RECENSIONE: Donne che comprano l’amore di Samantha D’Amico

Cari sognatori, eccovi un particolare racconto libero tutto al femminile nato dalla penna di Samantha D’Amico, edito Collana Policromia!!!

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GENERE: narrativa, contemporaneo
DATA DI USCITA: 25 settembre 2020

Ebook / Cartaceo

Siamo quello che siamo stati. Anni fa leggevo le discussioni tra chi (psicologi, sociologi) sosteneva che è l’ambiente che incide sulla formazione della personalità, e chi invece sosteneva che quello che determina il carattere della persona è principalmente ereditario. La mia esperienza mi porta a pensare che è il risultato di tutte e due.
Una vita spesa tra lavoro e famiglia, con un marito dispotico a cui non interessa nulla se non se stesso. Quando il matrimonio termina, Samantha non può che sentirsi libera: finalmente può vivere la vita che da sempre ricerca. Questo e tanti altri fattori la spingono a cercare la compagnia maschile, perché il desiderio di sentirsi amata è insito in ognuno di noi. Così naviga in alcuni siti di incontri, serate, cene fra single… fino alla scoperta che cambierà per sempre la sua esistenza.
Con un tono scanzonato e a tratti liberatorio, l’autrice ha scavato nella sua anima, nella parte più profonda  e nascosta di se stessa, per capire e  rendersi conto delle motivazioni che l’hanno portata a fare  delle scelte  diverse e fuori dagli schemi, trasgressive e fino allora impensabili.

Il libro di cui vi parlo questa volta rappresenta uno spaccato della realtà della donna che si sta affermando negli ultimi anni e che al tempo stesso strizza l’occhio a delle consuetudini che fino a qualche tempo fa erano tutte declinate al maschile. La donna oggi più che mai è giunta ad una nuova consapevolezza di se stessa che la spinge ad assecondare desideri, a varcare soglie che prima le erano precluse. Per molte anche solo parlare del proprio piacere era un tabù, figurarsi provarlo ed assecondarlo. Cresciute in una società patriarcale, imbevuta di una certa mascolinità tossica, le donne hanno faticato ad affermarsi nella loro individualità di essere vivente non incanalabile in cliché preconfezionati o precostituiti che le volevano come angeli del focolare, madri e basta. Quella generazione di donne lì si è via via affermata sul lavoro, nel comunicare i propri desideri ed interessi, a ritagliarsi il proprio spazio nella società. Oggi ci sono molte donne che dopo aver vissuto un matrimonio finito, con dei figli grandi, un lavoro soddisfacente si ritrovano sole e con la voglia di viversi avventure, sentirsi desiderate ed appagate pur senza troppi coinvolgimenti emotivi, senza per questo dover essere additata.

Da queste riflessioni prende spunto la giornalista che scrive questo racconto schietto e onesto della sua storia come donna adulta ancora piacente, con un lavoro ben delineato, un divorzio alle spalle, figli già grandi. Si divide tra varie passioni tra cui il nuoto che le consente di avere un fisico piacente ed un aspetto giovanile che le ha fatto provare una passione fugace con un uomo più giovane di lei e la voglia di rivivere l’esperienza. Per curiosità un giorno finisce su un sito di gigolò ed incuriosita decide di mettersi in gioco e provare. Il romanzo parla dei suoi tentativi, della voglia  di capire cosa potersi aspettare da un rapporto del genere e di come questo equilibrio sia frutto di veri compromessi, soprattutto con se stessa.

Non è mai facile scontato o banale per una donna vivere il sesso senza coinvolgimenti emotivi perché proprio l’emotività ci porta a provare quella sfera ai massimi livelli di piacere fisico e mentale. Non aspettarsi nulla in futuro non prescinde dover sentire la mancanza di coccole ed intimità, di preliminari appaganti in cui scoprire il corpo dell’altro, del volersi sentire speciali anche solo per una notte. E quando incontri colui che in qualche modo riesce ad appagarti in modo particolare man mano che ti lasci trascinare dalle piacevoli sensazioni inconsciamente inizi a sperare un di più, a creare un’aspettativa non dovuta. Si viene a formarsi una nuova tipologia da dipendenza che è quella da gigolò, che oltre ad incidere a livello emotivo, incide soprattutto a livello economico perché per raggiungere quel desiderio di avere accanto quel sogno proibito spendi senza nemmeno renderti conto. Inoltre non incontri sempre persone garbate ma anche degli speculatori economici che sfruttano quella dipendenza per spillare quattrini in nome di ricatti emotivi.

Questo romanzo fa riflettere tantissimo perché le prime a giudicare le donne sono le donne stesse per cui socialmente manca quella cultura della solidarietà e dell’empatia.
La scrittura è piacevole, interessante, leale, amichevole, di confidenza tra amiche in quelle serate solo tra donne. Ha un valore importante raccontare storie così perché le persone hanno il diritto di scegliere ciò che ritengono giusto laddove non rechi danni altrui. Sono scelte non condivisibili con leggerezza, sono scelte forse culturalmente forti ma estremamente personali che ognuno fa liberamente ed è questo a non dover essere giudicato dagli altri.

Se avete voglia di una lettura diversa che racconti un punto di vista femminile reale e non come spesso ne leggiamo nei nostri romanzi rosa ve la consiglio caldamente.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S.
(Recensionista Sognare)


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