RECENSIONE: La figlia del peccato di Marianna Vidal

Cari sognatori, Marianna Vidal tocca le note storiche in questo intrigante romanzo!!!

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GENERE: romance, storico, new adult
DATA DI USCITA: 23 dicembre 2019

Ebook / Cartaceo

AUTOCONCLUSIVO

1957
Margherita è per tutti la figlia del peccato.
Concepita fuori dal vincolo matrimoniale, è nata in carcere e a vent’anni, nonostante la straordinaria bellezza, sa che non potrà mai sposarsi, perché l’amore è un lusso che non si può permettere.
Vittorio Ranieri di Montebello paga sempre i suoi debiti. Lo sa bene Alberto Coletti che, dopo averlo messo a capo della sua azienda, spera ora di assicurare il titolo di marchesa a sua figlia. Un vincolo legato all’eredità rischia però di mandare a monte i suoi piani, perché l’integerrimo genero insieme al titolo di marchese ha ereditato Margherita Di Meglio, la figlia ventenne di un’assassina.
Vittorio e Margherita dovranno lottare con le unghie e con i denti per il loro amore, sfidando il carcere e le regole bigotte di una società che cambia rapidamente, ma non al passo dei loro desideri.

L’isola di Ischia degli anni ’50 fa da sfondo a questa storia.
Margherita è per tutti la figlia del peccato perché nata dall’unione di sua madre con un uomo che per prendersi carico del suo compito di padre l’ha più volte ricattata, e lei esasperata da tante richieste alla fine l’ha ucciso, condannando non solo se stessa al carcere, ma anche la figlia che è cresciuta per molto tempo con i nonni.

” Quell’uomo rischiava di fargli perdere la ragione con quel giro di parole. Cosa cavolo poteva aver scritto in quel testamento suo nonno? Che fosse una figlia illegittima?
Il pensiero gli aveva sfiorato la mente quella mattina, ma poi l’idea lo aveva abbandonato.
Se voleva aiutarla, bastava lasciarle una rendita per permetterle di maritarsi bene e da quello che le aveva detto quell’uomo lo aveva fatto, perché dunque chiedergli di farsene carico? Se fosse stata una bambina, sarebbe stato diverso, ma così… Per quello che aveva scorto quella mattina, nella confusione più totale, doveva avere circa vent’anni ed era bellissima. Tanto da non passare inosservata neppure a un tipo come lui, che, da quando aveva impalmato la figlia di Alberto Coletti, non si soffermava più di tanto sull’avvenenza del gentil sesso. “

Vittorio Ranieri di Montebello era ora il nuovo marchese della Tenuta Ranieri di Montebello ad Ischia succedendo al nonno, il marchese Antonio, a cui Margherita era molto affezionata perché l’aveva protetta e l’aveva fatta studiare, facendosi carico di tutte le incombenze economiche.
E lei in cambio trascorreva con il marchese ore a leggere… infatti lei leggeva per lui, trascorrevano il tempo anche a parlare ed a sognare terre lontane…

“ Oramai non aveva più dubbi. Si era infatuato come un’adolescente di quella ragazza dagli occhi di brace e pur non vedendola da diverse settimane, pensava costantemente a lei. Era diventato ridicolo. Interrogava Irene per sapere se a mensa c’erano tutte e la sera spiava dalla finestra del suo ufficio le ragazze che alla spicciolata lasciavano il palazzo dall’uscita laterale. Era tempo che non gli accadeva nulla di simile. Da molto prima che conoscesse Angela. (…) Era accaduto tutto senza che se ne rendesse conto, nel pieno del dolore per la scomparsa di suo nonno.
Non avrebbe mai immaginato un momento meno propizio, ma quel sorriso amico, privo di malizia, quegli occhi grandi, spalancati sul mondo, e la forzata vicinanza lo avevano spinto a interessarsi a quell’universo apparentemente così lontano dal suo, per scoprirsi divertito, interessato e rapito.
Peccato che avesse rinunciato da tempo all’idea di innamorarsi di qualcuno. “

Quando tra le disposizioni lasciate dal nonno Antonio a Vittorio c’è anche il compito di prendersi carico della vita di Margherita fino alla sua maggiore età, il problema maggiore diventa quello di tenerla lontana da lui, più che delle malelingue ischiane.
Come può lui, un giovane marchese, occuparsi di una donna di poco più giovane, molto bella, talentuosa e dal carattere forte senza rischiare di cadere in tentazione?
E pure per Margherita c’è interesse verso quell’uomo autorevole ma magnanimo, che cerca sempre di riempirla di attenzioni. Ma se lo facesse solo perché obbligato dal nonno?

Ed è così, che per allontanarsi da Vittorio, che Margherita decide di ritornare per una vacanza ad Ischia.
Nello stesso momento, Italo richiama il marchese per problemi alla tenuta.
Ed inevitabilmente accade che lontano da occhi indiscreti possono amarsi liberamente, se non fosse che lui è sposato e rischia il carcere se denunciato da Angela per abbandono del tetto coniugale.
Possono rischiare così tanto?
Ed infangare il nome del vecchio Marchese?

Una bellissima storia d’amore che porta nuovamente la firma di Marianna Vidal che in questa storia si è messa alla prova in uno scenario ed un momento temporale diverso dal suo solito, in un romanzo storico, stile anni cinquanta, e confermo che c’è riuscita benissimo!
Una storia ben strutturata, che affronta il problema della rinascita economica dell’Italia del dopoguerra, con il boom economico, che permetterà a molti italiani in cerca di fortuna di spostarsi per migliorarsi, un po’ come farà Margherita sotto la guida e le indicazioni del buon vecchio Marchese.

Una storia che parla di infedeltà ed intrighi che vengono nascosti tra i salotti dei circoli e le chiacchiere della servitù, ed il finto buonismo dei borghesi che iniziano ad emergere tra i signorotti milanesi, che sono stati solo scaltri rispetto a molti altri a capire quali erano i veri affari che portavano guadagni.
Una storia d’amore carica di suspense, di emozioni di una giovane donna che pur di evitare gli stessi errori fatti da sua madre, cerca di evitare d’innamorarsi dell’unico uomo che è riuscito a farle battere forte forte il cuore!

Una storia che merita di essere letta! ❤

Maria 
(Recensionista Sognare)

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