REVIEW PARTY: Unique (Swiss Legends, vol.1) di Carmen Weiz

Cari sognatori, appassionatevi in un nuovo ed intricato romanzo di Carmen Weiz!!!

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SERIE: Swiss Legends, vol.1
GENERE: suspense romance, thriller
DATA DI USCITA: 24 settembre 2019

Ebook / Cartaceo

“Lascia che i tuoi sogni siamo più grandi delle tue paure’’
Direttamente dalle foreste di pini in Svizzera arriva…
Quanto profondamente riteniamo di conoscere la persona che amiamo?
Sappiamo tutto di lei oppure ci ha nascosto i segreti più profondi, quelli che le oscurano l’anima?
Dopo dieci anni di matrimonio, Lara Köhler pensava di conoscere l’uomo della sua vita, o forse si sbagliava…
È arrivata l’ora di scoprire il vero volto che si nasconde dietro al marito perfetto.

Carmen Weiz torna con una nuova storia sconvolgente che tratta di un argomento di cui pochi hanno il coraggio di parlare.
I maltrattamenti dell’anima. Una vicenda coinvolgente, che fa riflettere sull’importanza delle scelte e sul processo che accompagna l’essere umano a compierle; sull’impossibilità di dimenticare il male e il modo in cui cambia la psicologia umana dopo i traumi.

Che ne sarà dei peccatori? Inferno o paradiso?

Unique, una storia di amore e speranza, laddove nessuno crede possano esistere ancora.
Primo volume autoconclusivo della serie Swiss Legends.
Contiene alcune descrizioni intense, consigliato ad un pubblico adulto.

ATTENZIONE:
Tutti i libri di Carmen Weiz, si possono leggere in forma singola, poiché ogni romanzo è strutturato con personaggi diversi e le storie stesse non vincolano la lettura in ordine cronologico o singolare.

La tradizione giapponese dice che possediamo tre facce:
la prima faccia è quella che si mostra al mondo.
La seconda, si mostra agli amici intimi e alla famiglia.
La terza, mai a nessuno, è il riflesso più vero di chi sei.
È la tua essenza.

Dimenticate i precedenti libri conosciuti di questa scrittrice per aprire la vostra mente all’antro oscuro della psiche umana, dove il nostro personaggio nell’ombra, abile maestro di cerimonie, sa ammaliare ed irretire le sue vittime, silenzioso come un gatto che con due occhi gialli e profondi nell’oscurità ti perseguitano.

Carmen questa volta ha fatto il botto e non in senso figurato, credetemi è riuscita a costruire ed ingegnare una storia al limite della sopravvivenza mentale e morale dove il lettore si trova disperso, plagiato, soggiogato, da uno scaltro mazziere, che più carte mette sul banco, più gestisce il suo gioco di mosse e contromosse, sempre avanti a te di uno, dieci, cento passi!

Ma facciamo un passo indietro poiché la traccia legata alla Swiss Stories non manca, e questa ci viene data proprio da lui, il nostro tetro, magnetico, particolare protagonista Kieran.
Se non riuscite a collegare i punti vi aiuto… era colui che ha incluso Oliver a collaborare nell’indagine nel romanzo dal titolo “Audace”, terzo volume della Swiss Stories… questo soldato devo dire che aveva già attratto il mio interesse, di cui ora finalmente ha delle pagine tutte sue!

Kieran diciamo che è un personaggio un po’ ambivalente, cresciuto nel rigore delle regole dettate dalla sua professione, giunge a noi in un momento preso dall’impulso di giustizia cieca, dove ogni regola vale, come anche ogni mezzo. Più ti inoltri in lui lungo le pagine, più scorci quel suo animo lacerato al contempo ossessionato da una figura che in apparenza dovrebbe essere la pedina inconsapevole di un gioco di cui lei ben poco ne conosce le regole. Direi che è un personaggio tormentato ed a tratti succube dei propri istinti, al contempo più si troverà confuso dagli avvenimenti tanto da dubitare di se stesso e del suo istinto, spinto a guardare quella faccia della medaglia scomoda… da un lato la coerenza, dall’altro il sentimento… chi vincerà?

Ma la nostra protagonista è un dedalo psicologico più intricato, infatti Lara è l’essenza stessa della manipolazione mentale, una donna plasmata nel tempo, una donna trofeo posta li dove più e brillava, ma al contempo con giochetti truffaldini e psicologia inversa, modificata per portarla ad essere inerte ed ubbidiente. Questo contesto si lega fin dagli albori dell’uomo padrone, dove se di principio era la forza bruta a capeggiare, ora vi è questo “sistema più elegante” nel plagiare la mente umana, fatto di piccoli dettagli volutamente posti, atteggiamenti, parole, che portano a messaggi subliminali precisi alla mente del “soggetto”, portandolo li dove più è di interesse. Lara in verità è una persona multi sfaccettata, abile nel mascherare il suo essere interiore al mondo esterno, di cui nel momento che si trova “libera” incomincia a brillare di luce propria, ma al contempo il suo essere plasmata per anni la pone in una sorta di stasi dolorosa, portandola a dubbi sempre più persistenti. Infatti si nota come seppur smani la libertà al contempo abbia una sorta di timore e smarrimento verso di essa… è sovente, soggetta non proprio a ripensamenti ma a dubbi forti che scatenano l’inconscio a riflessioni altalenanti tra luce ed ombra.

La parola “soggetto” usata poco fa è voluta poiché ci apre la via a colui cardine della storia stessa, il nostro famoso psicologo, marito di Lara, ma pure con una aberrante facciata oscura che fin dal principio Kieran ha scorto. Questa figura è un vero e proprio doppiogiochista di arte e fatto, infatti grazie a ciò che è la sua figura pubblica e sociale, porta ad una grande affermazione di limpidità ed altruistico aiuto, eppure sotto a quella facciata professionale si cela un mostro di proporzioni oltre al pensiero. Infatti la sua stessa base storica (di cui nulla posso dirvi), scatena nel lettore un vero e proprio “occhi fuori dalle orbite”, e porta al presente un qualcosa del passato che tanto si vorrebbe seppellire. Al contempo dà “credito”, veridicità, avalla supposizioni date nel tempo su tale contesto, portando al lettore a particolari domande a livello complottistico e verità nascoste o illazioni, ognuno poi trarrà le sue conclusioni.

Quello che più porta ad affascinare il lettore è la psiche contorta umana, questa viene rappresentata particolarmente attraverso dei pov diretti di un personaggio a noi celato particolare, colui che dalle retrovie tira i fili di questo gioco subdolo, è affascinante e discutibilmente veritiero come la sua mente si apre a noi in modo “coerente”. Questo personaggio a noi nascosto ha l’abilità veramente di farti suo nei suoi ragionamenti, dove le tesi che lui ti pone a riscontro andando passo dopo passo a celare la sua psiche malata, restano a dirla tutta indiscutibili, ciò porta a più aberrazione, poiché egli vi è consapevole e, per quanto al principio mi sono posta più volte ad un fattore di malattia mentale, in verità alla fine vi ho trovato solo una verità ferrea di operato voluto, per proprio desiderio personale. È pur vero che si parla di una mente ossessionata e “traviata” dall’ottenere con ogni mezzo ciò che desidera, ma al contempo illustra in maniera capillare chi è l’uomo come specie su una scala gerarchica terrestre, i sui limiti posti dalla coscienza. Proprio su quest’ultimo poi pone un’argomentazione assoluta, che ti porta a far riflettere non poco, al contempo catalizza tutto su un’ossessione accecante e delirante,  cercando sempre più a carpirne l’avvio di ciò, non contando poi che con questa sua mente brillante, poiché sarebbe assurdo non riconoscerlo, mai riesci in verità a capire chi vi si celi se non in un finale dove ormai le vie di scampo sono scarse.

La chicca che poi va ad arricchire ulteriormente il tutto sono quelle poesie in cui a tratti ti ci puoi immedesimare, dove l’animo di Lara ci si apre a noi in maniera più profonda, facendoci sentire probabilmente tutto il suo percorso sentimentale e mentale. Queste poesie in verità sono dell’abile penna della giovane poetessa Sophie Meng, alcune tratte dal suo bellissimo libro: ”The Girl made of Glass”, che Carmen ha utilizzato per dare maggiore introspezione alla nostra protagonista.

Tirando le somme, trovo che sia un romanzo che non si può non leggere e rimanerne colpiti, la sua struttura e come la scrittrice vi abbia lavorato e creato una storia accorta, magnetica, intensa, con personaggi particolari, legati tutti a filo doppio con la faccia oscura di loro stessi,  ma soprattutto a colui che a ciò li ha portati a tale scelta. Estasiante ed oscuro al contempo, vero e distruttivo, tocca temi di particolare importanza di cui la manipolazione mentale vi è il fulcro, a pensarci bene manipola un po’ lo stesso lettore non sapendo più di chi fidarsi, di chi dice la verità e di chi invece si nasconde dietro ad una facciata.

Ora sta a voi sognatori dire la vostra leggendolo, io posso solo dire che questa nuova Carmen è tutta da scoprire e darvi l’appuntamento al prossimo capitolo di questa serie! ❤

Michy
(Blogger Sognare)

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