RECENSIONE: Una dolcissima follia di Cecile Bertod

Cari sognatori, sbizzarritevi con questa dolce ed esilarante commedia nata dalla magica penna di Cecile Bertod!!!

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GENERE: commedia romantica
DATA DI USCITA: 15 febbraio 2021

Ebook / Cartaceo

Hubert Durand è un uomo affascinante. Uno psicologo di successo. Ha uno studio a Villaduville, scrive per un periodico francese. “Oggigiorno”. Va in stampa il giovedì.
Non potrebbe desiderare nulla di più. La sua vita è indubbiamente metodica, ma perfetta.
Tutto cambia, però, quando un violoncellista nottambulo decide di trasferirsi accanto a lui. Da quel momento, per Hubert non c’è più pace. E se c’è una cosa di cui ha un bisogno disperato è di silenzio, altrimenti non riesce a concentrarsi.
Costretto ad abbandonare il suo appartamento, compra un bilocale al numero tre di rue de Bouganville. In agenzia gli hanno assicurato che non c’è un solo musicista in tutto il condominio!
Sembra il posto ideale per ricominciare.
Firma senza pensarci due volte.
Ma a Hubert basta mettere piede nel palazzo per capire che la sua vita non sta affatto per tornare al vecchio tran tran a cui era abituato. Gli basta incontrare Charlotte.
Chi è Charlotte?
Non ne ha idea. Sa solo che abita sopra di lui, che ama la musica hip hop e tre volte a settimana sposta mobili per combattere l’insonnia.
Così addio pace, addio tranquillità. Hubert si ritrova punto e a capo.
C’è solo un modo per venirne fuori: scoprire cosa combina Charlotte Sourel di notte. Peccato che nessuno voglia aiutarlo.
Cosa fa per vivere? Non glielo dicono. Chi frequenta? Nessuno sembra saperlo.
Allora chi è davvero Charlotte? E soprattutto: riuscirà l’irreprensibile dottor Durand a resistere ai due occhi azzurri più belli che abbia mai incontrato?

Una delle penne più deliziose del panorama letterario che con la sua pungente, mai banale, raffinata ironia torna con una chicca libresca imperdibile.

In questi giorni un po’ cupi per tutti caratterizzati da un certo senso di pesantezza che stride con “l’andrà tutto bene” promessoci, una lettura irriverente, leggera, frizzante, con la giusta dote di un romanticismo d’altri tempi è quello che ci vuole per alleggerire il cuore. Scegliere un romanzo di questa autrice porta sempre una consapevolezza di leggere un’opera ben scritta, scorrevole, con quel pizzico di magia dettato dal mood tutto speciale con cui condisce le sue storie. Questa volta vi sembrerà di essere catapultati in una commedia frizzante, degli equivoci in un tempo sospeso in una cittadina francese, in un condominio come quello di tanti dove due vicini di casa daranno vita ad una commedia a tratti esilarante che come una ventata d’acqua fresca rallegra, ma al tempo stesso la maestria linguistica di una penna sublime come questa riescono a creare un clima raffinato per tutti i palati.

“Hubert, davanti a quella finestra, con le braccia di Charlotte che gli cingevano i fianchi, dimenticò per un attimo le polpette al sugo, il giornale, dimenticò anche la musica rap. E si domandò, così, per caso, cosa sarebbe successo se anche lui, ignorando per un attimo cosa fosse giusto, cosa fosse sbagliato, avesse poggiato una mano sulla schiena di Charlotte. E magari si fosse chinato un po’, solo un po’. E le avesse posato la bocca sul naso. Premendo un po’, ma solo un po’. E poi magari, avesse seguito una goccia d’acqua sulla pelle, per ritrovarsi a scivolare con le labbra sulla sua bocca. Schiudendola un po’, ma davvero solo un po’… Guardò Charlotte. Aveva forse gli occhi più belli che avesse mai visto. Azzurri, ma non l’azzurro annacquato di un cielo piovoso. Quello era l’oceano.”

Hubert è un bacchettone dalla vita schematica tutta d’un pezzo come si conviene ad un luminare di psicologia. Ha il suo studio in casa che ha comprato dopo esser fuggito da quella precedente per via di rumori molesti. Non si aspetta per davvero quello che gli capita ovvero di imbattersi in un uragano biondo, un bon bon di donna affascinante e misteriosa che riuscirà a spettinare quel mondo così gelatinato e statico che è la sua vita fino all’arrivo di lei. Un oceano di colori accenderà di vita quel mondo tutto incellofanato in cui il nostro psicologo viveva e in cui amava incasellare, osservare e annotare tutto quello che lo circonda. Lei con la sua sensuale irriverenza, lei con quel segreto che la rende misteriosamente inafferrabile e oltremodo molesta per l’equilibrio mentale del nostro dottorino saprà sedurlo inaspettatamente in un’esilarante commedia degli equivoci.

“Charlotte sapeva benissimo chi era. E sapeva anche che quello che faceva non piaceva a tutti. Per motivi diversi, non per forza gli stessi. A volte per paura, a volte perché non la capivano fino in fondo, oppure solo perché al suo posto un’altra persona certe scelte non le avrebbe mai fatte. Tuttavia, Charlotte non si era mai sentita sbagliata. Nella sua vita c’era solitudine, a volte rabbia, certe volte tristezza, ma c’era stata felicità. E se non amore, portava anche lei qualcosa di buono nella vita degli altri. Certo, a modo suo, fin dove le riusciva. Restando in superfice, magari. A volte capitava che qualcuno bussasse alla sua porta. E lei, se il campanello suonava, apriva.”

Charlotte è una donna consapevole di se stessa e della sua vita che ama così com’è sulle righe, non si nasconde dietro una maschera di perbenismo, ha quella libertà sfrontata di vivere la vita che si è scelta senza essersi pentita di nulla o almeno è quello che crede fino a quando non si scontra con il mondo ordinato ed incasellato di quell’uomo che la turba nel profondo essendo quasi inarrivabile per una come lei.

“Decisamente non voleva farsi salvare. Mademoiselle Sourel era un caso disperato. Ecco tutto. «Sarà più difficile di quanto pensassi, ma ce la faremo», le promise Hubert. «A far cosa?», iniziò a chiedersi Charlotte, che più andava avanti, più perdeva il filo. Lui sorrise, perfido. «A renderla una persona rispettabile, naturalmente». «Non lo sono già?», si stupì Charlotte, che in realtà credeva di essere una bravissima persona. «Eh, no», la contraddisse Hubert. Incrociò lui le braccia questa volta. «O cielo!». Lei si premette il seno, angosciata. «Che orribile scoperta!». «Sia seria, per una volta. Sono deciso ad andare fino in fondo». Le scappò un sorriso. «Oh, Hubert… Così mi fa arrossire». Sorrise anche lui, ma in modo diverso. «Molto, molto sciocco», le sussurrò, accanto all’orecchio, con le labbra che le sfioravano i capelli. «Ma la perdono».”

Ma il vero protagonista è Ottone con la sua dolce pigrizia che vede il mondo dal basso in alto, annusando odori e profumi, scorgendo la stranezza degli umani che lo circondano e beandosi della sua Charlotte che ben vede tra le braccia di quel dottore che annusa con diffidenza, ma che ancora non sa cosa il destino ha in serbo per lui.
Adorabile, irriverente, riconoscibilissimo è il microcosmo di gente che popola questo condominio fatto di personaggi ben caratterizzati, dotati ognuno di una spiccata irriverenza che contribuiscono a rendere il romanzo frizzante ed esilarante.

Ho amato molto questa commedia leggera ma non banale, scritta con una classe unica che ben sa coinvolgere il lettore, anzi qualsiasi lettore che ama perdersi tra le pagine di un buon libro di qualità e leggerezza. Perché in fondo chi di noi non vorrebbe avere la vita noiosa ed ordinaria stravolta da “una dolcissima follia”?

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. 
(Recensionista Sognare)

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