REVIEW TOUR: Un compleanno ancora di Meredith Russo

Cari sognatori, tocchiamo un tema molto profondo e ci emozioniamo nel nuovo romanzo di Meredith Russo, edito Hope Edizioni!!!

Un compleanno ancora - Meredith Russo ebook

Genere: narrativa LGBT, young adult
Data di uscita: 18 dicembre 2020 

Ebook / Cartaceo

Due migliori amici.
Un compleanno condiviso.
Sei anni…

ERIC
C’è stato il giorno in cui siamo nati. C’è stato il momento in cui io e Morgan abbiamo deciso che saremmo stati migliori amici per tutta la vita. Poi, gli anni in cui siamo rimasti l’uno al fianco dell’altro: quando la madre di Morgan è morta, quando lui e suo padre si sono trasferiti dall’altra parte della città, quando mi sono unito alla squadra di football, quando i miei genitori hanno cominciato a litigare. A volte, però, temo che non saremo migliori amici per sempre. Che verrà un giorno, un minuto, un secondo, in cui tutto andrà a rotoli e non si potrà tornare indietro.

MORGAN
So che ogni compleanno dovrebbe sembrare un nuovo inizio, ma sono intrappolato, a ripetizione, in questo corpo estraneo e confuso, in questa vita sbagliata, in una cittadina morente del Tennessee. Con un papà che tiene alla sua squadra di football più che a me, una mamma che mi manca più di ogni altra cosa e un migliore amico che non potrà mai conoscere il mio più grande segreto. Forse un giorno sarò pronto a diventare la persona che sento di essere. A diventare lei. A raccontarlo al mondo. E a dirlo a Eric. Ma quando?
Sei compleanni che sveleranno pian piano il percorso di Eric e Morgan, un lasso di tempo che li vedrà unirsi, separarsi, innamorarsi e scoprire chi sono destinati a essere e, soprattutto, se sono destinati a stare insieme.

Sono cosi emozionata nel potervi parlare di questo romanzo perché, oltre alla bellezza della storia in sé, vi è anche l’opportunità di poter parlare di una tematica di cui a mio avviso si conosce poco per davvero. Già in un altro romanzo ho avuto l’opportunità di poter raccontare come sia difficile, frustrante e  doloroso affrontare la “disforia di genere”. Ma credo che aumentare la consapevolezza su certe tematiche possa aiutare a comprendere senza giudicare superficialmente.

Immaginate due bambini che si conoscono da sempre, da quando si guardavano nella culla essendo nati lo stesso giorno, che hanno condiviso ogni emozione insieme crescendo. Si conoscono nel profondo perché sanno guardare l’uno l’anima dell’altro e viceversa senza bisogno di parole.

“Ho cercato di tenermelo dentro. Mi sento ogni giorno un po’ più intontito, un po’ più mostruoso, e più spaventato all’idea di guardare nello specchio e ritrovarmi trasformato in un omaccione peloso, che non riuscirà più a tornare come prima. Ho pensato cose che mi terrorizzano – di non voler più vivere – e ho bisogno di aiuto. Forse quell’aiuto verrà dal mio migliore amico, seduto calmo a lasciarmi parlare e a dirmi che in realtà il modo in cui mi sento è normale, che ci sta passando anche lui, fa parte della crescita e lo affronteremo insieme.”

Man mano in uno dei due aumenta una femminilità latente in ogni gesto, in ogni sensazione che vive. Fin dai tredici anni inizia la consapevolezza di esser nato nel corpo sbagliato e la paura folle che crescendo dei nuovi tratti ti allontanino sempre più da quella naturalezza che il tuo io sente differente. Anche il pronome con cui si rivolgono a te ti fa soffrire perché ti ricorda ciò che non potrai essere mai, anche la leggera peluria sotto il mento ti uccide dentro. Fin quando al tuo amico di sempre glielo vorresti gridare che ti senti una femmina, vorresti urlarlo che non senti appartenerti nulla del tuo aspetto. E se non comprende e lo perdi? Come dirlo a tuo padre, allenatore di football, che soffre per la perdita di sua moglie e vede in te un certo tipo di futuro?

Quello che non sa è che il suo amico Eric lo vede per come è, si inizia a porre certe domande man mano che crescono. E se fosse una femmina, se fosse gay, se fossero dei muri che impediscono all’altra metà di sé di confidarsi e lo allontanano sempre più da lui?

” E qui, Morgan. Morgan, che odora semplicemente di Morgan. Davanti a me. Tra le mie braccia. Il mio migliore amico. Affondo il viso nell’incavo del suo collo e rido senza un motivo particolare, di quanto possa essere divertente il mondo, di quanto sia strano che lui sia un ragazzo. Quant’è strano che sia un ragazzo. Mi chiedo se a lui è mai venuto in mente. Cerco di concentrarmi su quel pensiero, di smontarlo ed esaminarlo, ma il mio cervello è intorpidito, come il mio naso e la punta delle mie dita. Eppure, sembra una rivelazione.”

Eric stesso sente di iniziare a provare altro per la ragazza che vede in Morgan ma non sa spiegarselo il motivo.
Per Morgan sarà un percorso di consapevolezza adolescenziale lungo, doloroso, soprattutto verso se stesso. C’è una farfalla meravigliosa che aspetta di prendere il volo e liberarsi da quel bozzolo che l’imprigiona.

Ancora una volta queste pagine insegnano come l’amore ama e basta, non sceglie chi amare, non si lascia fregare dalle nostre insicurezze, dalle paure che abbiamo, dalla mancata consapevolezza che abbiamo di noi o dalle mancate aspettative degli altri. L’amore ama e basta.
La scelta di questo viaggio nell’anima attraverso la coincidenza dei compleanni ci mostra un percorso di vita interessante, di scoperte, di approcci, di fallimenti come solo la tenerezza dell’adolescenza sa raccontare.
Storie come questa, così belle intense e profonde, aiutano ad amare, capire, immedesimare ed abbattere pregiudizi.

Questi romanzi di formazione sentimentale aiutano anche noi adulti ad amare e sostenere l’umanità di chi abbiamo di fronte, senza stereotipate convenzioni sociali dovuti ad una mascolinità tossica per cui se sei maschio o femmina allora devi fare questo o quello e ti è precluso altro. Amare e basta, ascoltare il cuore… questo è quel che conta.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. (Recensionista Sognare).


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