REVIEW TOUR: Dear wicked teacher di Ava Lohan

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GENERE: dark romance
DATA DI USCITA: 30 aprile 2021

Ebook / Cartaceo 

Mi sono liberata di Kingston Devlin nove anni fa, e ora lui è tornato a presentarmi il conto.
Proprio qui.
Nella mia università.
In una città diversa da quella in cui siamo cresciuti. Mentre cerco di fare breccia nel cuore di suo fratello Travis, che mi piace da tutta la vita.
Kingston però è pronto a rovinarmi i piani.
Perché, se Travis e io siamo fatti per stare insieme, Kingston e io siamo nati per odiarci.
Lui è un problema.
Un problema che indossa una giacca di pelle.
Che guida una moto nera.
E che emana pericolo e fascino da ogni poro.
Ma Kingston è molto più di questo per me.
Perché è anche il solo con cui io sia mai stata.
Tre notti fa, per la precisione.
Mi ha ingannata e mi sono ritrovata contro il muro. Ora non penso ad altro che a lui e ai suoi tatuaggi.
So che non dovrei.
Perché Kingston non è Travis.
Ma, soprattutto, perché da oggi è il mio nuovo professore di Matematica.
La sua missione?
Farmela pagare impedendomi di laurearmi con il massimo.
Perciò che cosa succede quando il bad boy che vuole rovinarti la vita è anche il tuo nuovo insegnante?
Non sono certa di volerlo scoprire.
Mi chiamo Madison Scott, sono nei guai e sto ufficialmente impazzendo.
Perché da quella notte non faccio altro che desiderare il fratello Devlin sbagliato.

Intendo dare vita a un regno del terrore.
In questa aula. In questo campus.
E io, King Kingston, ne sarò il solo sovrano.

AUTOCONCLUSIVO

Ci sono degli autori la cui linea editoriale è tracciata fin dagli esordi con storie che amano stupire cavalcando dei cliché, enfatizzandoli a tratti caricaturizzandoli con licenze narrative molto sui generis, ma al tempo stesso hanno quella capacità di dare al lettore quello che più brama in termini di passione travagliata, tanto against, tanto erotismo ben dosato e personaggi a tratti sopra le righe che sono incapaci di lasciarti indifferente.

È un genere che suscita in me emozioni forti, contrastanti che mi rende viva, una molla pronta a scattare. È uno stile che mi fa chiudere tutto attorno a me perché nulla è importante come abbeverarmi di quella spirale di pianto, attesa, eccitamento, rabbia, desiderio, tenerezza che non mi lascia mai tranquilla e che non placa mai la mia sete. Pur essendo un romanzo corposo l’ho letto in un giorno, tutta una domenica dove sono stata trasportata nella trama di questa storia allucinante e ne volevo sempre di più, di più.
In generi come questi non esistono santi e carnefici, personaggi da racchiudere in uno stereotipo o da assolvere da chissà quale peccato. È tutto talmente folle, accelerato, spinto, peccaminoso, potente da essere razionalmente irreale a tratti. Nessuna donna sana di mente concederebbe la sua anima ad un diavolo tentatore senza cercare un riscatto, una vendetta per risalire.

Io come lei in quelle pagine sono stata annientata dal desiderio, annichilita dalla paura di essere spezzata dentro ma al tempo stesso quella giostra pericolosissima mi tentava al punto da non riuscire più a distinguere quello che razionalmente avrei dovuto fare. Nei sentimenti io sono pancia, sono fuoco, sono attratta da quel che non devo, schiava delle sensazioni che mi rendono viva. Poi faccio il conto con le conseguenze di ciò. Ho sentito tutta la fragile insicurezza di Maddison una ragazza che per tutta la sua adolescenza ha sognato il grande amore e l’ha assecondato non accorgendosi di quanto quel che sulla carta potrebbe essere perfetto, nella realtà è quanto di più lontano dalla nostra vera essenza. Maddison ha sempre messo Travis al primo posto in ogni scelta, l’ha voluto, desiderato, coperto, plasmato i propri desideri per cercare quell’attenzione che a lei è sempre stata negata.
Una notte forzatamente è costretta a mettersi in gioco a rischiare, peccato che ad accogliere la sua sfida ci sia l’uomo più sbagliato e vendicativo che possa esistere. Tanta è la sua voglia di concedersi finalmente a quell’amore di sempre da non riconoscere in quali mani è incappata. Dal passato rinchiuso in un cassetto della memoria è ritornato colui che per tutta la sua infanzia l’ha messa in discussione, burlata, ferita e che ha contribuito ad allontanare da lei.

Kingston torna in città per riprendersi tutto quello che gli hanno negato, per sbriciolare la vita di coloro che l’hanno buttato via come fosse un calzino ingiustamente e che ora pagheranno un prezzo salato. Quando qualcuno viene gettato in un inferno senza fine, debole e ferito, se ne esce vivo non può essere l’uomo che era prima. È come un cane che improvvisamente rinchiudi in una cantina con un guinzaglio troppo stretto a vedere gli altri pasteggiare dinanzi a lui inerme. Quando lo liberi non lo puoi controllare, diventa ingestibile, spietato, senza regole. Kingston è così offuscato da quel che ha vissuto, ha nutrito tanto la sua sete di vendetta e riscatto sociale che oggi è l’unica legge a cui risponde. Fa nulla se sotto la forma di un insegnante di matematica, quello che si cela in lui è la voglia di umiliare, provocare, ferire chi lo ha fatto con lui. Oggi il suo corpo è un tempio per il peccato, il potere che il suo ruolo gli dà diventa un corroborante del suo desiderio di spezzare la sua spia. Non immagina che quella provocazione scaverà anche in lui un solco profondo né tanto meno che quella peste che ha imparato ad odiare da sempre è diventata una meravigliosa donna tentatrice, che per lui sarà luce e buio, passione e repulsione, tenerezza e disprezzo.

E’ una battaglia senza vincitori né vinti perché tutti hanno da perdere ma al tempo stesso solo rischiando possono guadagnare una nuova opportunità.
Kingston ama sottomettere, umiliare, provocare, ma al tempo stesso risveglia in Maddison una femminilità a lungo negata, un temperamento passionale che si nutre del potere che sente di avere su di lui. Maddison diventa per lui la sua più grande debolezza perché lo mette davanti ai suoi limiti ed ai suoi pregiudizi. A vent’anni un amore così tossico ti annienta, ti disorienta, ma è troppo esaltante per non fare un salto su quella giostra del piacere. Perché sotto sotto sono più affini di quel che si creda in apparenza.
Come ho già detto questa storia è ricca di cliché, di stereotipi presi qua e là caricaturizzandoli perché molte cose sono al limite dell’irrealtà per certi versi. Il pregio di questa penna è proprio questa capacità di prendere l’ovvio e di dargli quella sua impronta personalissima e stuzzicante.

Se una storia è scritta bene in modo tale da spingermi a leggerlo dall’inizio alla fine in apnea perché si è bruciata ogni mio respiro ed ogni mio desiderio di altro non posso che riconoscerlo. Anzi vi dirò anche che sarei pronta a rileggerlo di nuovo per essere avvinta dalla passione sfrenata, senza limiti, pudori o razionalità fatta apposta proprio per le cattive ragazze come me che aspettano un professore bello come il peccato che le metta in punizione.

Alla prossima lettura! ❤

Rosanna S. 
(Recensionista Sognare) 

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