RECENSIONE: Don Arlocchi e il mistero della statua di Minerva di Ernesto Masina

Cari sognatori, eccovi il particolare romanzo di Ernesto Masina!

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GENERE: thriller, giallo, noir
DATA DI USCITA: 22 settembre 2020

Cartaceo

“I due tolsero tutte le pietre dal sacco e su ognuna videro o un altro volto, o motivi floreali, ed in ultimo uno più lungo con la scritta “Miner e forse metà della lettera V.” Don Arlocchi rimase a lungo a pensare ma non riusciva a capire cosa potessero significare quegli scritti e quei bei visi scolpiti. Poi, improvvisamente, come in un lampo gli apparve il Tempio Capitolino di Brescia che aveva visitato tanti anni prima durante una gita organizzata dal Seminario nel quale studiava. Era possibile che fossero reperti romani? Ma in Valcamonica? Sì, lui sapeva che i Romani erano passati anche in Valle, ma quelli era andati dappertutto, e non sapeva se avessero lasciato tracce. Comunque bisognava indagare.”

Questo è un  libro che parla della bellezza e delle cose davvero belle, ma cosa succede se qualcuno non è capace di riconoscerle?

Don Arlocchi è un coadiutore che si trova a sostituire il parroco della città. Mentre è intento a fare il suo dovere da confessore un uomo, forse forte dal fatto di essere protetto dal segreto confessionale, gli rivela un terribile delitto…

“Il Ducoli la sera prima di essere ammazzato era seduto al tavolo della cucina con una testa di marmo in mano”

Quanto valeva quel pezzo di marmo? Era talmente prezioso da arrivare ad uccidere per averlo?
Sì, perché quando il prete accorre nella casa dell’uomo lo trova morto ma di quella testa non ce ne più traccia.

La storia si intreccia e sembra nascondere più cose di quando si pensava. Tutti vanno da Don Arlocchi per portargli delle informazioni importanti per le indagini ma furbescamente, per non apparire, lo fanno in confessione.

La figura di questo prete è quello di un  vecchietto che a tratti fa tenerezza, che si dimostra un po’ incerto quando parla, discorrendo in modo confusionale perché un po’ “ignorante” e fuori di testa, ma che scopre la passione per l’indagine. È un vizio, un peccato, ma non riesce a tener a freno la sua curiosità.

E così in questo testo viene unito l’arte, la leggerezza regalata dalla figura di questo prete e la suspense dell’omicidio con tutti gli intrecci che ne seguono. Una comicità dove in realtà il protagonista assoluto è il bello intenso come arte e la capacità di comprenderlo realmente.

Lettura consigliata agli amanti del genere! ❤

Nancy 
(Recensionista Sognare)

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