RECENSIONE: I racconti della cenere (1×01) di Serena Barsottelli

Cari sognatori, oggi vi presentiamo il primo racconto/episodio della serie fantascientifica di Serena Barsottelli scritta a puntate!!!

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SERIE: I racconti della cenere, 1×01 
GENERE: fantascienza, post apocalittico
DATA DI USCITA: 8 febbraio 2021

Ebook

Dopo le bombe, quando il mondo iniziò a finire, nevicò cenere: silenziosa, dal cielo, ricoprì ogni cosa. Il mondo, oggi, è una nuvola di cenere, e i superstiti ne sono pieni.
Fadwa tiene tra le braccia una neonata. È venuta al mondo già condannata, cieca per la cenere. L’ha chiamata Amal Inas, riprendendo il nome della bambina che non era riuscita a salvare. Quella bambina che la chiamava mamma e che qualcuno o qualcosa le avevano strappato via. E Fadwa, nella sua ricerca della verità, aveva incontrato un uomo, l’Imbalsamatore, e aveva scoperto che nel mondo della cenere non esistono buoni o cattivi, ma solo sopravvissuti.
A volte Fadwa è stanca, a volte Fadwa vorrebbe fermarsi.
Perché la cenere sta uccidendo i sopravvissuti? Come si è arrivati a questo punto? Esistono ancora rifugi sicuri nel nuovo mondo di cenere?
Fadwa cammina, perché Fadwa non può fermarsi.
Fadwa deve sopravvivere, Fadwa vuole delle risposte.

Cosa siamo se non corpi in movimento fatti di carne che prima o poi deperirà… e cosa ci resta se non l’anima che ci permette di vivere appieno tutto. Ma quando anche l’anima stessa viene coperta da un manto di “cenere”, cosa fare per non soffocare?

Fadwa e la sua piccola Amal Inas hanno vissuto il “cambiamento”. Intorno a loro c’è solo desolazione e soprattutto “cenere”, quella stessa cenere rilasciata da infinite bombe che hanno distrutto sia il mondo che la vita stessa. Tutto è grigio e non solo fuori… anche i corpi sono grigi, gli occhi, il sangue… L’armonia dei colori, dei profumi non esiste più… semmai fosse esistita prima… Sì, perché tutto ciò ti porta a credere che forse sia sempre stato così, quello che ti circonda ti condiziona a tal punto da dubitare della tua stessa mente fino a portarti alla pazzia.

Ma Fadwa è diversa… Lei lotta per se stessa e per il piccolo essere innocente che tiene stretto tra le sue braccia, quella creatura che ha il nome di quella che poco tempo prima la chiama mamma, anche se non lo era davvero. Fadwa ha perso tutto, ma quello che la distrugge di più è aver perso Amal.

In uno scenario post apocalittico viviamo la sua Odissea, con gli stessi suoi passi, contandoli uno per uno per non rischiare di perderci, entriamo nel vivo della più tremenda ed agghiacciante delle situazioni. Incontriamo lui, l’Imbalsamatore, e ne restiamo come lei presi da una morsa mista di orrore e perseveranza.

Fadwa è forte, determinata. La voglia di sopravvivenza va oltre tutto, il rialzarsi e continuare a camminare le permette di restare viva e di non farsi trovare dagli “individui”…

Questo è il primo racconto/episodio di una serie a puntate.
L’autrice in pochissime pagine riesce a tenerti incollato, a farti sentire ogni piccola sensazione della protagonista, dolore, sofferenza, paura, speranza, forza, caparbietà.
Viviamo tutto dal punto di vista della protagonista stessa e percepiamo la “cenere” che filtra sotto la nostra pelle e ci corrode dentro. Ci si sente soffocare, le gambe che si fanno sempre più pesanti ad ogni passo, il grigio che non ci fa più distinguere le cose, il giorno dalla notte, e quel vento incessante che fa cambiare scenario ogni minuto che passa.

Una scrittura diretta, senza filtri, incalzante, una prosa melodiosa, coinvolgente e ben strutturata, per nulla scontato e banale.
Sono rimasta bloccata lì tra le immense dune di “cenere”, ma non mi fermo… continuo a camminare tenendo per mano Fadwa e la piccola Amal Inas. Non ci si può fermare, ma andare avanti a contare…

E nel frattempo fremo nel leggere il successivo racconto. ❤

Mary 
(Blogger Sognare)

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