RECENSIONE: Non innamorarti di me di Marianna Vidal

Cari sognatori, eccovi l’appassionante romanzo di Marianna Vidal!!!

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GENERE: contemporary romance
DATA DI USCITA: 2 aprile 2020

Ebook / Cartaceo

Amore
Fabiola è Fabiola. Fabiola è una parte di me, è me. È l’unica donna che ha messo a tacere i miei incubi. È l’unica con cui riesco a dormire senza agitarmi nel sonno. È il mio punto fermo, la mia pazienza, la mia speranza, la mia voglia di migliorarmi. Per lei avrei messo la testa a posto, ma Tonia e Michele me l’hanno portata via e gli incubi sono tornati ad agitare il mio sonno.
Vendetta
«Lorenzo è ancora innamorato di te».
Sento il cuore fermarsi nel petto.
«Non ha mai smesso di cercarti», mi spiega. «Passa a trovarci tutte le settimane e ogni volta ci chiede se abbiamo tue notizie».
«Ora mi ha trovato».
«Sì, ti ha trovato», annuisce. «E forse non è la cosa peggiore che potesse capitarvi».
«Cosa intendi?».
«Che forse l’adozione di Lorenzo da parte della famiglia Fiore è il segno che aspettavi per deporre l’ascia di guerra e conciliarti con il passato».
«Mai», sbotto, facendo risuonare la forchettina sul piatto. «Non rinuncerò mai al mio desiderio di giustizia».
«Di vendetta».
«Giustizia!», le ribadisco.
Rinuncia
«Lorenzo! Lorenzo, aspetta!», gli urlo, ma lui non mi ascolta. Procede spedito lungo la rampa di scale in preda ai suoi demoni ed io mi costringo a stare ferma, a non seguirlo ulteriormente, perché è ciò che devo fare. Le gambe mi tremano, mentre mi accoccolo sul pianerottolo della mia casa, travolta dal pianto. I singhiozzi mi squassano il petto e nascondo il viso sulle ginocchia. Non posso assecondarlo. Non prima di aver dimostrato a tutti che Marina Lovato è sempre la stessa donna che ha derubato me e mio padre. Per farlo, non devo avere vincoli e lui è il mio punto debole. Se lo assecondo, sarò costretta a rinunciare a ogni rivalsa e nonostante tutto non sono pronta a farlo.
Destino
Non ci penso un attimo. Mi sollevo sulle punte e lo bacio. Sì, lo bacio. Proprio lì, in mezzo alla strada, sotto lo sguardo indifferente degli ultimi passanti, alla vista della luna, tra lo scorrere delle auto e il rumore placido del fiume.
Fabiola e Lorenzo ti aspettano…

Fabiola e Lorenzo sono bambini quando si conoscono all’orfanotrofio ‘Biancaneve’, dove entrambi arrivano dopo che le loro famiglie naturali non ci sono più.
Taciturna e vendicativa lei, problematico lui.
Ma solo insieme riuscivano a trovare la giusta pace e serenità…

“ Ha un buon profumo e cazzo quei pettorali promettono cose interessanti sotto quella maglietta tesa.
Sollevo il capo, incrociando il suo sguardo divertito. «Non dovevi andare via?», mi chiede provocatorio.
Sollevo il mento. In vita mia non mi sono mai tirata indietro in una sfida. «E tu non eri quello non interessato?», gli domando. «Infatti, non sono interessato», mi ribatte.
Qualcuno mi spinge e finisco tra le sue braccia.
Sento le sue mani stringersi dietro alla mia schiena e gli poggio le dita sul petto.
Caspita! Sembra di marmo. Mi tiro indietro, come scottata. «Allora, cosa ci fai qui?», gli chiedo. «Sono interessato a scoprire cosa spinge una donna come te a interessarsi a qualcuno come Marco Fiore», mi rivela, con uno strano sorrisetto sulle labbra. «Tu sei pazzo», lo strattono, marciando verso la pista da ballo. Sono così irritata che mi sento un tronco di legno. Chiudo gli occhi e lascio che la musica mi guidi. Inizio a muovere le braccia che fluiscono leggere e le gambe mi seguono. Fa caldo, ma non m’importa. Ho bisogno di rilassarmi e di cancellare i tanti ricordi che il mio rientro porta con sé. Sono così nostalgica che quel deficiente mi riporta alla mente con insistenza Lorenzo. Sento le labbra piegarsi, mentre la musica cambia e il ritmo si fa morbido, dolce.
Delle mani scivolano intorno alla mia vita e spalanco gli occhi, per ritrovarmi in quelli castano verdi del deficiente che ha deciso di darmi il tormento. «Cosa stai facendo?», gli chiedo. «Evito che qualcun altro ci provi con te», mi risponde, come se gli avessi chiesto di proteggermi. “

Ed è così che entrambi si ritrovano in un locale, dopo 13 anni, con esperienze di vita che li ha allontanati dall’orfanotrofio, e non si riconoscono… anche perché hanno cambiato il loro nome originale.
Ma l’attrazione che li ha sempre legati è lì, viva, e sta attendendo solo di esplodere!
E sarà proprio la fame di vendetta verso Marina Lovato a portare Fabiola, o Nicole come si chiama ora, ad avvicinarsi a Marco Fiore, il padre adottivo di Lorenzo, che in arte si chiama Alex Diamante.
Un intreccio di nomi e di storie, ma che hanno solo due cuori che ancora battono all’unisono.

“ Il quadro familiare si va componendo e una sola cosa è chiara: tutto ruota intorno a Marina. Oggi Marco mi è parso preoccupato e triste, come non lo è quasi mai al lavoro. Peccato che sia rientrata Stefania, perché sembrava in vena di confidenze. Sfilo dal forno l’ennesima teglia e mi preparo ad adagiarla sul marmo. «Disturbiamo?». Sollevo il capo e il vassoio mi scivola dalle mani, finendo rovinosamente a terra.
«Cazzo!», esclamo, con molta poca grazia, piegandomi sulle ginocchia. «Scusa!». Sabina si avvicina mortificata, ma non è certo colpa sua se il tizio al suo fianco è l’ultima persona che mi sarei immaginata di incontrare questa sera. «Lascia. La aiuto io», lo sento affermare. Ecco, proprio quello che mi serviva.
Alex scosta Sabina e si accovaccia al mio fianco, recuperando i dolciumi sparsi sul pavimento.
«Cosa ci fai qui?», gli chiedo, passando in rassegna il suo abbigliamento. Diversamente dall’altra sera indossa uno smoking che… Dio, quanto gli sta bene! Distolgo lo sguardo, per posarlo sull’adolescente che a pochi passi da noi. «Così, ora frequenti anche le minorenni?», lo fulmino con lo sguardo e con mia somma sorpresa lo vedo arrossire. «No, non è come pensi», mi assicura Sabina, avanzando tra briciole e residui di cibo. «Lorenzo è mio fratello». «Lorenzo?», domando con il cuore in gola, mentre sollevo lo sguardo su quella massa di muscoli che mi osserva più tranquillo. «Credevo ti chiamassi Alex…» “

Ed è così che Fabiola non aveva preventivato di rivedere Lorenzo nella stessa famiglia della donna di cui brama vendetta… ora l’unica soluzione è ignorarlo e fare finta di nulla!
Ma può un cuore innamorato accettare questa scelta della mente?

“ Sento il calore del suo corpo schiacciato contro la mia schiena. Le braccia mi cingono come se non volessero lasciarmi andare via, ma il fiato regolare sul mio collo mi ricorda che sono passate ore da quando ci siamo infilati nel suo letto e Lorenzo è scivolato in un sonno tranquillo. È sempre stato così tra noi. Anche all’orfanotrofio. Ci bastava stare l’uno tra le braccia dell’altro per avere la sensazione che il mondo, che ci aveva fatto così male, non potesse più farlo. Di solito era Tonia a sorprenderci nella notte, costringendoci a tornare ognuno nella propria stanza. A me bastava inspirare il suo profumo, che mi era rimasto addosso, per continuare ad immaginare che fosse ancora con me, ma Lorenzo no. Lui si rivoltava nel letto infinite volte, svegliandosi di soprassalto, e urlando. I mostri che aveva dentro tornavano a tormentarlo e Tonia preoccupata ne parlava a volte con Michele. Chissà se ne soffre ancora. Stanotte ha dormito sereno. “

Riuscirà Fabiola a mettere in atto il suo piano di vendetta senza ferire il suo Lorenzo?
E Lorenzo riuscirà a far desistere la sua bella in questo folle piano?

Una storia che parla di intrecci, parla della vendetta di una bambina di nove anni, che poi diventata grande ha covato dentro così tanto odio da non desiderare altro che giustizia per suo padre.
Una storia che parla di abbandoni famigliari, di matrimoni senza amore, di apparenza, che nelle famiglie altolocate sembra andare molto di moda.
Una storia che ci racconta di una donna, che pur sbagliando spesso, pur bramando la ricchezza, ha sempre voluto comunque proteggere suo figlio, e lo farà sempre, anche a costo della sua vita…
Un’altra bella storia d’amore firmata Marianna Vidal che mi ha toccato nel profondo perché ci sono scene che mi è sembrato di vivere personalmente e sono così cariche di descrizioni e di emozioni che piangere è stato inevitabile.

Una storia d’amore speciale e vera, che nasce da un’amicizia e come tale ha fondamenta profonde, che vi conquisterà e vi riscalderà il cuore, e che vale la pena di leggere! ❤

Maria 
(Recensionista Sognare)

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