REVIEW PARTY: In nome dell’amore (Swiss Angels, vol.2) di Carmen Weiz

Cari sognatori, eccovi il nuovo romanzo di Carmen Weiz!!!

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SERIE: Swiss Angels, vol.2 
GENERE:romance, new adult 
DATA DI USCITA: 30 gennaio 2022 

Ebook / Cartaceo

Per ogni epilogo esiste sempre un nuovo inizio…
All’età di vent’anni, Liselotte Loosli ha già imparato molto dalla vita. Sa cosa significa avere delle persone che dipendono da lei e dover contare i centesimi anche per andare a fare la spesa. Sa cosa vuol dire fare due lavori e non poter più inseguire i propri sogni. Sa che le persone amate ti possono lasciare, ma soprattutto sa cosa significa sentirsi sola, persa nel vento della vita.

Nathan Engel è il “Re Mida” della più grande banca di investimenti della Svizzera. Anche lui, però, ha un passato difficile, una voragine buia e tetra che non è ancora riuscito a lasciarsi alle spalle. Qualcosa cambierà quando i loro sguardi si scontreranno, perché Liselotte ha tanto da insegnargli sull’arte dell’amare.
Si può imparare di nuovo a fidarsi delle proprie emozioni e tornare a vivere attraverso gli occhi di qualcun altro?
Lui colleziona sogni e vittorie.
Lei raccoglie solo perdite e sconfitte.
Dalle foreste di pini in Svizzera alle spiagge desertiche e soleggiate nel sud del Brasile, Carmen Weiz torna in libreria con il secondo libro della serie Swiss Angels, un toccante Contemporary Romance, una storia di crescita personale, di felicità proveniente da una vera amicizia e della scoperta di un grande amore.
Nathan
Mi ero riscoperto in lei.
O forse non ci eravamo trovati affatto.
Forse, avevamo semplicemente deciso di perderci insieme.
Liselotte

Nelle favole e nei libri, l’amore conquistava tutto.
Nella mia vita, invece, l’amore aveva decretato la mia rovina. Avevo sempre saputo che Nathan non apparteneva alla mia favola.
Nonostante tutto, però, lui continuava a essere il mio inizio, il mio centro e la mia fine.
L’unico problema? Non facevo parte della sua storia.
E tu, cosa saresti capace di compiere in nome dell’amore?

RECENSIONE: La mia anima da custodire (vol.1)

“A volte significa lasciare andare, altre volte significa lasciarsi andare.”
Antonia Gravina

Questa frase racchiude l’essenza di queste pagine, un viaggio diverso da ciò che la scrittrice ci ha abituato, pagine che fanno vivere appieno ed intensamente tutte le sfumature dell’amore, dal lato luminoso a quello oscuro e freddo di solitudine.

Come sappiamo l’amore vero non ha logica o ragione… è sentimento puro, indomito che ti travolge, sconvolge, ti cambia, ma a volte tutto ciò non basta e questo Nathan lo sa bene, da quando per amore di Louse l’ha lasciata andare. Ma l’amore ha mille sfumature come quella di un padre che improvvisamente viene a mancare portando via con sé tutta la felicità e la spensieratezza, e questo Liselotte lo sa bene. Ma si sa la vita è impervia, imprevedibile e a volte ci porta a prendere una strada inaspettata , come un biglietto regalo per il Brasile e due compagni di viaggio che nel passato celano più di quanto vogliamo ricordare.

Ecco cosa la Weiz ci porta, in apparenza forse un “classico” amore estivo, o due cuori e una capanna, eppure il gioco degli specchi della apparenza crolla a fronte dell’animo e dei segreti che lottano tra cuore e ragione, lì dove il cambiamento è ostacolato, lì dove le ferite ancora bruciano e sanguinano in nome di chi non c’è al tuo fianco, lì dove un filo rosso del destino è labile sotto la lama affilata del senso di colpa e dei segreti.

Devo dire che mi ha lasciato inizialmente un pochino frastornata questo libro per il suo cambio direzionale, sarà pure colpa mia che essendo un’accanita lettrice a volte mi traggo in inganno, ma a mio favore c’è un prologo così agghiacciante che di animo romantico sapeva poco.😅 Attenzione questo è un elogio che faccio alla scrittrice per la sua capacità affinata attraverso le sue scritture nel riuscire ad amalgamare, fondere magistralmente più generi diversi per farne un’opera d’arte letteraria.

Ma ritorniamo al romanzo… Ci porta lì dove Nathan era stato messo da parte, con il dubbio di sapere come stesse, che dopo anni di amore sincero per Louse si è visto crollare tutto addosso lasciandolo lì solo con il suo dolore. Com’è logico che sia di certo non si è messo a ballare la rumba, anzi egli rispecchia proprio il dolore dato dall’amore, la solitudine, il non riuscire ad andare avanti, la frattura del cuore come uno specchio rotto, lanciato con foga per rabbia contro il destino beffardo.

Cosa fare se il cuore duole?! Segui la testa… giorni, mesi, anni ad inseguire la perfezione in ciò che ti resta, il lavoro, ma a un certo punto tutto ciò richiede un tributo… Liselotte è giovane, ma non acerba, la vita in verità ha chiesto il tributo massimo fin da “piccina”, che tolto il velo della innocenza fanciullesca si è ritrovata a “combattere” una vita di “stenti”, di un Amore a metà per la scomparsa del padre, ma anche di una svolta sbagliata nel fato dettata da un incontro poco fortuito della Madre. Una piaga che per fortuna poi passa ma di cui gli strascichi finora ha portato, attraverso scelte ardue e abbandono dei propri sogni.

Carmen ci porta a vivere su un baratro perenne, dove due persone spezzate, segnate ora sono come “relitti” in alto mare, lì tra l’annegare e sopravvivere che forse insieme potrebbero vivere, ma quanto è difficile vedere un domani se l’oggi è così oscuro?

Devo dire che la scrittrice mi ha colpita, dove seppur lascia le gelide pianure della Svizzera per portarci alle spiagge calde del Brasile, mantiene il freddo dell’anima con questi due personaggi più simili di quanto si pensi, a volte opposti, dove il trascorso di vita porta un forte dislivello di pensiero seppure vividi, palpitanti, vivi. Liselotte è una ragazza acerba da certi punti ma in verità con un animo incredibile e tutto ciò è dato dai suoi occhi che sanno leggere le anime, vedere oltre la maschera, scorgere quelle ferite che sgrondano sangue e soffrire lei stessa di dolore. Un’empatia difficile da trovare, ma anche dolce e generosa, arguta, un’anima pura come il suo cuore. Nathan beh… è contraddittorio, a volte meccanico altre spontaneo, sorridente, vero, difficile da descrivere tutte lesue contraddizioni, poiché l’artefice di ciò, è lui stesso attraverso un passato ed un presente tanto greve che il solo respirare ogni giorno è un macigno.

Quello che più vuole affrontare la scrittrice è donarci un pezzo del nostro cuore, l’amore è il suo peso, la sua luminosità, bellezza, vitalità ma anche il poi di una divisione, il dolore sordo che non ci abbandona, le scelte dettate per il non soffrire più, il sentirsi spezzati, inutili, il vivere giorno dopo giorno con l’assenza della nostra metà. Ti porta realmente a riflettere se amare o tornare ad amare oppure no, la scelta è personale ma in entrambi i casi c’è un tributo assai alto da pagare. Al contempo ci “spoilera” due cose, un finale legato al precedente libro, che ne destina il finale di questo e non so… ho come un sassolino formato gigante nella scarpa per la prossima avventura dell’agente Novak!😱😥 “Carmen non mi combinare guai sai?!”

Insomma Carmen non si smentisce, è come il più arguto dei prestigiatori che ti frega ogni volta, ti fa vedere ciò che vuole e poi ti colpisce alle spalle all’altezza dei reni togliendoti il respiro. Sarò sincera ho un Amore e odio per lei! Amo la sua penna, odio la sua mente.. si può per voi? 😀

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(Blogger Sognare) 


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