REVIEW TOUR: Buon Natale, sbirro! di Maura Grignolo

Cari sognatori, eccovi la particolare novella di Maura Grignolo!!!

Cover

GENERE: contemporary romance, novella
DATA DI USCITA: 1° dicembre 2020

Ebook / Cartaceo

Quando il Capitano lo manda a sedare una lite per violenza domestica, l’agente di polizia Cade vede la sua Vigilia di Natale in famiglia andare in fumo.
È rude e non disdegna le scazzottate. Ha il grilletto facile, il cuore spezzato e soprattutto non si separa mai dalla sua preziosa Glock. Servire e proteggere sono l’unica cosa che per lui ha una qualche importanza dopo che il suo cuore è stato preso e gettato nella spazzatura.
Con l’umore sotto i piedi sfreccia lungo le strade di una Chicago addobbata a festa e tutt’altro che addormentata fino al quartiere più degradato e pericoloso della città.
Tutto si aspetta di trovare… tranne quello che gli si para davanti. Due occhi verdi che conosce benissimo e che si porta dietro dall’ultima volta in cui lo hanno incenerito. La sua ex psicopatica intenta a picchiare un uomo con una mazza da baseball.
Per nessuno dei due è una piacevole rimpatriata. Entrambi si odiano, anche se per motivi diversi.
Sboccata, irrequieta, violenta e cazzuta. Ama sniffare, fare a botte e i suoi anfibi neri da cattiva ragazza. Con un passato da dimenticare e un futuro senza alcuna speranza, Elodie vede nell’arrivo del suo ex traditore l’ennesimo scherzo del destino.
Da quel momento ha inizio per il rude Cade e la psicopatica Elodie una serata imprevedibile, folle e piena di colpi di scena. Perché l’agognato arrivo in Centrale è solo la punta di un iceberg che nessuno dei due avrebbe mai creduto di veder riemergere.
Tra battibecchi scanzonati e irriverenti, inseguimenti, pallottole e frappé alla vaniglia la notte più magica dell’anno sembra riaccendere in loro l’alchimia che un tempo li ha uniti.
Con l’aiuto di Cookie, un allegro cucciolo di labrador amante delle scarpe e delle coccole, il filo che lega ancora i loro cuori senza riuscirà a scalfire il muro che entrambi hanno eretto dopo la disastrosa rottura?
Forse il Natale per lo sbirro e la psicopatica non ha ancora finito di riservare loro la sua più importante magia.

Da sempre la notte di Natale ha un fascino ed una magia unica sia per chi crede che per chi no. È una notte che racchiude i sogni, le speranze, le aspettative di chi ancora sa attendere qualcosa di buono dalla vita, che anche la delusione e la frustrazione di chi invece si sente ancor più solo e abbandonato al mondo.

Elodie è una donna ferita dalla vita, non amata, non capita, che forse in quella notte particolare si rende conto di aver toccato il fondo. Elodie è una ribelle che reagisce d’istinto alla vita, una che è l’elemento folle che non puoi ingabbiare in regole e perbenismi come suo padre vorrebbe. La sua immagine da angelo ribelle con le borchie, il trucco pesante racchiude la sua voglia di ribellione, il suo volersi distinguere anche con scelte dolorose da chi non l’ha voluta. In nome dell’apparire, della finzione, della sua famiglia di origine non essendo riusciti ad addomesticarla hanno preferito escluderla, cacciarla come se per loro non fosse mai esistita. Da lì anche la scelta di anestetizzare la mente per rifugiarti in un posto dove nessuno può giudicarti o deluderti come ha fatto anche lui. Lui… l’uomo che le ha dato una speranza per poi tradirla, lui che sognava una vita per loro non capendo che Elodie non sarebbe mai stata abbastanza per poter essere amata da nessuno.

Per Cade quella notte è solo la voglia di tornare a casa dalla sua famiglia allontanandosi dalla follia di quella città. Ma il lavoro chiama ed il suo senso del dovere lo spinge a non mollare, a buttarsi nella mischia qualsiasi cosa accada. È un poliziotto tutto d’un pezzo che sa sporcarsi le mani se il caso lo richieda per questo da solo l’hanno mandato in quartiere dimenticato da Dio a sedare una violenza domestica. Quel che non si aspetta e di ritrovarsi a dover passare la notte con la sua ex mai dimenticata, più svitata ed incavolata che mai. Rivederla apre ferite irrisolte, vederla così abbandonata a se stessa, schiava delle sue pulsioni senza controllo fa male ancora di più.

Il loro è un rapporto folle, istintivo, di rabbie represse, di speranze disilluse, il tutto condito con imprevisti ilari di una tenerezza assurda.
Non è una novella natalizia con amore e dolcezza diabetica, ma una corsa folle, autodistruttiva dove nessuno tornerà più come prima.
Mi complimento con l’autrice per essere riuscita in una novella a raccontare un rapporto così matto e particolare con salti nel passato e senza buchi nel racconto.

Ho pianto da morire per questi matti incoscienti che chiedono solo di amare ed essere amati incondizionatamente. Ma ho anche riso per la lingua biforcuta senza filtri di Elodie. Mi ha rapito Cade con la sua personalità forte che nasconde anche lui la voglia di esser amato dalla donna più impossibile che esista senza volerla snaturare.

Se avete voglia di una storia pepata, tanto intensa che vi trascini, perdetevi nelle pagine di questo romanzo coinvolgente.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. 
(Recensionista Sognare).


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