto ed ora non sa più chi è, quali passioni ha. Ha paura di essere ferito dalla vita e non sa rischiare, ma un paio d’occhi espressivi che sanno guardarlo nel profondo e man mano ridare vita ad un cuore ghiacciato.

“Roxie, aspetta!” “Che c’è, Mister Yoga? Vuoi dirmi che basta un respiro profondo per risolvere le cose? Che basta essere stati portati nella fabbrica dei regali abbandonati per poi tornare alla vita reale più felici di prima? Che Babbo Natale può aggiustare il mio cuore distrutto come qualsiasi altro oggetto? Non funziona così, pensavo che lo sapessi.”

Roxie è una donna ferita dalla vita che vive con la madre malata di cui si prende cura. Non crede più a nulla ed è svuotata. Nonostante questo ha una premura verso tutti, un’attenzione particolare che le fa guardare il cuore di chi ha davanti.

“Babbo Natale?” rise. “Perché vuole illudere quel povero bimbo?” “E lei perché vuole privarlo della magia?” Incrociò le braccia, senza però distogliere lo sguardo. “Deve imparare fin da piccolo a vivere.” “Con l’aggressività?” “Io la chiamo autodifesa.”

Eric è uno scricciolo tutto da conoscere ed amare di cui scoprirete leggendo.

Il tratto dolce e originale di questa favola è che anche gli elfi che uno immagina felici in un mondo idilliaco nascondono un qualcosa.
Gabriel e Roxie sono due persone adulte che vivono un amore tenero totalizzante fatto di scoperta reciproca.

Queste pagine parlano d’amore, di amicizia, di consapevolezza di sé, di un percorso di crescita che riguarda chiunque… persino gli elfi di Babbo Natale.
Parla di ecologia perché nella nostra era consumistica prendiamo, divoriamo e buttiamo. Ma se guardiamo come una risorsa quel che vorremmo gettare acquisisce una nuova luce ed una nuova vita.

Ho apprezzato molto questa novella che pur facendo sognare con leggerezza, dà spunti di riflessione importanti con uno stile fluido ed accattivante.
In questi freddi giorni dicembrini fatevi scaldare dalla speranza che solo l’amore può dare.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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