REVIEW PARTY: Grishaverse. Assedio e tempesta (vol.2) di Leigh Bardugo

Cari sognatori, eccoci con il nuovo capitolo dell’appassionante trilogia di Leigh Bardugo, edito Mondadori!!!

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GENERE: fantasy, young adult
DATA DI USCITA: 19 gennaio 2021

Ebook / Cartaceo

“Non sarà sempre così” dissi a me stessa. “Più tempo passerai da libera, più diventerà facile.” Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell’acciaio Grisha nella mano.

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino.
L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka.
Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi.
Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi. 

RECENSIONE: Grishaverse. Tenebre e ossa (vol.1)

Nel primo volume Alina Starkov è alle prese con una realtà tutta nuova per lei e, a tratti, difficile da accettare; un potere unico da gestire, distruggere la faglia e, soprattutto, l’assenza di Mal.

Al Piccolo Palazzo, tra studio e allenamenti con gli altri Grisha, l’amicizia con Genya, la ricerca del Cervo di Morozova per l’amplificatore e la vicinanza sempre più ridotta con l’Oscuro, Alina riesce a trovare conforto alle sue sofferenze.
Tutto sembra filare liscio finché, dopo la festa d’ inverno, la nostra ragazza incontra Baghra, madre dell’Oscuro, che le rivela i veri piani del figlio.
L’unica cosa che può fare Alina è fuggire. Nella fuga c’è un ritrovamento e riavvicinamento con Mal nel momento in cui riescono a trovare il Cervo, l’Oscuro li cattura e applica l’amplificatore ad Alina prendendo possesso del suo potere.
Nel momento in cui giungono nella Faglia, Alina e Mal riescono a scappare e ad oltrepassarla indenni, iniziando così la loro avventura a Cofton.

Il tempo passa, Alina lavora come contadina in una piantagione di Jurda e Mal come magazziniere al porto. Contenti delle loro nuova vita non si aspettano l’arrivo dell’Oscuro.
Quindi la loro felicità dura poco e, in un assalto, vengono catturati ancora una volta e ricondotti a Ravka con l’aiuto del corsaro Sturmhond. Inoltre Alina trova il potere dell’Oscuro mutato.
Alina prova a convincere il corsaro a passare dalla sua parte, ma questi, defilato e riservato sembra interessagli solo dell’oro promesso.
Nel frattempo l’Oscuro fa dirigere la nave verso le acque gelide della Via dell’Osso alla ricerca del secondo Amplificatore di Morozova, la Frusta Marina. I ragazzi risultano un po’ scettici dal momento che per loro risulta solo una leggenda finché non se lo ritrovano davanti.

Da qui in poi i nostri ragazzi sapranno dell’esistenza di un terzo Amplificatore di Morozova, l’uccello di Fuoco, e che dopo l’ennesima fuga dall’Oscuro, grazie all’aiuto del corsaro Strumhond e dei suoi marinari, verranno ricondotti a Ravka da una persona che potrebbe aiutarli a porre fine all’esistenza del Malvagio.
In queste circostanze Alina non può più tirarsi indietro e accetterà, anche se a fatica, di ritornare a Ravka, rifondare il Secondo Esercito e trovare il terzo amplificatore di Morozova per diventare più forte e porre fine, una volta per tutte, all’Oscuro.
Al suo fianco, in questa avventura, ci sarà Mal, Tamar e Tolya, i gemelli di fiducia del corsaro e il principe Nikolay ad infonderle coraggio nell’impresa.

Le miei impressioni?! Beh, sicuramente positive!
Ormai è un continuo scrivere che questa Bardugo mi piace, non mi ha ancora delusa e, tanto meno, più vado avanti a leggere le sue opere, più mi convinco nel potervi affermare che la consiglierei tra le letture per i giovani.
Già nello scorsa recensione vi ho accennato questa curiosità verso i Grisha che è cresciuta man mano nella lettura del primo volume. Ora posso solo dirvi che sto aspettando di leggere la conclusione per sapere come va a finire tra Alina, Mal, l’Oscuro e l’unione dei tre amplificatori.

Ammetto che questo volume ha dato una spinta notevole all’evolversi della trama; il ritorno di Nikolai Lantsov, la mutazione del potere dell’Oscuro che rende ancora più difficile ai nostri ragazzi sconfiggerlo e alla rivelazione di altri due Amplificatori e la storia che sta dietro a chi li ha creati. Ammetto che per ora, l’ultimo punto riguardante gli amplificatori, è lievemente accennato, o per lo meno, non è descritto nei minimi dettagli e ciò che si intuisce e conosce è tramite a quello che dicono i personaggi presenti nel libro.
Dal momento che ce n’è un terzo, aspetto a dare la mia sentenza.

Poi ci sono altre questioni che dovranno essere sviluppate, tipo: che fine hanno fatto il Re e la Regina insieme al principe Nikolai dopo l’attacco dell’Oscuro, come ne è uscito quest’ultimo nello scontro con Alina (per un pelo non si facevano fuori a vicenda), la ricomparsa dell’Apparat (una sorta di vescovo) che nel primo volume non ha avuto una grande rilevanza ma che alla fine del secondo diventa un personaggio importante per lo svolgimento della trama, anche se non si sa come andrà a finire con Mal e cosa succederà quando troverà l’Uccello di fuoco.

Oltre ad aver acceso tutti questi punti interrogativi, il secondo volume regala anche un po’ di suspense ma non posso dirvi molto a riguardo.
Ad esempio chi si nasconde dietro al corsaro Strumhond. Un personaggio un po’ ambiguo, riservato e di poche parole che riesce a mantenere la calma anche in mezzo ad una rappresaglia.
Già da qui qualche domanda ho iniziato a farmela…
E poi si vede chiaramente l’evoluzione del carattere di Alina e la capacità di assumersi delle grosse responsabilità, soprattutto quella della vita della persona che ama.
Ci sono anche venere ironiche e sarcastiche, quindi non risulta per nulla noioso leggere la trama.

Continuo a ritenere che la Bardugo sia adatta per le letture dei giovani.
Quindi adesso passo il testimone a voi! 😉

Cristal 
(Recensionista Sognare)

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