REVIEW PARTY: Ride (Stone Kings MC, vol.3) di Daphne Loveling

Cari sognatori, eccoci con il nuovo ed appassionante romanzo di Daphne Loveling, edito Queen Edizioni!!!

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SERIE: Stone Kings MC, vol.3
GENERE:
erotic romance
DATA DI USCITA:
8 marzo 2021

Ebook

Moto veloci e donne facili.
Sono queste le cose da cui è composta la mia vita. Finché una decisione sbagliata non mi porta a mettere un freno a tutto.
Ed è allora che mi ritrovo faccia a faccia con l’unica donna capace di farmi avere anche altri desideri.
Eva Van Buren.
Dieci anni fa sono quasi riuscito ad averla. Adesso, è la mia fisioterapista. E io non ho mai dimenticato la sua bellezza.
C’è solo un problema: Eva mi odia.
La cosa, però, non ha importanza. Lei può cercare di resistermi, ma io farò di tutto pur di averla. E, questa volta, ci riuscirò.

RIDE è il terzo volume della serie Stone Kings MC.

RECENSIONE: Rush (vol.1)
RECENSIONE: Crash (vol.2)

Terzo imperdibile capitolo dedicato a i motociclisti del Club Stone King! Qui ci troviamo coinvolti in una storia senza tempo, un destino scandito dalle scelte dettate del dolore e paura, che porteranno il riaffiorare dei ricordi in maniera incontrollata ed esplosiva!

Trig, il nostro cupo e lussurioso vicepresidente del Club, è lui che catalizza le nostre menti trasportandoci fin dal principio ad una vita di dissolutezza all’interno di una camera di un motel dove la temperatura sfiora i tropici e gli ormoni sono sfrenati… Ma a volte non sapere chi è la tua partner o suo del momento può essere assai pericoloso!
Un marito geloso, un colpo di pistola ed ecco che si ritrova in ospedale, fortunato ad essere vivo, sfortunato rischiando di diventare disabile permanente… Questo personaggio fin dal principio ci si presenta alquanto egocentrico, chiuso solo nella visuale di impotenza di se stesso, da ciò che la “disabilità” comporterebbe la perdita di tutto, primario non essere più un motociclista, togliendogli tutto ciò che finora è stato, lasciando a un nulla, un reietto mentale di un suo ideale di vita. Ma una soluzione c’è… la fisioterapia.

Eva una donna che affronta la vita ogni giorno con forza, che ha seguito il suo sogno di aiutare il prossimo attraverso il suo lavoro di fisiatra, eppure nel suo animo si celano molte paure ed un passato di nome Caleb. La nostra protagonista è la rappresentazione di forza, dettata dall’aver coraggio di lottare per ciò che più le è più caro, eppure molto timorosa. Infatti il suo passato è stato costellato da ben due eventi cardini, che le hanno fatto perdere la fiducia nel genere maschile, non da meno poi essendo divorziata e madre sola non aiuta di certo la sua posizione.

Entrambi in verità sono legati a filo doppio fatto da un passato ormai lontano, ma le cui ferite ancora pulsano e sanguinano, e qui ora tutto ritorna a galla, le paure insite in loro, il forte desiderio dettato da un dedalo di dubbi asfissianti porterà ad un percorso impervio dove il presente sempre più è una lotta continua.

Devo dire che il Club in questo romanzo è praticamente quasi assente rispetto a i primi due capitoli, incentrandosi completamente tra passato e presente di questi due personaggi, interessante quanto l’immagine e le scelte adolescenziali possano modificare il nostro modo di porsi nella vita. Questo porta a fronte di quanto, gli anni fatti di esperienze proprie, prime volte, il dare fiducia, ma soprattutto l’amore siano cardini nel formare la crescita stessa di noi stessi. Importanti poi la psicologia della paura, in modo semplicistico pone a fronte a noi lettori proprio come questo sentimento possa assoggettare e piegare la nostra mente, cosa carissima poiché ci sentiremo in un terreno non sicuro, ma per una persona come Eva tale posizione è impossibile. Per certi versi ho trovato una rassomiglianza con me stessa, il tenere tutti i fili degli eventi, controllarli, gestire tutto al limite del maniacale, ma al contempo essere certe della nostra verità, non danno spazio di dubbio o alternativa.

In maniera semplice, scorrevole, porta a noi argomenti particolari e di forte notorietà, il fattore stesso di un percorso riabilitativo dettato da insicurezze, le paure di non recupero, miglioramenti lenti, al contempo la psicologia ne fa da padrone. Sia propria, che in forma manipolatoria, ciò fa riscontro a come certe persone sappiano non solo sfruttare le debolezze altrui, ma anche plagiare e piegare ad una sorta di cagnolino, pur di avere totale assuefazione di loro. Certo fatto sta che le insicurezze già sono ammirate della crescita dove il contesto famigliare è disfunzionale, caricato maggiormente da un contesto liceale fatto di etichette, categorie e gelosie a priori, non comprendendo il peso delle parole, oppure forse ben troppo consapevoli ma accecati dalla rivalsa non si pensano ai danni creati.

Devo dire che l’ho trovato un po’ inaspettato, dove la forza non risiede proprio nelle azioni, ma più nell’animo dei sentimenti, in questa china friabile dove l’equilibrio è precario e franabile in ogni momento, soprattutto con la presenza di una piccola creatura dove di tutto fa una madre per proteggerla dal male esterno, e del proprio suo sangue. Intense, emozionanti, soggettive, sono pagine che vi terranno legati a queste due anime opposte… ma pure simbiotiche… fino ad un epilogo che dà un sentore di chiusura completa dell’intera serie. Ecco che dunque scatena la mia curiosità per il suo quarto e finale capitolo di questa serie tumultuosa, che mozza il fiato, fa schizzare la tua adrenalina a mille… e Stand cela ben più di un segreto…

Michy
(Blogger Sognare)

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