REVIEW PARTY: Una storia d’inverno – Parte prima di Sabrina Pennacchio

Cari sognatori, oggi nel giorno della sua uscita vi presentiamo il nuovo romanzo di Sabrina Pennacchio!!!

Fronte - Una storia D'inverno PARTE PRIMA

Genere: urban fantasy
Data di uscita: 20 dicembre 2020 

Ebook / Cartaceo

“Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore?”

La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta.
Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due.
Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare…
E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

Quanto l’amore può essere predestinato e scritto nell’universo?!


129760440_1371373363207764_4599209587385289980_oNuovissime pagine firmate Sabrina Pennacchio, che proprio oggi nel suo giorno di uscita, non posso non parlarvene con emozione crescente e accecante. Stavolta Sabrina si “reinventa”, donando a noi lettori una storia senza tempo, il destino di due anime, di due piani completamente diversi, ma che il cielo con un filo rosso e petali di ciliegio ha unito per l’eternità… forse…

Questa è una vera e propria favola giapponese, dove in un luogo senza tempo ci troviamo a “viaggiare” tra il piano immortale e sulla terra in un piccolo villaggio. Il nostro primo incontro è con la Principessa Fēng,  ancora acerba con i sui trentamila anni, lei è la divinità dell’acqua, ma fin dal principio denota il suo essere “ragazzina” piuttosto viziata essendo l’unica figlia femmina della famiglia, ma astuta. Infatti negli anni è sempre riuscita a sgattaiolare nel mondo umano, dove non solo vi è affascinata dagli abitanti del villaggio, bensì ha un’usanza molto particolare. Proprio in uno dei sui “viaggi” incontrerà Guó, un uomo con un passato particolare, salvato dalla benevolenza di uno sconosciuto che gli ha dato una famiglia e insegnato un lavoro per vivere. Lui è un personaggio piuttosto ritroso, chiuso, si potrebbe dire quasi burbero se però non vi si notasse la bontà celata da quell’ammanto di solitudine. Ed è qui che la leggenda ha inizio…

Devo dire che mi hanno stupito queste pagine dove il parlato, il porsi, le azioni ed i pensieri ti trasportano veramente come in una bolla in un tempo lontano, fatto di usanze passate e leggende particolari. La creazione stessa dell’opera, nasce da una leggenda particolare, di come una divinità tanto innamorata del genere umano vi si trovasse intrappolata nel ghiaccio del lago, per la loro non curanza e dimenticanza di essa, portandola a scomparire per sempre. Tutto si svolgeva con un semplice dono, un dolcetto il ventiquattro di fine anno, ciò si che riceve avrebbe mantenuto viva la divinità fino a primavera. La leggenda diventa storia, per poi mutare fino ai giorni nostri, dove in occidente ecco che il 24 è la viglia di Natale, dove al tempo gli innamorati, ma forse tuttora, si scambiano un piccolo dono, sapete un regalo alla vigilia, gli altri a Natale.

129694426_1371373389874428_6552682577328049212_oQuesto racconto così particolare e curato sa veramente far palpitare il cuore, questi due personaggi così diversi e che pure con un solo sguardo vengono uniti indelebilmente, ma sono proprio le loro diversità a dare il primo accenno di preoccupazione in sé.

Devo dire che Sabrina ha veramente saputo racchiudere il misticismo magico, dove i sentimenti sbocciano, palpitano, scuotono, fioriscono in un tumulto interiore senza freno, poi questi personaggi così eterei ma vivi, veri, fatti di carne ed ossa, anima infinita, dubbi, desideri inespressi ma pregati.

È tutto talmente intenso che non ti rendi conto dello scorrere del tempo, del mutare del tuo animo che sempre più sarà in scacco, inseguito da un’ombra nera di presentimento e paura. Poche pagine che sanno come donare tutto eppure anche distruggere tutto, la particolarità poi di queste leggende è che in verità c’è sempre un fondo di verità… Ma dove sarà?

La verità sta nella leggenda nata da questa storia, nella cultura orientale fatta di piani e divinità,  nell’amore immortali-mortali (vedi pure i greci),, sta in ciò che insegna, cela, decanta, ma più di tutto sta forse lì in quei personaggi?
Certo è una storia, certo molto è inventato, ma se ci pensate non può essere forse vero?
Beh… a voi leggerlo per rispondere!

Concludo decretandola un’opera ben azzeccata per questo periodo natalizio, che oltre a ciò che ho detto sa farvi veramente riscoprire/scoprire una cultura “persa” nel tempo, usanze e particolari cortesie che nella crescita sociale si son perse, piccoli gesti dettati dall’animo che celano molto più di ciò che appare, ma insegna che a volte non serve parlare bensì sono i gesti ad avere voce assoluta!

130217041_1371373453207755_2590850257747059512_oSabrina Pennacchio inoltre devo dire ha fatto un’accorta e forbita introduzione, per poi chiudere con i ringraziamenti in maniera superba, e mia cara per toglierti ogni dubbio, ti dirò sei stata magnifica come primo romanzo di tal genere.

NB. Non l’ho scritto all’inizio, ma anche se questo è classificato Prima Parte, esso è fine a se stesso, infatti la seconda parte sarà ad opera di Giulia Stefanini, che io attendo di scoprire e parlarvi quanto prima. Però ci tengo a precisare che quest’opera come la seconda parte possono essere lette indipendentemente.

Stay tuned!!! 😀

Michy (Blogger Sognare).


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