BLOG TOUR: PAROLE IN IMMAGINI (FANNY ZAVA) – Petali di rosa di Simona Mastrangeli

Cari sognatori, dopo avervi presentato il cuore di questo romanzo di Simona Mastrangeli, entriamo nel vivo con le illustrazioni di Fanny Zava!!!

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GENERE: romance, storico
DATA DI USCITA: dicembre 2020

Ebook / Cartaceo

Sono François, poeta e drammaturgo. Se passerete per i teatri di Parigi, in questo 1855, potrete vedere una delle mie opere, o illuminarvi l’animo con lei, la mia musa, mentre balla. Il mio mecenate dice sempre che le rappresentazioni vendono meglio se parlano di un amore struggente, eppure io ho bisogno di dolcezza, di emozioni. Ho fatto guadagnare a Charles molto denaro grazie alle mie avventure disastrose e, se avete un pò di tempo e potete offrirmi un bicchiere d’assenzio, desidero raccontarvele…

**Nel romanzo sono presenti illustrazioni a colori della famosa ritrattista veneta Fanny Zava** 

RECENSIONE
BLOG TOUR: IL SIGNIFICATO DELLA ROSA

Questo romanzo oltre ad essere particolare per struttura, personaggi e storia è arricchito da delle bellissime illustrazioni dalla mano di Fanny Zava.
Queste tavole partono fin dal principio con il bellissimo disegno dedicato alla copertina che va a rappresentare in pieno il nostro Poeta Maledetto. Infatti se la si guarda con attenzione è ricchissima di dettagli minuziosi che racchiudono la sua personalità malinconica, come anche amori e vizzi; la bottiglia di alcolico volta al suo alcolismo, ma anche eredità paterna, le pagine scritte in onore alla sua professione di Drammaturgo, il taccuino dove si celano i segreti del cuore, in versi e parole.

Ma più di tutto è il personaggio a catalizzare la visione dello spettatore, dalla sua posizione quasi a bozzolo esaltata poi dai petali posti a lui attorno, ma soprattutto l’espressione del viso, quel suo sguardo perso nel vuoto dove vi passano i ricordi dolci amari della sua vita.
All’interno ve ne troviamo altre che vanno in rappresentanza dei momenti cardini della storia, di quei personaggi che nella vita di François hanno cambiato in bene o in male la vita, ogni sua tavola rappresenta un tassello visivo suggestivo ed intenso.

Devo dire che Fanny Zava non solo ci fornisce immagini ricchissime di dettagli minuziosi, volti espressivi e catalizzanti, ben più ha la capacità assoluta di trasportarci all’interno della storia come atti di un’opera teatrale, con colori intensi e brillanti.
Non me ne intendo molto di tecniche pittoriche, però direi che abbia usato il pastello che è una bellissima tecnica chiaro scuro, capace di dare il senso di profondità e prospettiva a più livelli.

Delle tavole senza tempo, che con quelle sfumature e colori vanno ad accordarsi con il periodo storico in cui è ambientato il romanzo, ma più di tutto pone lustro a quelle svolte della vita che hanno reso il nostro protagonista ciò che ci si rispecchia.
Fanny sa veramente dare parola ed esaltare la sua figura, il suo dramma, la sua vita, ma più di tutto i suoi sentimenti!

Forte è il mio fascino per queste sue opere d’arte all’interno del romanzo, che ho fatto un po’ di ricerche sull’artista, dove non solo ho trovato una biografia di tutto rispetto, ma anche come molti critici importanti ne abbiano scritto sulle sue opere.

Dopo aver letto le mie parole lascio spazio proprio a Fanny attraverso una breve intervista che ci ha concesso!

*****

Ciao Fanny, grazie mille per aver accolto il nostro desiderio di intervistarti e per il tempo prezioso che ci concederai!

Ciao Michy e grazie a te per l’intervista, alla quale dedicherò volentieri del tempo!

Molto curiosa ho fatto un po’ di ricerche su di te. Sei una artista molto conosciuta, hai vinto il premio F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) per la miglior tesi di Laurea del 1992, molti critici hanno parlato di te, lavori attivamente a Venezia e hai anche una tua attività e cito Fanny Zava, artista poliedrica, eclettica e originale, capace di saper trasmettere e condividere le proprie emozioni che si dipanano lungo un ponte immaginario che unisce il Brasile a Venezia.” 
Quindi ti chiedo com’è nata la tua passione per l’arte, cosa ti ha spinto a farne il cardine della tua vita, cosa senti quando dipingi e cosa vuoi trasmettere con la tua arte?

Penso che la passione per l’arte nasca insieme a noi, così come il trasporto per una qualunque attività umana verso la quale ci sentiamo curiosi e interessati: per me, fin da piccolissima, osservare una bella immagine era un piacere, un senso di scoperta misto ad ammirazione. Mi soffermavo sulle belle illustrazioni delle favole, sulle movenze dei paperi Disney, sulle loro espressioni divertenti. Frequentavo le elementari quando ho visto per la prima volta le opere di Arp e di Modigliani in una rivista che papà, conoscendo il mio interesse, mi portava e ricordo di aver provato un’emozione forte: le forme a bocciolo di Arp e gli occhi da esseri magici di Modì mi avevano toccato il cuore. Mantenendo il desiderio di conoscere meglio quel mondo, sentii che l’arte dava messaggi, piacere e serenità all’occhio e all’anima.
Ho intrapreso studi scientifici, ma sempre ammiccando alla loro connessione con l’arte; la lingua batte veramente dove il dente duole. Ho disegnato il papiro per parecchi amici, illustrato gli appunti con vignette capaci di farmi digerire le curve di domanda e di offerta e dopo la laurea ho cominciato a pensare che fosse l’ora di far uscire l’illustratore dall’ultracorpo dell’economista!
Questo mi ha spinto a fare una scelta: la passione non è nulla senza molto studio, fatica e innumerevoli errori! So di non sapere, ma sto imparando, passo dopo passo, confortata dal giudizio positivo degli scrittori coi quali ho avuto il piacere di lavorare e da qualche contest vinto, che mi ha confermato di essere sul cammino giusto. Fondamentale l’apporto formativo della Scuola internazionale di Comics di Padova, dove ogni docente è un ottimo professionista, capace di trasmettere agli studenti un prezioso know-how di alta qualità e un supporto di consigli personalizzati, totalmente sconosciuto nell’esperienza universitaria precedente!
Quando dipingo comincio un nuovo viaggio, sempre impegnativo, con l’obiettivo di comunicare al lettore un messaggio, degli indizi e un pizzico di curiosità. 

Come sai questa Tappa è legata a Petali di Rosa, e complimenti, tavole bellissime!
Com’è nata la vostra collaborazione, com’è stato lavorarci, come mai la scelta di rappresentare quelle particolari scene del romanzo
?

La collaborazione fra me e Simona è nata sul sito Lettori e Scrittori Fantasy, dove ci siamo conosciute: lei cercava un illustratore che desse un volto ai suoi personaggi e io, che al tempo stavo ancora imboccando questa strada, volevo fare esperienza confrontandomi col nuovo compito, passare dal ritratto a quello di fantasia!
Abbiamo condiviso delle scelte e siamo diventate, per dirla con Linus, da “amiche di matita” (anzi, di tastiera!) ad amiche vere e proprie. Ho collaborato super volentieri con lei, che lascia spazio alla fantasia e dà margini di tempo congrui; inoltre è una bravissima scrittrice e, alla fine, ero così coinvolta dalle vicende di François che lo avrei preso a schiaffi se avesse perso Amaranta! Abbiamo scelto i momenti salienti da illustrare di comune accordo.

Quando crei una tua opera a cosa ti ispiri? Al concreto o alla fantasia?
Che tecniche ti piace più usare?

Posto che ho davvero poco tempo per sviluppare qualche idea mia, i temi che prediligo sono onirici; amo le avanguardie del primo Novecento, i surrealisti e l’espressione delle emozioni e dei sentimenti, del non tangibile nel dipinto.
Di solito mi ispiro ad un tema che mi sta a cuore, come i problemi che la mia città sta vivendo, o al ricordo di una persona importante, e lo elaboro componendo in modo abbastanza realistico ricordi, sogni e timori. Il mio primo amore è stato il pastello acquerellabile, che ho usato anche per Petali di Rosa, ma apprezzo molto l’acrilico e la semplice matita, con le sfumature in toni di grigio della grafite.

Com’è stata la tua evoluzione artistica?
Sei soddisfatta del tuo riscontro e delle parole dei critici?
Se volessi visionare le tuo opere, dove potrei trovarle?

La mia evoluzione è stata lenta fino a quando ho potuto occuparmene solo a tempo parziale; ora sento di procedere in modo più spedito, ma più si studia più ci si rende conto di quanto ancora si abbia da imparare!
Con ciò, sono soddisfatta dei riscontri avuti fino ad ora, dei giudizi e soprattutto dei consigli di critici, galleristi, insegnanti e colleghi, dai quali c’è tutto un mondo di esperienze da imparare! Per condividere alcuni lavori e informazioni sulle mostre -ora purtroppo ferme causa virus- uso la mia pagina fb
<Fannyzavasurrealist>.

Ultima domanda: com’è il settore dell’arte al giorno d’oggi?
C’è a tuo parere un buon riscontro di visibilità o forse bisognerebbe più sensibilizzare?
Un giovane che vuole diventare un artista, che consiglio gli daresti di percorso formativo o non per intraprendere questa via?

Il settore dell’arte oggi in generale appare colpito dalla crisi economica: stagnano le vendite nelle gallerie e nell’antiquariato, come in tutto ciò che non sia necessario. L’illustrazione offre ancora una varietà di sbocchi, anche se il mercato editoriale italiano è piuttosto ridotto e tanta la concorrenza. 
Penso che in questo momento sia difficile predire il futuro, ma la possibilità di connettersi col mondo via web amplia gli orizzonti; e se un giovane è determinato a dedicarsi a questo cammino, gli consiglio comunque di procedere tenacemente, umilmente e munito di un valido percorso formativo; avanti tutta, non è mai troppo tardi (io ho svoltato strada dopo i quarant’anni!), anche perché al cuore non si comanda.

Fanny è stato un vero piacere averti avuto con noi oggi.
Grazie mille da tutto lo staff di Sognare Leggi e Sogna e un particolare ringraziamento a Simona Mastrangeli per aver reso possibile questa intervista.

*****

SCOPRIAMO L’ARTISTA…

Fanny Zava vive e lavora a Venezia.
Ha studiato e vissuto in Brasile durante l’adolescenza, dove ha frequentato i primi corsi di Pittura su tessuto e su tela. Ritornata in Italia si è diplomata al Liceo Scientifico, dove ha studiato Disegno tecnico ed ornato, collaborando attivamente alle mostre annuali organizzate dalla scuola. Laureatasi in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Venezia, si è aggiudicata il premio F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) per la miglior tesi di Laurea del 1992.
Ha continuato a dedicarsi alla Pittura e alla Grafica artistica, lavorando anche nel settore delle Attività collegate alla Stampa dal 2004 al 2006 con la propria ditta individuale (Fannybra).
Ha collaborato con la rivista “Veneto Magazine” come fumettista. Sue opere si trovano in varie collezioni italiane.
Hanno scritto di lei i Critici: Tita Bianchini, Francesca Catalano, Dino Gavagnin, Gabriella Niero, Siro Perin, Giorgio Pilla, Bruno Rosada, Francesco Valma, Ezio Zanesini, Franco Zannini.
Vi invitiamo a leggere di lei su Visionialtre ⇒ Fanny Zava 

LAVORI FANNY

Speriamo che la nostra Tappa vi sia piaciuta!
Se siete curiosi di sapere molto di più su questo romanzo e le varie chicche celate tra le sue pagine eccovi le tappe precedenti e le prossime!!!

Michy
(Blogger Sognare)

bt cal petali

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